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Il
fisarmonicista Massimo Castiello

Il liscio
o country italiano è il solo genere musicale che non riesce a trovare
una giusta collocazione. Infatti è definito “Musica da contadini”
o altrimenti “Roba da campagnoli”. Ingiustamente. Eppure,
questa musica conosce sin dagli anni ’60 una grande popolarità.
Ma l’emarginazione resta, nonostante che Raoul Casadei ridefinisce
il liscio “Musica solare”.
E Massimo Castiello, con il suono brillante della sua fisarmonica si dichiara
un convinto assertore del liscio romagnolo. Inizia a soli 8 anni, invogliato
dal padre, gli studi musicali con il maestro Gerardo Cataudo e partecipa,
ben presto, a numerose rassegne e concorsi organizzati dalle pro-loco
sannite, figurando spesso come finalista. Ma è con un trio diretto
dal maestro Cosimo Cataudo che inizia l’avventura nel mondo del
liscio. “Se vuoi goder la vita”, “Rosabella del Molise”,
“Appassionatamente”, “Dita vertiginose”, “Il
volo del calabrone”, “Violino tzigano”: brani dove la
melodia si avvicina alla ricchezza emotiva dai caratteri genuini.
Seguono eccellenti collaborazioni con i fisarmonicisti Valentino Borrillo,
Claudio Parrella, Giovanni Molinaro, Giovanni Gallo, il maestro Franco
Tucci e con i musicisti Alfredo Salzano, Pino Tiso, Pasquale Gagliardi,
Vincenzo Luongo. Matura rapporti artistico-musicali con i grandi dello
strumento aerofono, quali Peppino Principe, Vincenzo Abbracciante, Gianluca
Pica e con l’amico Walter Gennarelli della “Orchestra Italiana
Raoul Casadei”, con il quale duetta in memorabili concerti.
La storia di Massimo Castiello appare atipica sia per la varietà
dei temi affrontati, che per la diversità di stili e d’ispirazione,
tanto che può essere paragonato soltanto a pochi. Infatti non si
può racchiuderlo dentro schemi prefissati: Massimo affronta, di
volta in volta, con il suo intuito il significato che il brano che interpreta
possiede.
E con il gruppo musicale “Jack band”, del poliedrico musicista
vocal-man Gioacchino Corona, approda anche al funky, rhythm and blues.
Notato dalla Promoarte, registra un brano della colonna sonora del film
“La vita è bella” di Benigni, che la voce di Francesca
Borsini propone a “Sanremo giovani” a RAI UNO. E, ancora per
la Promoarte, è impegnato in “Rodolfo Valentino”, musical
di tango argentino diretto dal maestro Alterisio Paoletti.
Dicembre 2003- Il giovane musicista figura nella grande fisorchestra,
diretta dal maestro Carmine Di Marco, nella trasmissione televisiva “Unomattina”,
condotta da Roberta Capua. “La fisarmonica d’oro”, manifestazione
voluta dall’onorevole Carmine Nardone, con la direzione artistica
di Peppino Principe, ospita nello splendore del Teatro Romano l’esibizione
strumentale-virtuosistica di Massimo Castiello.
Al suo attivo figura il cd “Argetango” e pregevoli iniziative
con Gioacchino Corona, l’estroso tastierista Antonio Bocchini e
la bella Simona Rubino, dalla voce accattivante e suadente.
Tutto questo è il fisarmonicista Massimo Castiello ma…
“Ci va carattere e fisarmonica, senso del brivido e solitudine
per far musica, la grande musica, la grande musica con gli occhi a mandorla…La
vera musica, che sa far ridere e all’improvviso ti aiuta a piangere…
la grande musica frequenta l’anima col buio inutile, e non si sa
perché, e non si sa perché…” (Paolo
Conte)
Enrico
Salzano
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