Un anno fa la scomparsa del cantante

Caro Pino, ti scrivo…


Caro fratello di sangue e di anima, cantautore e strumentista modernissimo, dalla personalità eclettica, che non hai mai dato alla tua musica un’immagine limitante. È sicuramente vero che le tue origini appartengono alla tradizione partenopea.
“Napule è mille culure/ Napule è mille paure/ Napule è ‘na carta sporca/ e nisciuno se ne ‘mporta/ e ognuno apsetta a sciorta!”…
Protestatario, mai arrendevole, come i cantautori del ’50 e del ’60, ma combattivo, con i testi rabbiosi, angoscianti, in atmosfere blues.
“Vivo emozioni uniche allorchè reinterpreto!... Ma con musica musica indietro ti starò/ con la musica musica posso dirti anche no/ per la musica musica quanto ho pianto non lo so/ ma la musica musica è tutto quello che ho”…
“Yes I Know my way”, ossia parlando e cantando di Pino Daniele è il doveroso omaggio che la “Salzano band”, sin dal tuo addio, porta in piazza, locali, pub e teatri.
L’amalgama di melodia napoletana e di rock statunitense, favoriti dalla presenza di ottimi musicisti, è la formula giusta per farti rivivere. La “band” si avvale della presenza di Ciro Romano, vocalist, che certamente non imita, ma interpreta i brani con forte linguaggio poetico, di matrice popolare e di filosofia dura e realistica. La ritmica, dinamica, garantisce, offre molteplici volte, incalzanti pathos, con Alfredo Salzano junior alla batteria; Giuseppe Marlon Salzano, bassista e corista; Giovanni Gentile, chitarra solista, in perfetta simbiosi con Giuseppe Romano, keyboardman. Special guest, Enrico Salzano, percussionista e corista.
Burbero artista, ma re sul palcoscenico, dove hai cantato la disperazione, rabbia e l’angoscia del tuo popolo. Il tuo merito principale è l’aver regalato ai tuoi concittadini le illusioni che Napoli non sarà mai sconfitta.
“Guagliù,… Napoli ‘a terra mia/ tu si chiena ‘e libertà/ terra mia terra mia/ i’ mò sent ‘a libertà”

Enrico Salzano

* Omaggio al grande Pino

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