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Quella
sera all'Arena Italia
Pochi lo prevedevano,
allora, ma quella serata musicale, anche se su basi artigianali, regalò
ai giovani interpreti beneventani unautentica popolarità.
Un successo senza precedenti riportò la manifestazione ENAL, presentando
al difficile pubblico le nuove forze della canzone. Scroscianti applausi
allArena Italia sottolinearono di volta in volta, la bravura
delle voci che si presentarono su quel piccolo ma accogliente palcoscenico.
Molti, giunti in ritardo, dovettero rinunziare ad assistere allo spettacolo,
ma gli organizzatori lo replicarono la sera seguente. LArena
Italia è ricordata per la presenza di profumatissime piante,
ma non per la presenza di camerini e così, quella volta, mamme,
sorelle e amiche improvvisando separè e paraventi, operarono miracoli
ora sul viso ora sui capelli delle emozionate e accaldate cantanti. Cera
non poca confusione dietro quel piccolo palco, ma finalmente le note di
"Bahia" del complesso "Hula Hula",
diretto dal maestro Raffaele Russo, siglarono linizio dello
spettacolo di quel 27 luglio del 1960.
La storia musicale della kermesse, presentata dalle brillanti Rosaria
Argenio e Rita Ricciardi, si aprì con "O
sole mio" e "Torna a Surriento", interpretate
da Gino Mercurio. La sua voce tenorile si spiegò su un tessuto
musicale pieno ed armonioso. Quando toccò a Claudia Iele,
che apparve vestita di bianco, capelli corti, corpo esile, sorriso delizioso,
voce da soprano dolce e lirica, non immaginava che in molti sarebbero
rimaste impresse le sue: "Conoscermi" e "Tuppe
tuppe, mariscià!". E cera alle 22.15 anche Romolo
Fiore che, chiamato a gran voce da una folta schiera di parenti, amici
e ammiratori, propose con voce a tratti baritonale: "E rrose e
tu" e "Solitudine". Di Romolo posso dire che
il suo cantare è stato sempre impostato, dalle importanti modulazioni
e dotato di una potenza che si miscela con la dolcezza esecutiva.
Da un quotidiano dellepoca: "Lospite donore della
manifestazione, Tullio Zitani, ha offerto quattro magnifiche interpretazioni,
che hanno posto in piena luce tutte le sue possibilità e i tanti
pregi di cantante dalla voce robusta; lungamente applaudita lurlatrice
Anna Maria Pennella; il successo non è mancato a Gerardo
Feleppa con "Il tuo bacio è come un rock"
e "Guarda che luna"; sbarazzina è apparsa Rosa
Pastore che ha portato "Quando vien la sera", "Oh,
Oh Rosy" e lurlata "È vero"; applauditissimo
Carlo Quarantiello, cantante chitarrista, in "Lusingame"
e "Marinarella"; entusiasmo per Salvatore Zitani
che ha cantato "Non passa più" e "Noi";
Franco Pepe preparato da Pino Salzano è
stato lintenso interprete di "Segretamente" e "Serenata
a Margellina"; bravi (ma soltanto nella prima parte) i componenti
del quartetto "The four boys"; simpatici i comici Gino
Del Vecchio e Marco Iacoviello. Fuori programma si sono esibiti
i ragazzi della Fisorchestra".
Tanti anni sono trascorsi dallora, ma sono certo che molti ricordano
ancora gli interpreti e i motivi di quella sera allArena Italia.
Enrico Salzano
* Omaggio agli interpreti
di quella sera allArena Italia
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