L'ineffàbile Franco Bracardi

Il pianista dei "Flippers"


Il telegramma recitava: “Al complesso “The Marines” dei fratelli Pino ed Enrico Salzano –Benevento –serata in piazza est confermata - Salutissimi – vostro Salvatore Salottolo.”
Era l’estate del 1965 e quella sera di agosto, una volta sistemati gli strumenti sul Transit di Giovanni Caruso partimmo alla volta di Campobasso. La tortuosità della vecchia statale e l’intenso caldo dimezzò la primitiva freschezza che riprese solo dopo aver goduto dell’accogliente sorriso dell’avvocato Salottolo che ci presentò al commendatore Del Giudice, impresario, alle Sisters Kim e a Michele Accidenti, cantante che accompagnammo nella prima parte dello spettacolo, mentre la seconda ed ultima si chiudeva con The Flippers, un gruppo musicale specialista in cha-cha-cha e in black music che tanto piaceva ai teenagers.
Aò! Come m’hai beccato?” – Così Franco Bracardi, pianista, tra il trombettista Max Catalano e Fabrizio Zampa batterista, oggi affermato giornalista. Sai, forse dalla copertina di Cha-Cha-Cha dell’impiccato o da Muskrat rumble, risposi all’artista che però rimandò: “Me sa, Enrico, che a te piacciono più i cha-cha-cha che The Flippers". Ironico, sottile, dalla battuta sempre pronta, sotto un volto tondo tondo e baffuto, un quasi macchiettista che ci deliziò anche durante la cena… ricordo sotto quel pergolato.
Era l’alba, ormai, allorché ci scambiammo i biglietti da visita e la promessa di fare musica insieme, ma non accadde. Ciao Franco! Ti ricorderò per il tuo profondo amore per la musica; il tuo modo artigianale di suonare il piano, e in particolare per lo swing, saltellante e fluido, che ha sempre accompagnato l’evoluzione stilisica della tua carriera.
“Dondola/ dondola/ dondola chi?/ Un impiccato/ l’anno mandato/ a morì ammazzato!”

Enrico Salzano

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