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Aleandro
Baldi: una voce che accompagna in un mondo ideale
Quando si
ascolta la voce di Aleandro Baldi si risveglia qualcosa che sonnecchiava
nella nostra memoria sentimentale. Una voce esperta di vaga impostazione
soul. Il suo accento toscano ed il suo quasi sarcasmo mi piacquero subito,
allorché lo incontrai al BENgio Festival 2002.
"Vivo con i miei genitori a Greve in Chianti, un piccolo paese
in provincia di Firenze" mi disse linterprete
di "Non amarmi" e "Passerà".
"Suono la chitarra ed altri strumenti e le mie composizioni,
come hai detto, sono diventate successi internazionali, incise da Jennifer
Lopez e Marc Anthony, da Renato Russo leader dei "Legiao urbana".
Non senza orgoglio il cantante cresciuto artisticamente sotto lala
protettiva del clan di Giancarlo Bigazzi.
"Si! Ma molti ti danno vincente con "E sia così",
"Soli al bar" e "La nave va", brano che mi ricorda
il tuo esordio alla kermesse sanremese nel lontano 96".
"Sono soddisfatto! Anche per aver collaborato con autori di
spicco, quali: Marco Falagiani, Francesco Palmieri e Gianni Albini".
Intanto noto la presenza del segretario che gli consegna una cartellina,
mentre gli sussurra qualcosa.
"Non so se lo è anche per te, ma per noi giurati è
imbarazzante e difficile individuare i migliori di questo festival, che
si presenta con interpreti e composizioni di ottimo livello".
Aleandro stringe fortemente le mani poi risponde: "È
interessantissimo questo concorso che questanno mi vede in veste
di ospite e giurato
Sai, Enrico, mi fa riandare agli inizi della
mia carriera
Mi trovo bene con questi giovani". Così,
entusiastico e sognante, il pensiero della voce che duettò mirabilmente
con Danilo Amerio e Deborah Johnson.
Nelle tre serate del BENgio Festival, occorre dirlo, Aleandro Baldi diede
una grande prova di sé e le sue composizioni, dove si fondono bene
testo e musica, condussero lo spettatore in un mondo dove tutti ambiscono
a sentirsi giovani.
Enrico Salzano
* Omaggio
al mio amico Aleandro Baldi
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