Il primo Carnevale beneventano
Festa, luci, canti e suoni


"... Chitarre... Manduline.../ cante... Suone.../ stasera fanno o' core arrecreà/ nennella mia, vestuta à pacchianella/ stu core 'a ditto/ l'aggia fà mbriacà..."
"Il vestito, dalla vita a salire, era visibilmente stretto, ma anche sui fianchi non ero a fatto a mio agio. Sognavo da giorni di apparire in pubblico in costume da principessa indiana della tribù del 'sole rosso' e solo grazie alla pazienza e alla capacità di mia madre, che adattó il costume perfettamente alla mia figura, superai le selezioni e potei salire, quel 15 febbraio 1955, sul carro n.1 per la sfilata".
Più di un rossore apparve sul volto, bello e caratterizzante di Carmelina Racioppi che, infervorata anche dai continui apprezzamenti, con dovizia di particolari riuscì a trasmettere le atmosfere e i colori che aleggiavano in occasione del celebre e mai dimenticato "Primo Carnevale Beneventano", organizzato dall 'Ente Provinciale per il Turismo in collaborazione con l'Ufficio provinciale dell'ENAL, "con la sapiente regia dell'ing. Giuseppe Alberti e del Dott. Mario Gravina."
Il freddo e la pioggia non fermarono i beneventani che, armati di ombrelli, gremivano fino all'inverosimile il corso Garibaldi e la città, dopo tanti anni e dopo tante sciagure ritornò a sorridere e a cantare. Sfilarono enormi fantocci di carta pesta su artistici carri lavorati in ogni più piccolo particolare. Come canzone ufficiale del carnevale, fu scelta la dinamica "Tarantella zitto", versi di Vincenzo De Masi musica di Ettore Paragone.
"Tarantè, tu si tturnata,/ zitto zitto e si' trasuta/ ‘dint'o cor/ a 'stu core/ nnammurato/ c'apettav triste e muto 'nziem 'ammore..."
Il carnevale peró non si esaurì nella sfilata dei carri ma trovò vita in altre manifestazioni, quali: il "Concorso della Canzone Sannita", che si svolse in due spettacoli il 10 e il 15 febbraio al teatro Massimo, ai quali presero parte Isa Bellini, nota presentatrice Rai Tv dell'epoca; Fiorenzo Fiorentini sempre della Rai e l'orchestra diretta dal maestro Perfetti con la partecipazione di Grazia Gresi di Radio Napoli e del tenore Bruno Albano. Nelle serate furono presentate 15 composizioni che precedentemente erano state selezionare tra le molte pervenute. Il pubblico era munito di una scheda sulla quale si doveva segnare durante il corso dello spettacolo le tre canzoni preferite.
Al termine della serata, le urne, che avevano raccolto i voti del pubblico dettero il seguente responso: "Fiamma d'ammore" di Vincenzo D'agostino prima classificata; seconda "O'guappo" di Italo Cammarota; terza classificata, "Mia piccola città " di Zarro e Petrone . Nello stesso concorso riscossero vivo successo: "Zingarella" di Edgardo De Rimini; "Nennella Pacchianella" di Edgardo De Rimini e di Alfredo Salzano; "Numm vuó bbene" di Vincenzo De Masi e "Nu munno 'e ben" di V. De Masi e Italo Cammarota.
"... Carnevale vó murì,/ 'o tavuto ce 'o faccio , j';/ Carnevà, ma si pó vuó campà,/ te facimm ' e lupin abbuffà./ J' me magno 'a cassata, 'na torta/ 'o turrone cu' 'a Strega d'Alberti/ pó si tu vuó murì chimm' 'á fà?/ Muor tu... Nuje vulimmo campà...".
"...Sudata, o forse bagnata? Certamente euforica, per l'insolita esperienza, Carmelina Racioppi rientrò ormai tardi e non finì mai il racconto alla sua numerosa e bella famiglia su quel "Primo Carnevale Beneventano".

Enrico Salzano

*Omaggio ai protagonisti del Primo Carnevale Beneventano

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