Il maestro Gioacchino Corona

"Credo che se non ci fosse stato il blues non ci sarebbe stato il rock e i tanti figli migliori sarebbero rimasti fuori dalla musica".
Questa la prima battuta che "lancio" a Gioacchino Corona, chitarrista, che, veloce, aggiustandosi i capelli, mi rende pan per focaccia: "Infatti non c'è musicista che non ammette di dare pregio al blues".
Poi lo riguardo e capisco che il primo momentaccio è passato e approfitto per "attaccarlo": "Perchè la chitarra?"
"Ebbi in regalo da mia madre una chitarra semplice quando fui operato e, da quel momento, è stata la mia compagna, suonando da mancino senza cambiare la posizione delle corde. L'approccio mi portò ad esplorare corda per corda dello strumento, fino all'insieme di tutte e sei. Iniziai ad assaporare le varie armonie, senza sapere assolutamente nulla della musica. Crescendo ebbi la mia concezione più chiara degli accordi. Tanto fu opera di un amico che, pur restando meravigliato del mio naturale estro, mi erudì ai primi accordi, quelli più utilizzati nella musica. Successivamente studiai per avere le idee più chiare sui passaggi armonici e sulle linee melodiche. All'inizio della vita musicale ebbi, quale guida, l'amico Angelo Frattasi, che mi "introdusse" nel pentagramma."
"Dimmi del tuo stile musicale, del carattere".
"Nel corso della mia carriera ho avuto numerose collaborazioni che hanno arricchito il mio bagaglio culturale. La musica riesce a trasmettermi grandi emozioni, in qualsiasi forma. Sono stato solista ma anche session-man con diverse band, anche se vivere in gruppo non è sempre semplice. Sono compositore melodista non trascrittore, iscritto alla SIAE da molti anni. Ricordo di aver sostenuto l'esame con il chitarrista partenopeo Mario Maglione. Ho suonato di tutto con artosti affermati, tra cui ricordo l'allora sconosciuto Lucio Dalla. Protagonista di esperienze discografiche, con un'incisione avvenuta a Genova con il gruppo musicale "L'Idea". Ma sono rimasto fuori dal grande mercato discografico."
"E come mai non sei stato tentato di vivere solo per la musica, partendo per la grande avventura?" Gioacchino non mi risponde e il lungo silenzio mi impone di ripetermi, allorchè, trasognato quasi, si muove dalla sua comoda postazione e beve quel caffè, che prende dalla consolle, tutto d'un fiato, poi riprende con calma.
"Sono dipendente dell'Università degli studi del Sannio. ipoteticamente avrei potuto lanciarmi nelle grandi cose, ma sono troppo legato alla mia città, alla famiglia, agli amici e sono contento del mio lavoro all'Università. Questo Ateneo è divenuto fulcro eccellente della città di Benevento. Ultimamente sono stato coordinatore della "Unisannio band", iniziativa entusiasmante che vede, quali protagonisti, studenti e personale tecnico-amministrativo. Una bella esperienza ma, con grandi difficoltà, rappresentata da varie estrazioni musicali. Intendo precisare che in questo lavoro ho avuto il pieno appoggio di Alfredo Salzano, che riveste il ruolo di direttore organizzativo. L'obiettivo è quello di promuovere l'Ateneo Sannita e presto farà parte del nascente polo artistico-culturale diretto da don Franco Piazza , che ha dato vita anche ad un coro denominato "Samnites", del quale faccio parte. Elogio, con grande sincerità, il giornalista e musicista Enrico Salzano, autore della rubrica "La musica a Benevento - I protagonisti", il quale sta ricomponendo un mosaico, mettendo in evidenza i grandi sacrifici compiuti dai nostri predecessori. Il punto di questa lodevole iniziativa è che, oltre ad essere la prima storia della musica realizzata a Benevento, è anche la più completa in assoluto. Nella nostra città vi è un gran fermento per la musica, che vede il coordinamento del Conservatorio. Il problema è nel fatto che di musica non sempre si può vivere e ciò genera un grande rammarico tra coloro che hanno studiato. A Benevento è sempre più difficile esibirsi, sia per le difficoltà economiche, sia per mancanza di cultura da parte di quelli che si spacciano per musicisti "svendendosi". La tecnologia, usata nei modi peggiori, ha favorito molti mistificatori della musica".
Credo di trovarmi davanti ad un musicista completo, capace di spaziare (cantare, scrivere e suonare) dal rock al blues, dal pop al soul, dal country al latino-americano, dalla musica leggera al folk, ma anche jazz. E oggi anche "vocal-man", "vocalese" con grande passione per i tempi moderati (swing); "scat", lo stile tipicamente jazzistico fatto di sillabe sconnesse, in cui eccelse Louis Armstrong e in Italia Gorny Kramer.
"Grazie! Ma grandi sono state le influenze che ho avuto dai maestri Franco Tucci, Antonio Cirillo e Gigi Giuliano. Da qualche mese suono con grandi musicisti, quali Peppe Timbro, Vincenzo Saetta, Guido Lanzotti, persone, queste, meravigliose con le quali rievochiamo brani dal famoso repertorio dei "Manathan transfert" e, con grande piacere continuo il mio lavoro con la "Unisannio band", arrichitosi di personalità, vedi l'ingresso del batterista Alfredo Salzano, e vi prego di non dire mai le cose se non avete conosciuto i fatti!!! Parlate! Confrontatevi! Suonate assieme e poi...esprimetevi!"
"Maestro, ti prego, parlami delle grandi avventure musicali e del tuo blasone...
"Ho lavorato come tournista con Gianni Pettenati, Mario Tessuto, Luciano Rossi e... la mia carriera è ricca di collaborazioni con i maestri Leonardo Quadrini, Mario Parente, Pietro Condorelli, Katia Ricciarelli, Antonella Iasevoli, Alfonso Fasoli, Massimo Amoriello, Franco Pastore, Ciccio Belletti, Giuseppe Ranauro, Alfredo Salzano, Alessandro Tedesco, Pasquale Finelli, Carlo Caturano, Daniela Corelli, Giusi Maiello, Giovanni Gallo, Vincenzo Del Basso, Umberto Aucone, Italo Polcino, Gino Galasso."
"Adesso ti conosco bene Gioacchino, ma prima di finire condenso il tuo personaggio in: "Regali, in un brano, tre minuti di musica, un pò di poesia e tanta filosofia".

IL MAESTRO GIOACCHINO CORONA, CON LA SUA CHITARRA, SI MUOVE IN ATMOSFERE STRUTTURALMENTE COMPLESSE, RILASSANTI, MA ANCHE ECCITANTI.
A MERITO ANCHE DELLA SUA PROROMPENTE VITALITA', CHE HA SAPUTO ACQUISIRE ATTRAVERSO TANTI SUCCESSI, VA IL TITOLO DI PROTAGONISTA DELLA MUSICA A BENEVENTO.

* Omaggio al maestro Gioacchino Corona e alla famiglia tutta

Enrico Salzano

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