Gioacchino Corona e la sua "Beneviento"

"Credo di trovarmi davanti ad un musicista completo, capace di spaziare (cantare, scrivere e suonare) dal rock al blues, dal pop al soul, dal country al latino-americano, dalla musica leggera al folk, ma anche jazz. E, oggi vocal-man, "vocalese" con grande passione per i tempi moderati (swing); "scat", stile tipicamente jazzistico, fatto di sillabe sconnesse, in cui eccelse Louis Armstrong e in Italia Gorny Kramer."
Così scrivevo di Gioacchino Corona, personaggio dalla prorompente vitalità che, con "Beneviento", oggi offre alla sua città un nuovo album, costruito con sonorità insinuanti e suggestive, vagamente blues, voce narrante malinconicamente sottile, che riesce a dare forza e corpo alle ombre.
"In effetti, attraverso la nebbia dell’evocativa "Beneviento", inviti i tuoi concittadini a riappropriarsi della Rocca dei Rettori, del Teatro Romano e delle acque del Sabato e del Calore."
"Lo spirito con il quale mi propongo in questo meditato lavoro è un invito a guardare con rinnovato amore e stima le Mura Longobarde. E perché non al cinghiale, tanto caro a Diomede, mitico fondatore di Maloes o Maloenton, ornato di stola e lauro?"
L’affascinante composizione appare con il testo in bilico tra sogno e realtà; metafore, simbologie, fantasie, appaiono articolate in modo surreale: "Beneviento è scesa ‘a luna/ nun te siente cchiù/ nà chitarra t’accumpagna/…Tu si strega semp’e cchiù!"
La struttura del brano, rispetto ai precedenti, tocca, particolarmente nell’assolo della chitarra di Corona, l’intimo dell’ascoltatore con un linguaggio incisivo ma di facile lettura.
"A proposito di evocazioni, voci, nebbia, simbologia e fantasia, si narra che la tua creatura è nata non dico sotto un noce, ma nel profondo di un vico del centro storico, dopo una notte trascorsa a suonare. E’ vero?"
"Enrico! Lo sai benissimo come è andata!!"
"E’ vero, lo so come è andata".
Poi calmandosi, il musicista dalla prorompente vitalità riprende: "E’ andata così: "Beneviento", testo e musica originali di Gioacchino Corona; Giuseppe Marlon Salzano, basso e cori; Alfredo Salzano, batteria; Antonio Bocchini, piano, tastiera e arrangiamenti; Enrico Salzano, percussioni, voci e direzione artistica."
"Sott’a luna…Beneviento è sces’à luna/ nun te siente cchiù/ nà chitarra t’accumpagna/ …tu sì strega semp’e cchiù!".

Enrico Salzano

* Omaggio a "Beneviento" e al maestro Gioacchino Corona.

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