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Il
maestro Ermanno Cammarota


Il particolare che mi colpì di quell’occhialuto giovanotto
non fu la singolare espressione allorché si lasciava andare negli
assoli, ma la sua mano bella, grande, da contrabbassista. Mano che ereditò
con la musica dal maestro Italo Cammarota, suo padre. Ma Ermanno, per
gli amici “Ermannino”, nome che vantava dal nonno, ebbe anche
la fortuna di nascere da Lavinia Iasiello, professoressa di musica. “Fortunato,
poiché la strada è in discesa!” commentavano a Benevento.
Non credo, poiché Ermanno visceralmente musicista ebbe la sola
colpa di approfittare dei severi insegnamenti impartitigli dai genitori
e da nonno Ermanno (Don Ermanno).
Nell’orchestra “Hula-Hula”, tipica formazione diretta
da Italo Cammarota, lo strumentista appariva sin dagli anni ’50
al fianco di Raffaele Russo (fisarmonica); Luigi Cammarota e Filippo Citarella
(chitarre); Silvio Sorgente (sax); Raffaele D’Elia (batteria); Tonino
Sorgente (fisarmonica e voce).
Con il suo stile potente, chiaro, si pose subito in totale interdipendenza
dagli altri strumenti, delineando linee armoniche esatte.
Forse caratterialmente diverso dal padre, ma con medesima vivace intelligenza,
Ermanno si rivelò anche un forbito arrangiatore portando alle composizioni
volume sonoro e dinamismo. A quel tempo le orchestre tenevano ancora repertori
tradizionali, che lasciavano al nuovo poco spazio, ma il contrabbassista,
indossando un maglione a collo alto e il vestito trasandato che lo faceva
“vissuto”, si poneva in versione “swing”, dove
portava il meglio di sé.
FINE ANNI ’50 – “Italo Cammarota alla RAI. Il maestro
lascia l’orchestra Hula-Hula”. Ma Ermannino restò e
continuò a fare musica. Aveva una carica incredibile, una forte
energia che scaricava sul contrabbasso.
Figurò con il “Quartetto R”, con R. Russo, S. Sorgente,
R. D’Elia.
In “Serata della canzone beneventana” con il maestro Ettore
Paragone; Todeschini Gogliano, C. Martini, A. Amorico, M. Santoro (violini);
N. Fattori (clarino); A. Riccioli (tromba); A. Fasoli (batteria); S. Sorgente
(sax); R. Russo (fisarmonica). Con “The Marines” diretto da
Pino Salzano (organo e fisarmonica); Alfonso Fasoli (chitarra solista
e voce); Antonio Gioioso (chitarra ritmica); Enrico Salzano (batteria
e voce). E, con…
Ahimè! Partì anche lui, nei primi anni ’60, per Cosenza
dove oggi dirige con soddisfazione una sua orchestra.
A VOLTE IL
MIO PENSIERO VA A PIAZZA ROMA, IN QUELLA CASA DOVE VIVEVA IL MAESTRO ERMANNO
CAMMAROTA, PROTAGONISTA DELLA MUSICA A BENEVENTO.
“I WANT TO BE LOVED, BUT ONLY YOU, … I SHOULD’NT BE
SO CRAZY BUT YOU… BUT WHAT CAN DO… I WANT TO BE LOVED, BUT
ONLY BY YOU, I WANT TO BE YOU!” (Savannah Churchill)
*Omaggio al
maestro Ermanno Cammarota e alla sua famiglia.
Enrico
Salzano
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