BENgio Festival 2005 - XI Edizione - GLI ANNI CINQUANTA


"E’ importante riaffermare la vera melodia italiana, fin troppo trascurata e disprezzata in patria, nonostante essa continui oltreoceano a raccogliere tantissimi consensi. Modugno, Donaggio, Renis, hanno fatto la storia della nostra canzone che, proprio negli anni cinquanta, viveva di uno scambio continuo con gli Stati Uniti. Qui, poi, tutto si è perso sull’onda della ricerca di personaggi e melodie volutamente effimeri, nati per "colpire" la fantasia del pubblico e per essere "divorati" in una sola stagione… Con la nuova formula del "BENgio Anni Cinquanta" miriamo a guardare al futuro senza dimenticare il passato e i giovani in gara, anche interpretando brani famosissimi, se hanno talento, potranno far emergere le proprie qualità, continuando a mettersi in gioco, senza annullare se stessi".
Così l’avvocato Gigi Giuliano, nel corso della conferenza stampa del 19 novembre, nell’illustrare il "BENgio Festival 2005 — Undicesima Edizione — Gli anni ‘50", che si terrà all’Auditorium Calandra l’8-9 e 10 dicembre, con la direzione artistica di Dario Salvatori, il quale apparirà anche in veste di conduttore in coppia con la splendida Caterina Balivo.
Semplicemente fantastico sarà il ritorno a quegli anni ’50, allorché le Hit Parade americane vedevano protagonisti Nat King Cole, Perry Como, Rosemary Clooney, Doris Day, Bill Haley, Elvis Presley, Little Richard, i Platters, Pat Boone, Paul Anka. In Italia, invece, era il momento di Nilla Pizzi, Katina Ranieri, Carla Boni, dell’emergente Claudio Villa e dei "cesellatori" Achille Togliani, Luciano Tavoli, Giorgio Consolini, Gino Latilla, che si "scontravano" con i "moderni" Teddy Reno e Jula De Palma. Poi, la volta di Mina e Celentano.
Allora il rock’n roll era la musica che nasceva sotto il segno della contestazione, composta e suonata dai giovani per i giovani.
Il "BENgio" vede, quest’anno, ventiquattro brani in gara, scelti esclusivamente dagli anni ’50 e interpretati anche da cantanti stranieri, accompagnati in "live" con sonorità moderne dalla "BENgio orchestra", forte di 36 elementi, diretta dal maestro Alterisio Paoletti e coreografata da un corpo di ballo composto da 7 elementi, il quale metterà in scena, volta per volta, uno o più elementi, secondo le esigenze della canzone, sempre in perfetto stile anni ’50. I 24 partecipanti, uniformati al look e alla moda dell’epoca, saranno suddivisi in due squadre da dodici, capitanate entrambe da un big dell’epoca (Nunzio Gallo e Betty Curtis). Nelle prime due serate si esibiranno alternativamente sei concorrenti per ogni squadra, per un complessivo di dodici canzoni per serata. Al termine della seconda serata, la giuria, presieduta dal maestro Gianfranco Lombardi e composta da autori, discografici, editori, critici musicali, in collaborazione con i due capitani (big) sceglierà sei finalisti per ciascuna squadra. Alla terza serata (finale) accederanno, quindi, complessivamente dodici concorrenti ed, al termine, saranno proclamate le prime tre canzoni vincitrici. I 24 concorrenti parteciperanno comunque agli spettacoli, in una serata di "gioco di squadra", con interventi flash provocati e spontanei, volti a mantenere il ritmo della gara sempre vivace e brillante. In ciascuno spettacolo la BENgio Orchestra ed il suo coro eseguiranno un medley di canzoni dell’epoca. Anche il corpo di ballo in formazione completa eseguirà ogni sera un proprio numero in stile anni ’50 e dedicato, per ogni singola esibizione, ad una nazione diversa (America — Inghilterra — Francia). Sono previsti, inoltre, ospiti di vario genere e momenti di comicità attinenti al tema.
Inversione di rotta?! Perché il BENgio Festival ci ripensa dopo dieci anni? Sembrava ben saldo e convinto sulle sue posizioni… invece cambia.

"Solo riappropriandoci della nostra meravigliosa cultura, potremo realizzare la nostra vera musica; solo mettendo in campo la nostra vera creatività, originata dai nostri sentimenti più genuini, intimi e spontanei; solo in tal modo potremo tornare ad essere vincenti nel mondo, realizzando musica che non duri una sola stagione". Così conclude l’avvocato Giuliano.

"Magic moment… come è bello amare!/ O Magic moment…/ La luna non c’è se poi la vuoi tu la faccio venire/ Magic moment… nel mio cuore."

Enrico Salzano

* Omaggio al BENgio Festival 2005 Undicesima Edizione "Gli anni ‘50".

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