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Il
Festival della Canzone
Al centro
il M° Pino Salzano, direttore dei "The Marines" (foto d'archivio
di casa Salzano)
Il
libretto recitava: "II Festival della canzone"
Teatro Massimo, 7 e 8 maggio 1962, ore 21:00.
-Presidente comitato donore: avv. Enrico Cerza.
-Presidente comitato esecutivo: dott. Gabriella Ciasullo.
-Commissione tecnica: prof. Nicola Ricciardi, prof. Giulio Lombardi
per il settore letterario.
-Presidente settore musicale: m° Alfredo Gramazio.
-Capo ufficio legale: avv. Umberto Ferrara.
-Scenografie: prof. Mario Severini.
-Coreografie: dott. Giovanni Dellaquila.
-Ufficio pubblicità: Carmine Bollo.
-Fotografia: Agenzia Bollo (coll.ANSA).
-Regia: Edoardo Caselli.
-Orchestra ritmico-melodica: "Reitano and his brothers"
diretta dal prof. Franco Reitano voce Beniamino
Reitano (Mino).
-Arrangiamenti dei maestri Pino Salzano e Giulio Paragone.
-Presentazione : Edoardo Caselli.
Prima canzone in gara di G.Sica- N.Somma "Canzone mia"-
canterà Beniamino Reitano. Il brano, nonostante la
tecnica del cantante, risultò scialbo e un critico musicale scrisse:
"Il giovane interprete ha mostrato una certa esperienza, ma voce
melata e pertanto non del tutto chiara". Lo stesso continuò
per la seconda: "Se tu mi guardi" cantata da Mary
Sarica, versi e musica di Pino Salzano (appena sedicenne)-
"La melodia è bella, swingata, ma questa cantante di Reggio
Calabria ha mostrato distrazione,indifferenza"- "Suonno e
primavera", versi di A. DAronzo, musica di R.
Russo, cantata da Giulio Melis di Pistoia che venne accolto
bene ma, il solito critico sentenziò: "Canzone non adatta
a questa voce". La gara non continuò su questo filo conduttore
per la presenza di una giovane di Ariano Irpino (AV), Maria Rosaria
Cappelli che, con "Vicino a varca" una duine-rock
scritta da Carmine Bollo su musica di Pino Salzano, vivacizzò
la platea: "taspetto ancora, ngopp a sta varca, vicino
o mare pensano a te
ammore, ammore mio
".
Impressionò il tango di M. Rossi- L. DAddona:
"Soltanto le rose" per la voce della sensuale Alba
Sirena; ma non le riuscì così per "Furia destate"
degli stessi autori.
La sesta in gara, da Milano, la voce stridula ma fortemente espressiva
di Maria Rosaria Cuocci in "Vierno vattenne",
di Rendina- A. Cirillo, fu votata bene grazie allottimo
arrangiamento.
"Ciccillo terremoto" elettrizzò, a dir poco, la
kermesse canora portata da Anna Maria Pennella che si dimostrò
un asso scoperto del duo: Alfredo Salzano (musica) Antonio Esposito
(versi): "Te chiammano Ciccillo da malora, sì o terremoto
do paese sano, nisciuno te po dicere cchjiù niente
ca subito minacci e sguanguassà".
Dismessa linterpretazione di Melis in "Canzone",
della stessa Melis. E finalmente un ritorno brillante di Sarita
in "Mio caro Michele" rumba-rock, briosamente arrangiata,
di Alfonso Oropallo e Enzo Barile.
Ore 22:45- Colpo di scena: "Rita Pastonchi è assente",
annunziò il conduttore, "La sostituisce, per volontà
del compositore Alfredo Salzano, Andrea Principe".
"Fenestella e Marechiare" versi di Antonio Esposito
fu porta, superbamente, al pubblico del Massimo dal "nostro"
Andrea. Il critico: "Voce ben impostata, interpretazione perfetta".
"E mò che a fenestella e Marechiaro nisciuno a canta
e guarda quasi cchiù me pare chessa nun è mai esistita:
e vecchie nun sa ponn cchiu scurdà pecchè
lammore nun esiste cchiù
". La memorabile interpretazione
di Principe trovò un degno erede in Gino Mercurio che, con
al sua voce tenorile, impreziosì "Luna e primmavera"
di R. Russo- A. DAronzo: "Cummè
chiara sta luna stasera, me cerca e ncuraggià pecchè
so sule, chella me abbandunat
".
Il bello continuò con "Acqua!
Acqua
Fuoco! Fuoco!"
di Edgardo De Rimini- Gigi Giuliano, una combinazione indovinata
tra versi e ritmo di cha-cha-cha, coniata per la candida, penetrante voce
della brindisina Nadia Di Ceglie,m che riportò uneccellente
votazione.
Continuò Maria Rosaria Zappelli con "Stella chiagne"
di M. Tavino L. Celegato, che non fu capita dallormai
distratto uditorio, e limmatura voce del piccolo Antonio Colacci
di Campobasso rovinò letteralmente "Mariannina nun sta
malata"di De Filippis- Pastina : peccato!
Ancora un cantautore, alle 23:30 ormai trascorse, Antonio Magnotta,
stranamente emozionato, non riusciva a rendere come nelle sue reali caratteristiche.
Il ritmo lento di Magnotta venne seguito dal frenetico "Twist
time" cantata da Beniamino Reitano che, sostenuto dai
virtuosismi di un sax tenore, scatenò il pubblico- ci voleva!
Concludeva il "Festival della canzone" un malinconico
motivo "Lettera a Maria" scritto dal regista, conduttore
ed autore Edoardo Caselli, insieme con F. Reitano, che entrava
in finale grazie anche alla voce di Beniamino Reitano.
Fuori programma, ore 24:00 circa: le voci di Mario Abbate, Andrea
Principe e Maria Rosaria Cappelli con "The Marines"
di Pino Salzano distrassero il pubblico, stemperando una forte
tensione accumulata in sala. Solo per un attimo, però, poiché
durante lo spoglio si avvertì di nuovo il nervosismo.
Ore 1:00: vinse "Luna nfosa" di Oropallo- Barile,
seguita da "Mio caro Michele" degli stessi autori. Lannunzio
della canzone, ricordo, fu accolto male dal pubblico. Il critico, infine:
" "Fenestella e Marchiare" di Salzano- Esposito
è la vincitrice morale di questo festival." Menzione donore
per "Luna e primmavera" di Russo- DAronzo; "Na
stella chiagne" di Tavino-Celegato; "Acqua!
Acqua!
Fuoco!
Fuoco!"
del giornalista E. De Rimini e del brillante musicista Gigi Giuliano;
alle voci di Andrea Principe, Beniamino Reitano, Gino Mercurio, Anna Maria
Pennella, Maria Rosaria Cappelli; alla formazione musicale "The Marines"
di Pino Salzano, alla "Reitano and his brothers"; ai musicisti-arrangiatori
Pino Salzano e Giulio Paragone.
PERFETTAMENTE IN ACCORDO CON IL CRITICO MUSICALE, PROPONGO CHE ESSI VENGANO
ISCRITTI TRA I PROTAGONISTI DELLA MUSICA A BENEVENTO.
*Omaggio
alla memoria di mio fratello, di mio padre, di Edgardo De Rimini, Raffaele
Russo, Amedeo DAronzo, Lorenzo Celegato, Mario Tavino, Antonio Esposito.
Enrico
Salzano
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