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Reno
Giannantonio: giornalista e showman
Reno Giannantonio,
alto, biondo, allorché appare sulla scena diventa un’altra
persona. Capisco che immediatamente ha catturato l’interesse del
pubblico. Fascino? Carisma? Chissà? Sono certo però che
si sente al centro dell’attenzione e il suo sogno è trasformare
la vita stessa in un grande spettacolo, con divertimento e sapienza. E
qui vi è molto da raccontare, perché la storia di Giannantonio
è lunga, visto che i suoi inizi appartengono ad un periodo eroico.
L’intrattenitore radiofonico, secondo la terminologia corrente,
preferisce introdurre il personaggio sportivo o musicale come se fosse
fisicamente di fronte al proprio pubblico. Ciò avvenne realmente
soprattutto nelle grandi emittenti, ma allorché si ricorre ad una
finzione tutto è orchestrato in maniera viva, nell’illusione
di trovarsi in diretta. E in diretta, già negli anni ’70,
Reno commenta lo sport, dialogando con il pubblico tramite il telefono
di “Antenna Benevento International”, ma annuncia anche altre
notizie. Appare poi sugli schermi di Canale 28, Teleluna, Telecaserta,
Telecolore (SA), CDS, TV7, Telebenevento, Telecapri sport (NA), Campania
uno (AV). Opinionista di varie discipline: “Viviamo lo sport”,
“E’ andata così”, “Fischio finale”,
“600 radio-telecronache”.
Però vi sono occasioni in cui la stampa è insostituibile;
la sua funzione, infatti, è importante quando l’evento, per
il suo contenuto, non è di quelli portati a smuovere l’interesse
degli altri mass-media, come la televisione e la radio. I particolari,
i fatti fuori dal comune, interessanti, settoriali, non vengono celati
da mezzi che permetterebbero una registrazione per chi non appariva fra
il pubblico. Allora la stampa, la più agile, recupera la propria
dimensione. E’ sufficiente un giornalista, con i suoi occhi, le
sue orecchie, per descrivere le cose. Il cronista è giusto testimone
e ricostruisce le sensazioni, i contorni del fatto assistito. A questo
compito si dedica Reno Giannantonio, scrivendo con stile moderno, incalzante,
ricco, per “Specchio del Sannio”, “Gazzetta di Benevento”,
“Il giornale di Napoli”, “Forum”. Nel 1999 è
insignito,del “Il Gladiatore d’oro”, per meriti speciali,
quale giornalista sportivo.
Esigente e professionale il mio amico Reno. “Forse un tantino scorbutico”
commenta il collega invidioso. Ma uno scorbutico dolcissimo, affettuoso
e originale showman che non ha paura di pensare e di parlare. E, naturalmente,
non ha paura di condurre conferenze stampa, convegni, talk-show.
Brilla nella “Festa delle stelle” del CONI, nel “Festival
della fisarmonica” e con “The Marines” in concerto latino-americano.
“Un sogno lungo una canzone: piante tropicali, un cielo sempre sereno,
un corpo abbronzato, una bibita a portata di mano, ritmi caraibici e una
festa ricca di colore.” Tanto prometteva Reno in apertura dello
show. E sul palco, dopo che il gruppo aveva dato vita ad una vera rappresentazione
teatrale-musicale, forte di una robusta sezione ritmica, passa a presentare:
Pino Salzano, piano, tastiera e direzione; Alfredo Salzano, batteria;
Giuseppe Marlon Salzano, basso elettrico e voce; Enrico Salzano, percussioni
e voce; la ragazza immagine, formosa e dai capelli biondi. Per alcune
stagioni, infatti, è stato il capitano di una ciurma colorata e
divertente che ha guidato all’assalto del pubblico che balla sul
selciato, facendosi trascinare volentieri dalle fantasie musicali e dai
suoni sempre più coinvolgenti.
“Un sogno lungo una canzone: piante tropicali, un cielo sempre
sereno, un corpo abbronzato, una bibita a portata di mano, ritmi caraibici
e una festa ricca di colore.”
QUESTO E’
IL GIORNALISTA SHOW MAN RENO GIANNANTONIO.
L’IMMAGINE DI OGGI LO VEDE SEMPRE APERTO ALLE NOVITA’ E ALLA
FANTASIA.
LO DIMOSTRA IL SUO LAVORO, CHE ATTRAVERSO LA FORMALE ELEGANZA RIVELA LA
CONSUETA GRANDE INTELLIGENZA.
E SOPRATTUTTO DIMOSTRA L’INCONTAMINATA ORIGINALITA’ DI QUESTO
PROTAGONISTA
* Omaggio
al fraterno amico Reno Giannantonio.
Enrico
Salzano
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