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Quella
sera che incontrai Mirna Doris

Forse la Renault "Cargo" aveva bisogno di una sosta dopo quella
scalata e le improvvise discese nascoste da curve chiuse, ma Gioacchino
Racioppi, armeggiando con quello strano cambio, pretese limpossibile
dalla "francesina" stracarica di strumenti.
"Il caldo mi opprime! Non ne posso più!
Fermiamoci!".
Ero sfinito, in trance, quasi.
"Dai Enrico! Stasera tutta Castelbaronia attende "The Marines"
con Mirna Doris, Luciano Rondinella e il maestro
Gianni Aterrano."
Ma anche con le belle voci di Margherita Tammaro, Andrea Principe,
Pompeo Palatella e del comico-fantasista Guido Follo, che
svolsero, tra calorosi applausi, la prima parte di quello spettacolo in
piazza.
"Maestri
venite! Andiamo al bar a rinfrescarci".
Così il cordiale "maestro di festa", che offrì
a tutti noi torroni, nocciole e bibite freschissime, mentre Pino Salzano
e il maestro Aterrano concordavano il repertorio dei big partenopei.
"Ecco perché la chiamano la ragazza di Marechiaro!",
proruppi appena incontrai Mirna Doris vestita di bianco e dai capelli
biondi.
"Si! Sono nata nella zona di Posillipo e così mi riconoscono",
mi confidò linterprete di "Core spezzato",
dalla voce calda e dalla vibrante passionalità.
"La platea è in attesa del classico napoletano,che certamente
è presente nel suo repertorio, stasera".
Un sorriso di soddisfazione si stampò sul suo volto, mentre firmava
lennesimo autografo. Infatti, dopo "Amaro è o
bene", suo cavallo di battaglia, su quel palco a cupola fu
la volta di "Serenata napulitana", cantata con
singolare bravura e forte personalità scenica, con il sostegno
dellorchestra irrobustita, per loccasione, da Enzo Nicolella
(sax tenore); Tonino Itro (sax alto) e dalla tromba di Mario
Lasco. Doris, dopo aver accolto le ovazioni della piazza e
la richiesta del bis, proseguì con "Laddio",
"Reginella" e "Passione", omaggiando,
dopo Di Giacomo, Libero Bovio. Assoli di Aterrano
(direzione e piano) e di Salzano (organo e fisa). Più volte
apparve la chitarra solista di Alfonso Fasoli. Ottima la sezione
ritmica con Antonio Gioioso (chiatarra); Tonino Di Pace
(basso); Enrico Salzano (batteria).
I fuochi pirotecnici siglavano la serata musicale, disegnando cascate
e stelle cadenti, mentre "la ragazza di Marechiaro" interpretava
"Anema nera", che evidenziò la sua parte
migliore, drammatica e di grande effetto.
Questo accadeva quella sera che incontrai Mirna Doris.
Enrico Salzano
* Omaggio alla ragazza
di Marechiaro Mirna Doris.
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