Festa della Repubblica dedicata alla cittadinanza
Concerto della Fanfara dei Carabinieri

Una serata di musica , non una delle tante, nella Villa Comunale. Alle 18,30 tutte le luci della splendida cornice della cassa armonica, ma anche i tantissimi occhi puntavano sul Concerto della Fanfara del 10. Battaglione Carabinieri “Campania” composta da ben 30 musicisti, che arricchivano non poco il programma celebrativo della ricorrenza della Festa della Repubblica, organizzata dalla Prefettura di Benevento, rivitalizzata dal neo Prefetto Dott.ssa Paola Galeone. Il complesso orchestrale, diretto dal Maestro , Maresciallo Marco Smarra, voluto fortemente dal Comandante Provinciale dei Carabinieri, Colonnello Antonio Carideo, alla presenza delle massime autorità civili, militari, religiose della provincia e della cittadinanza partecipante, suonava brani di musica classica e moderna, seguendo temi di diverso stile, ma di assoluto fascino, fra cui anche marce militari tipiche del suo repertorio con pregevoli arrangiamenti curati dallo stesso direttore dell’esecuzione.
La “Vecchia marcia d’ordinanza dell’Arma” scritta dal maestro Luigi Cajola, inaugurava la serata “incassando” ovazioni e complimenti a gran voce. Il Maestro Smarra proseguiva proponendo l’emblematico patriottico - suggestionante brano Risorgimentale tratto dal “Nabucco” di Verdi, sul libretto di Temistocle Solera. Di Franz Von Suppé, “Cavalleria leggera”. L’overture terza esecuzione, si presentava agile e fluida, nella conclusione, che si configurava travolgente. Sempre dell’800 austriaco ma scritto dall’italianissimo Pasquale Inglese: “Fiaba viennese”, valzer sinfonico per banda caratterizzato da andamento veloce - spigliato - sentimentale. Lasciando i temi del periodo illuministico il maestro Smarra con la sua fanfara passava “A moment for Morricone”, sintetizzando: “C’era una volta il West”; “Il buono, il brutto e il cattivo. Rigoroso nella direzione, il Maestro proseguiva con “Tiger rag”, composizione Jazz dalle Dixie land Jazz band e con “The tipe writer”, dove imitavano il suono di una macchina da scrivere. Non soltanto per questi brani l’orchestra comprensibilmente, si vedeva costretta a rafforzare l’organico con un piano - tastiera e batteria. Applausi a scena aperta per il sound.
Proseguendo nel ‘900, questa volta il maestro, vice brigadiere, Rosario Maggio omaggiava Domenico Modugno con “Nel blu dipinto di blu” e “Ciao ciao bambina”. A completamento del secolo Smarra, risalendo sul podio deliziava l’attento pubblico con “Rapsodia in blu” e “Un americano a Parigi” di Gershwin proposti nel tempo dai più grandi artisti jazz e il “Canzoniere napoletano” con “’O Sole mio” canzone che puó a giusto titolo, essere considerata simbolo di Napoli, proseguendo con “‘O surdato nnamurato”, cavallo di battaglia di tanti artisti di varietà e pezzo ideale per la chiusura di ogni spettacolo. Standing-ovation per il riuscitissimo gran Galà musicale ripreso interamente da TV7 e presentato dal dott. Alfredo Salzano.
“...Oje vita , oje vita mia,/ oje core ‘e chistu core,/ si state ‘o primm’ amore/ o primmo e l’ultimo sarraje pé me’...”

Enrico Salzano

*Omaggio alla Fanfara dei Carabinieri.

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