Appunti per i giovani artisti
Le manifestazioni da ricordare


C’era una volta “L’autunno sannita”, manifestazione popolare inneggiante la vendemmia, con “pacchiane” che, coperte solo da tralci d’uva, si proponevano sui carri con danze maliziose, accompagnate da orchestre locali.
La “Piedigrotta Beneventana” del 6, 7 e 8 Novembre del 1947, riscosse lo stesso entusiasmo dell’edizione del 1920, in un artistica cornice di luminarie e fuochi pirotecnici. Canzoni piene di calore furono lanciate da autori e da voci beneventane, anche in questa occasione. Il Carnevale, con la presenza della Rai, le feste rionali che sfociavano in sfide vere e proprie, tra i fedeli di S.Antonio, S.Rita, S.Gerardo u’ piccirillo,  u’gruosso…, entusiasmavano per la loro genuinità. Ricordati anche per il valore delle opere presentate, il “Primo Festival della canzone” 1961 e il “Secondo Festival della Canzone”, tenutosi al “Massimo” nel 1962.
Seguirono altri festival e i contro festival, così chiamati in città: “Serata della canzone beneventana”, “Primo microfono d’oro”, “Serata ENAL”, “Concorso regionale di complessi”.
Nel 1995, seguì il “Bengio Festival” importante manifestazione riservata a giovani autori, musicisti e interpreti di musica leggera, affiancata dalla fondazione di un centro di formazione qualificato, che rappresentò per i giovani, il punto di lancio per la loro attività nel settore dello spettacolo, sia come artista che come manager. La geniale idea nacque dal M° Gigi Giuliano, appassionato di musica che, negli anni ’60 e ’70, caratterizzò con il suo pianoforte, la musica a Benevento. La kermesse, denominata anche “Castrocaro del Sannio” rappresentò per i tanti, un evento irrinunciabile e un po’ fenomeno di costume. La musica leggera italiana, già in crisi, si approvvigionò, dal Bengio, di elementi creativi, assurti poi su grandissimi palcoscenici: Alex Baroni, Simone Cristicchi
Rasenta la perfezione, l’organizzazione del “magnate” della musica, avv.Luigi Giuliano, affiancato dall’addetto stampa, Alfredo Salzano e dalla competente Maika Aiezza” uno dei tanti passaggi riportati dalla stampa specializzata.
Impegno e sacrificio e mai euforia!”. Così Giuliano dopo la chiusura del palcoscenico. Egli, infatti, da rigoroso musicista, immaginò di portare il nome di Benevento a ruoli primari, riuscendoci.
Magic moment…/ come è bello amare!/ Magic moment/ fate il cuor sognare…/”
La manifestazione canora, in quegli anni, è stata, davvero “Magic moment”! Brillante passerella al “Calandra” di cantanti italiani e stranieri… Il Bengio Festival è stato spettacolo di belle speranze.
Il mio invito rivolto ai giovani, non è un ritorno al passato, assolutamente, ma fermo intento di recuperare la nostra cultura musicale dalle radici profonde.

Enrico Salzano

* Omaggio alla nostra cultura musicale.

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