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Quella
sera che incontrai Aleandro Baldi
Quando si
ascolta la voce di ALEANDRO BALDI si risveglia qualcosa che sonnecchiava
nella nostra memoria sentimentale. Una voce esperta, con un ottimo gusto
melodico. Il suo accento toscano e il suo quasi sarcasmo mi piacquero
subito allorché lo incontrai al BENgio Festival.
"Vivo con i miei genitori a Greve in Chianti, un piccolo paese
in provincia di Firenze" mi disse linterprete di "Non
amarmi" e "Passerà". E, riprendendo, il cantautore
scoperto da Bigazzi: "Suono la chitarra e altri strumenti e
le mie composizioni, come hai detto, sono divenute successi internazionali,
incise da Jennifer Lopez e Marc Anthony, da Renato Russo leader dei "
Legiao urbana."
"Si! Ma molti ti danno vincente con "E sia così",
"Soli al bar" e "La nave va", brano
che mi ricorda il tuo esordio alla kermesse sanremese nel lontano 96"
"Sono soddisfatto! Anche per aver collaborato con autori di spicco,
quali Marco Falagiani, Francesco Palmieri e Gianni Albini."
Intanto noto la presenza del segretario-amico che gli consegna una cartellina,
mentre gli sussurra qualcosa allorecchio.
"Non so se lo è anche per te, ma per noi giurati è
imbarazzante e difficile individuare i migliori di questo festival, che
si presenta con interpreti e composizioni di ottimo livello".
Aleandro stringe le mani fortemente, poi risponde: "E
interessantissimo questo concorso che questanno mi vede in veste
di ospite e giurato
Sai mi fa riandare agli inizi della mia carriera
Mi
trovo bene con questi giovani." Così entusiastico
e sognante il pensiero della voce che duettò mirabilmente con Danilo
Amerio e Deborah Johnson.
Nelle tre serate del BENgio Festival, occorre dirlo, Aleandro Baldi
diede una grande prova di sé e le sue composizioni, dove si fondono
bene testo e musica, condussero lo spettatore in un mondo dove tutti ambiscono
a sentirsi giovani.
Questo accadeva quella sera che incontrai Aleandro Baldi.
Enrico Salzano
* Omaggio al mio amico
Aleandro Baldi
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