BENgio's story (quarta parte)


Gli anni '50 e… oltre

Nei tardi anni ’50, Adriano Celentano iniziava la sua carriera imitando il grande Elvis Presley; Peppino Di Capri riproponeva in chiave moderna la toccante Voce ‘e notte il capolavoro scritto da Edoardo Nicolardi e musicato da Ernesto De Curtis; Johnny Dorelli si rifaceva all’old blues eyes, Frank Sinatra; Nicola Arigliano svingava e ironizzava; Joe Sentieri saltellava; Bruno Martino con la sua Estate era l’indiscusso re del night; Enzo Iannacci e Giorgio Gaber erano gli scapestrati del rock; Tony Dallara , Betty Curtis e Jenny Luna “urlavano”; Mina esplodeva e il mesto- impegnato Gino Paoli componeva e cantava Il cielo in una stanza, la più bella canzone della sua produzione.
Un ventaglio di generi nuovi che rompevano con la musica tradizionale. Poi, la canzone colta nei primi anni ’60 con Tenco, Lauzi, De Andrè, Bindi,Ciampi… Definiti cantautori che si rifacevano al jazz e alla vena poetico-esistenziale di derivazione francese (Brassens, Ferrè,Serrat). I juke-box dei bar diffondevano Come sinfonia di Pino Donaggio; Quando, quando, quando di Tony Renis e del Mimmo nazionale, Nel blu dipinto di blu e Piove. Irripetibili, fantastici, unici, coloratissimi quegli anni .
…Poi, tutto si è perso sull’onda della ricerca di soggetti e melodie volutamente effimeri, nati per colpire la fantasia del pubblico e per essere divorati in una sola stagione… Con la nuova formula del BENgio festival 2006- gli anni ’50 e… oltre, iniziato lo scorso anno miriamo a guardare al futuro senza dimenticare il passato e i giovani in gara pur interpretando brani famosissimi, se hanno talento potranno far emergere le proprie qualità, continuando a mettersi in gioco senza annullare se stessi. E’ importante riaffermare la vera melodia italiana, fin troppo trascurata in patria, nonostante essa continui oltreoceano a raccogliere tantissimi consensi.
Così, convinto e determinato, l’avvocato Gigi Giuliano, il patron del BENgio, durante la conferenza stampa.
La kermesse, ripresa da TV7, giungeva ormai alla XII edizione e si presentava con la collaudata direzione artistica del giornalista e critico musicale Dario Salvatori che apparve, dal 7 al 9 dicembre, anche in veste di conduttore affiancato nella prima serata dalla vivace beneventana Valeria Del Grosso mentre, nella seconda e terza dalla splendida Paola Saluzzi. La manifestazione aveva un solo obiettivo: guardare sì al futuro ma non rinnegare, assolutamente, il passato.
Il maestro Alterisio Paoletti diresse per la dodicesima volta la BENgio orchestra da quel lontano 1995. Le scenografie firmate dall’architetto Luigi Dell’Aglio. La regia televisiva curata sapientemente dal dott. Mario Albano.
Eccellente la giuria di qualità composta da autori, discografici, musicisti, editori e presieduta dal maestro Gianfranco Lombardi, coordinata da Enrico Salzano, critico musicale e consulente del festival. Tony Dallara special-guest propose il suo urlato–romantico repertorio Divertente-ricreativo, Vittorio Marsiglia che, nell’ultima serata, regalò macchiette e canzoni umoristiche napoletane. Ospiti: Daria Sherbina e il Duo Serghey. Le coreografie affidate al balletto Annalex–Show Dance universo. Vincitore nella classifica stranieri, Valentino Savenko. Lenora Osmanova, seconda e terza, Nina Shatalova. Al primo posto Sara Orlacchio, nella classifica riservata agli italiani, al secondo e terzo rispettivamente il gruppo Le sequenze e Matteo Geri. Due i premi speciali: Promettente vocalità ad Angelo Del Vecchio e a Tatiana Khan. Premio alla carriera artistica al maestro Franco Tucci, da Enrico Salzano, ideatore e curatore dell’evento. Premiata dalla PROMOARTE Valeria Del Grosso, per l’effervescente conduzione. Alla fine commenti, interventi e gossip al BENgio notte con Alfredo Salzano e Lino Trotta, giornalisti.
Davvero magic moment, come da sigla iniziale, quelli vissuti al BENgio Festival…
Brillante passerella, al Calandra, di cantanti italiani e stranieri, per la kermesse della Promoarte.
Pienamente soddisfatto il patron Gigi Giuliano che ha confermato la sua scelta positiva di riportare all’attenzione del grande pubblico la melodia italiana.
E’ stato il BENgio Festival delle belle speranze…
Questi, tra gli altri, i commenti della stampa specializzata.
When some – bood – I loves- you- it’s no good un – less he loves you all the way…

Enrico Salzano

*Omaggio al maestro Gigi Giuliano

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