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Al
bluesman Goiacchino Corona, Premio alla carriera
Il prestigioso riconoscimento al "Teatro
Massimo" il 25 settembre
"LA
MUSICA A BENEVENTO: I PROTAGONISTI" premia la carriera del maestro
Gioacchino Corona, detto Jack, che con la sua chitarra, si muove in atmosfere
strutturalmente complesse, rilassanti ma anche eccitanti. Allartista,
a merito anche della sua prorompente vitalità, che ha saputo acquisire
attraverso tanti successi, va il titolo di protagonista della musica a
Benevento.
Alla motivazione della speciale giuria, formata da giornalisti del
settore, musicisti, autori ed esperti, è seguito il commento del
presidente Enrico Salzano, giornalista e critico musicale: "Credo
di trovarmi davanti ad un musicista completo, capace di spaziare (cantare,
suonare e scrivere) dal rock al blues, dal pop al soul, dal country al
latino-americano, dalla musica leggera al folk, al jazz, nonché
vocal-man, con grande passione per i tempi moderati (swing), "scat",
stile tipicamente jazzistico, fatto di sillabe sconnesse, in cui eccelse
Louis Armstrong e in Italia Gorny Kramer".
"Sono certo che se non ci fosse stato il blues non ci sarebbe
stato il rock e i tanti figli migliori sarebbero rimasti fuori dalla musica".
Questa fu la prima battuta che, solo qualche anno fa, "lanciai"
a Jack Corona.
"Infatti non cè musicista che non ammette di dare
pregio al blues", risposta tempestiva ed appropriata in linea
con il suo modo di fare. Numerose le collaborazioni con diverse band e
artisti affermati quali: Lucio Dalla, Gianni Pettenati, Mario
Tessuto, Luciano Rossi e i maestri Leonardo Quadrini, Pietro Condorelli,
Katia Ricciarelli. Amante della "parlata" nostrana, ha composto
le originali "O blues de streghe", "Stacca
u Jack" e "Beneviento", con la quale invita
tutti i suoi concittadini a riappropriarsi della Rocca dei Rettori, del
Teatro Romano e delle acque del Sabato e del Calore. Lo spirito con il
quale si è proposto in questo meditato lavoro, è un invito
a guardare con rinnovato amore e stima le Mura Longobarde. E perché
non al cinghiale tanto caro a Diomede, mitico fondatore di Maloes o Maloenton,
ornato di stola e di lauro? Laffascinante composizione appare con
il testo in bilico tra sogno e realtà; metafore, simbologia, fantasia,
sono articolate in modo surreale: "Beneviento è scesa a
notte/ nun te siente cchiù/ na chitarra taccumpagna/
tu sì strega sempe cchiù!" La struttura
del brano, rispetto ai precedenti, "tocca", particolarmente
nellassolo della chitarra di Corona, lintimo dellascoltatore
con un linguaggio incisivo ma di facile lettura.
Già si respira laria di una vera e propria festa, riservata
ai suoi tantissimi fans, che si troveranno al Teatro Massimo giovedì
25 settembre, dove nel corso della manifestazione di bellezza "Miss
Benevento" IX edizione festeggeranno Gioacchino Corona, detto Jack,
premio alla carriera.
A me me piace 'o blues e tutt'e/ journe aggio cantà/ pecchè
so stato zitto/ e mo è 'o mumento 'e me sfucà'
Enrico Salzano
* Omaggio alla prestigiosa
carriera di Jack Corona
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