Un personaggio adorabilmente da culto
La nostra Amy Winehouse


Più di un anno fa la Salzano Band: quattro entusiastici strumentisti e vocalist cominciavano a raccontare una fantastica storia dei nostri tempi dal titolo: Amy Jade Winehouse, la grandissima.
E’ la Billye Holiday del nostro tempo.Ma in  tanti dichiarano convinti: …E’ la Fitzgerald, assolutamente!...
Ma no! Non sentite le inflessioni di Sara Vaughan?
Questa volta il quintetto è veramente alla ricerca di nuove emozioni e le ha trovate! Un vero atto d’amore per la musica. Un’impresa pensata a lungo con grande consapevolezza, soprattutto nell’impatto formidabile e nelle gustose armonizzazioni quale, “Back to Black” dove Paola Tascione, sostenuta dai tappeti, ora dolci, poi serrati delle tastiere, a suo agio è l’interprete ideale; con la voce versatile, controllata, capace di modularla ritmicamente; di giocare con i suoi noti, lunghi, sospiri, quasi a divenire afona, falsamente.
La sezione ritmica è autenticamente comprimaria nella tessitura del sound con Alfredo Salzano alla batteria; Giuseppe Marlon Salzano, basso e cori; le tastiere di Antonio Bocchini e la chitarra di Giovanni Gentile. Rigorosamente in completo scuro, con la sola eccezione della cravatta bianca, elegantissimi, e un bel pò di gelatina sui capelli, la band “Amy and monkey men” attacca “Rehab” pubblicato nel 2006 che divenne un tormentone planetario. Brano trascinante, energico, dalle soluzioni ritmiche raffinate, in perenne bilico tra rhythm’ n’ blues – funky – andamento mosso sincopato – che i musicisti con intensità emotiva e un pò di rabbia tentano, riuscendoci, di simboleggiare Emy Winehouse, personaggio emblematico e suggestivo, complesso e scarno. Qualcuno applaude il batterista dagli accentuati, complessi giochi dei piatti; molti cantano… e ricordano.
Costruire l’adatto sound è fortemente necessario, fondamentale, per la tematica trattata. Questa musica, infatti, è in corsa continua e affannosa per la creazione di sonorità profonde – aggressive – sintetiche. E’ il caso di “Mr Magic” dove il quintetto si permette assoli in un gioco di chiaro-scuri, davvero nuovo. Il tributo, alla regina di questo genere musicale, passa assolutamente per “Cupid”, un reggae tutto impostato su quel ritmo dondolante dove il basso è lo strumento guida con la chitarra in funzione ritmica, soprattutto.
Umiltà – amicizia – passione per l’arte musicale è la formula vincente per la realizzazione di questa non facile area musicale.Ricordando Amy Winehouse e le sue suggestioni.
...We only said goodbye with words/ I died a hundred times/ You go back to her/ And I go back to...

Enrico Salzano

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