|
Le
feste rionali

(foto d'archivio
di Casa Salzano)
Anni 60
inverno convento frati minori comitato festività
S.Antonio da Padova.
"Auanno aimma fa a festa cchiù bella e cchiù
rossa. Larcate cu e lluce sennà purtà fino abbasci
u Tiengo!" Impose con la sua voce roca, metallica, "zì
Raziello lurtulano", alias Orazio Intorcia. A
tanto, a muso duro, replicò "zì Minichiello
u bersagliere", alias Domenico Intorcia: "Se
se
!
E a muneta addò a vaje a piglià? Ne Raziè?! Accussì
te cride? Cchiù ccà, cchiù llà!
Ma famm
o piacere!". Ma a stemperare la "puzza" intervenne
il "torreggiante" padre Urbano Corbisiero: "Non
litighiamo! Vi prego! Limportante è la ricerca di idee nuove
per la festa, idee che rompono con il vecchio e che
" Ma
zì Ntonio Chiusolo lo sopraffece e con la sua lingua
da fine dicitore:"Facciamo venire la banda di Squinzano! A sapite?
La banda che ha diretto il maestro Rosiello! Va bbuono?"
Silenzio. Un lungo silenzio. Ma poi, frenando a malapena il livore che
gli montava, padre Urbano riprese: "Zì Ntò,
fatemi finire di parlare! Abbiate bontà! I tempi sono cambiati
e bisogna guardare alle esigenze giovanili.Io avrei pensato ad una rassegna
di orchestre e
credo che un concorso
un concorso di complessi
è proprio quello che
" Ma zì Minichiello,
bersaglierescamente: "Ah la musica! La musica! Anche io ai miei
tempi suonavo! Mi ricordo che una volta andai con
ma vabbuò!
Facciamo il concorso di complessi pa festa e S.Antonio."
Il concorso di complessi si tenne allArco Traiano. Il palco
rivolto al palazzo Leo, vestito dal maestro Tommaso Rossi; limpianto
voci del musicista Gigi Giuliano; la fotografia di Carmine Bollo;
la giuria sistemata ai piedi della scena; le luci, ancora di Tommaso Rossi,
rimandavano dagli strumenti, contro il cielo di giugno, bagliori multicolori,
mentre la tensione e lansia era altissima tra i tre gruppi musicali
in gara. A sinistra "The Marines" diretto da Pino
Salzano, che rivolgeva un sorriso nervoso allamico-rivale Gigi
Giuliano, posizionato con i suoi "Nomadi" a destra, mentre
si destreggiava con un microfono. Ricordo bene, al centro, il complesso
diretto da Geppino De Masi.
La piazza gremita di gente cominciò ad agitarsi esigendo linizio
della gara. I clan formatisi nei giorni scorsi in città, iniziarono
il tifo: "Geppino, siamo con te!!!" "Viva i Marines!!!"
"Gigi dai!!!". La tensione, alle 21:30, era altissima, tanto
che cominciò un movimento di uomini in borghese, che invitavano
i più facinorosi alla calma. I musicisti non delusero, certamente,
i loro fans, rispondendo al meglio. Tre caratteri, tre repertori si portarono
nella "tenzone". I brani scelti e ottimamente arrangiati; ma
alle ore 24 circa, la giuria, presieduta dallavvocato Salvatore
Incobelli, padre Urbano Corbisiero, e don Ettore Olivieri, consegnò
a Pino Salzano, leader del complesso "The Marines",
il primo premio (coppa e diploma di merito) del "Concorso dei complessi"
anno 1966. Pino Salzano fisarmonica; sax alto Silvio Sorgente;
chitarra Tonino Gioioso; contrabbasso e voce Andrea Principe;
congas Nicola Taddeo; batteria e voce Enrico Salzano. Le
motivazioni della giuria:
<<Il complesso musicale "The Marines", in questo concorso,
ha realizzato dal punto di vista armonico e melodico quel melange perfetto
mentre, sul piano ritmico la fedeltà alla tradizione finisce con
il prevalere.>> Le considerazioni del musicista Pino Salzano: "
La musica e il carattere che contraddistingue la mia formazione orchestrale
sono dovuti, in buona parte, agli strettissimi vincoli di parentela, poiché
se non si è fratelli occorrono almeno 10 anni per imparare a suonare
insieme."
Per ledizione 1967 della "festività S.Antonio da Padova",
il palco era ancora sulla stessa piazza, ma incastonato quasi nellArco
di Traiano, con il vestito nuovo cucito dal solito Tommaso Rossi, lo scenografo.
E così per lallestimento luci. Limpianto voci dei fratelli
Salzano; la fotografia ancora di Carmine Bollo; la colonna sonora dei
"The Marines". Brillanti e forbite risultarono le esecuzioni
strumentali che portarono una forte caratterizzazione alla serata di festa.
Pino Salzano, fisarmonica, organo e direzione; Alfonso Fasoli,
chitarra solista e voce; Aldo Di Giacomo e Tonino Gioioso,
chitarre; Antonio Di Pace, basso elettrico; Enrico Salzano,
batteria e voce.
Il programma musicale spaziò dal classico-italiano- "Amor,
mon amour, my love", "Non pensare a me", "Limmensità"-
al classico napoletano- "Na sera e maggio", "Passione",
"Reginella", "Indifferentemente"- per la voce
vellutata e calibrata del nostro Andrea Principe. Dalla magica
chitarra hawaiana di Alfonso Fasoli: "Blue spanish eyes",
"Pulcinella"; alle performance virtuosistiche-strumentali
di Pino Salzano: "Un americano a Parigi" (selezioni),
"Dizzi fingers", "More", "I cavalieri del
cielo" (voci e orchestra).
Piazza Roma. Volgeva il mese di giugno dellanno 1998. Alle ore 21:00
del 13, Tommaso Rossi creò un fondale rosso fuoco sul quale apparvero
sax, chitarre e note musicali su un pentagramma.Le luci impiantate sul
palco, e dalla piazza mandavano anche un occhio di bue, manovrato dal
"gigante buono" (Masino) che si muoveva sui "The
Marines"; le riprese fotografiche di Bollo; limpianto voci
del casertano Valore; la conduzione e la regia del dott. Vittorio
Mercurio; ospiti: Gianni Crosio (lultimo Pulcinella),
la "Compagnia di Spaccanapoli", le voci dei "nostri"
Michele Principe, Nicola Borrillo e Mario Palmieri.
In onore del Santo da Padova, Pino Salzano (organo e fisarmonica), con
il fidato Alfonso Fasoli (chitarra solista e basso), arrangiò i
classici: "Stardust", "Smoke in your eyes", "Begin
the beguine", "Stella dargento" (voci Pino, Enrico
e Alfonso).
Gli strumentisti: Luigi Gramazio, sax tenore; Tonino Itro,
sax contralto; Alfredo Mottola, tromba; Aldo Di Giacomo,
chitarra; Enrico Salzano, batteria. "Schiavo dammore",
"Core napulitane", "Manduline e lacrime", "Granada",
"Limmensità" dalla voce dell evergreen
Andrea Principe.
Le feste rionali a Benevento, sfociavano in sfide vere e proprie tra i
fedeli: "Per S.Antonio!!"- "Per S.Rita!!"- "Per
S.Gerardo!!"-"Noi si che facciamo la festa più bella!!"
Ma dallaltra parte: "Macchè! Forse non ricordate quanta
gente da noi? E che offerte!!"
-Parrocchia di S.Donato "festività di Cristo Re"- anno1963-
il comitato, composto tra gli altri da Don Domenico Miraglia, Don Camillo
del Prete, Andrea Principe, il barbiere Certosino, decise di invitare
Tullio Pane, il tenore reduce dai trionfi sanremesi (primo premio
"Buongiorno tristezza" e "Il torrente") e "The
Marines" organicamente composti da: Pino Salzano, fisarmonica,
dierzione e arrangiamenti; Giulio Paragone, Aldo Di Giacomo,
chitarre; Alfredo Mottola, tromba; Luigi Gramazio, sassofono;
Nicola Taddeo, congas; Andrea Principe, voce. Il rione si
mobilitò per la buona riuscita della serata di festa. Il legname,
fornito dallimpresa edile di Pietro e Mario Villani, venne
plasmato da Tommaso Rossi e divenne una scena con una conchiglia
al centro quale fondale e i parrocchiani provvidero alla sistemazione
delle sedie sulla piazza e sul palco posero piante e fiori. Tullio Pane,
alle 20:30, del 24 novembre cantò: "La tarantella",
"Luna rossa", "Funiculì funiculà", "Michelemmà"
e con il solo accompagnamento della fisarmonica di Pino Salzano, estasiò
nell interpretazione di "Marechiare".Mentre, il
nostro Andrea Principe contribuì alla buona riuscita del concerto
con le sue: " E ddoie Lucie", "Chitarra malinconica",
"Fenestella e marechiare" di Alfredo Salzano, "Monastero
e S.Chiara", "Granada".Da "The Marines" :
"Patricia", "Tea for two", "The milionarie",
"Mambo number five", furono caratterizzati dalla potente
sezione ritmica e dai fiati del duo Mottola-Gramazio come un unico
strumento multiforme, mentre la fisarmonica prima e la chitarra poi, brillarono
nella parte centrale del sublime "Te voglio bene assale".
La notte era arrivata e anche qualche goccia ogni tanto, ma le richieste
dellauditorio continuavano entusiasticamente e il tenore continuava.
Ma poi ci invitarono a siglare la fine. La festa però non finì
alle 2:00, ma a casa Certosino dove continuò con panini imbottiti
e vino rosso e bianco, mentre Tullio e Andrea, accompagnati da mio fratello
Pino, facevano da colonna sonora allalba del nuovo giorno. Che gioia!
LE FESTE RIONALI, ENTUSIASMO DI POPOLO E GENUINITA PURA, SONO INCISE
NELLALBO DEI PROTAGONISTI DELLA MUSICA A BENEVENTO.
* Omaggio
ai miei Tullio Pane, Alfredo Mottola, Nicola Taddeo, Tommaso Rossi e Pino
Salzano.
Enrico
Salzano
|