La voce di Gilda Di Brino


Il critico musicale diede il massimo dei voti a Gilda mentre interpretava "Tango, Mago Tango" nella selezione dello "Zecchino d’oro" edizione 1983. Aveva intuito bene che quella voce poteva permettersi di percorrere ogni strada.
Gilda Di Brino nacque a Locarno il 15 giugno 1977. Studiò musica, ancora piccola, con la prof.ssa Elvira Principe e risultò fra le sue allieve migliori.
"Festa degli sconosciuti"- Ben preparata, affrontò con voce impostata l’impegnativo tema "Sempre libera" da "La Traviata" di Giuseppe Verdi riscuotendo, da Rita Pavone e Teddy Reno, vivi consensi.
Ma la voglia di cantare montava e studiò canto all’Accademia musicale di Morcone. Poi fu ammessa con il massimo dei voti al Conservatorio L. Perosi di Campobasso, dove incontrò valenti musicisti con i quali formò vari gruppi, accrescendo cultura ed esperienze. Seguirono nel ’95 vari concorsi musicali a Roma dove, contattata da una casa discografica, visse un esaltante momento. "Festival d’Europa", a Chianciano Terme, dove si classificò tra i finalisti. Corista con Mario Tessuto nel tour di quella calda estate del ’96. Imparò a ballare e recitare e così, l’anno successivo, divenne soubrette con la compagnia di varietà "Rivista", trasmettendo al suo pubblico, ma anche agli intellettuali, professionalità e profumata fantasia.
"Bengio Festival" edizione 1999- La manifestazione artistica delle giovani promesse attrasse anche la "nostra" Gilda, che entrò, quale corista, nella grande orchestra diretta dal maestro Alterisio Paoletti.
"Sarabanda", condotta da Enrico Papi su Italia 1, assistette ai suoi virtuosismi nel 2000. Fu ancora sull’emittente Italia 1 con Daniele Bossari in "Pop Star". Poi Gilda approdò a "Saranno Famosi" di Maria De Filippi.
"Bengio Festival" 2002- Gilda l’eclettica svolse ancora il ruolo di corista e duettò con Aleandro Baldi in "Non amarmi". In quell’interpretazione colsi gusto e affascinante abilità di vocalizzazione.
L’auditorium Calandra vedeva, ormai, solo la presenza di tecnici che calavano quella cassa dall’alto mentre il batterista, solo lui, copriva lo strumento con un ampio telo, allorché mi portai nel camerino di Gilda e, mentre un gran fascio di fiori rossi faceva bella presenza sul tavolo, la incontrai: "Complimenti Gilda! Dimmi, ti definisci una diva per tutte le stagioni? Spazi dal ruolo di corista a voce solista".
-"Credo che, al di là dell’immagine, è corredo essenziale la voce, in modo da potersi muovere da un ruolo ben preciso ad altri."
"Mi meraviglio che, seppur dotata di eccellente presenza scenica, oggi tanto importante metti addirittura la voce al primo posto. Fai eccezione!"
-"Si! Auspico il ritorno dei giusti valori dove siano i contenuti a primeggiare e non le belle vetrine vuote".
"Quanta determinazione nelle tue dichiarazioni! Forse hai definitivamente convinto anche me."
-"Le convinzioni sono essenziali per chi, come me, sceglie di vivere la musica fino in fondo. Tu mi hai capita. Sei un musicista e lo sei sempre stato, non puoi fare diversamente!"
"Colgo nei tuoi occhi qualche nota di stanchezza su questo entusiastico pentagramma che è il tuo viso."
-"Si! Ritengo che il "Bengio Festival", fiore all’occhiello della Promoarte e della città tutta, non è certamente improvvisazione, ma è il sacrificio che da anni profonde tutto uno staff guidato dal coraggioso avvocato Gigi Giuliano."
Attualmente Gilda è in piena attività artistica, in tournee per l’Italia tutta.
GILDA DI BRINO, CANTANTE VERA E SPONTANEA, COLPISCE CON IMMEDIATEZZA PER LA FORZA DELLE SUE INTERPRETAZIONI.
MERITEVOLMENTE, PERTANTO, LA MUSICA A BENEVENTO L’ACCOGLIE FRA I SUOI PROTAGONISTI.

* Omaggio alla mia amica Gilda

.Enrico Salzano

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