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Adelaide Varricchio - Premio speciale


“Avevo bisogno di dimostrare che non ero una ragazzina magrolina e bionda che passava le ore intere ipnotizzata davanti alla Tv, ad ascoltare e a cantare “Mamma Maria” dei “Ricchi e Poveri”. Provavo freneticamente nuove acconciature e nuove pose davanti allo specchio e, continuamente, mi fotografavo in una cabina. A 15 anni calcai per la prima volta il palcoscenico, cantando in un coro polifonico.”
Adelaide, in quel periodo aveva solo diciotto anni, voleva cambiare il suo nome, allorché si proponeva nei generi “funky”, rigorosamente seventy, blues e rock con la band “Just in passing”. Nei locali cittadini non passò inosservata. Acquisì, nel corso degli anni la massima fiducia in sé. Sul palcoscenico, coraggiosamente, interpretava ruoli originali, creativi e affascinanti, soprattutto nei “musical”.
Da allora la sua carriera è stata costellata da momenti preziosi. Con una continua ansia musicale, fin troppo “impetuosa”, Adelaide Varrichio appare in contest cittadini, quali “Quattro notti e più di luna piena”, “La notte bianca” di Benevento e di San Giorgio del Sannio con “The Marines” band, con Enrico, Alfredo e Giuseppe Marlon Salzano.
A questo punto l’attività dell’artista potrebbe giustamente dividersi in due parti: quella strettamente musicale e quella teatrale con “Il cielo sopra il cielo”; “Apple Platz” (2010); “Risonanze” (2011)­; “Matteotti” (2012). Nel 2013 partecipa ai casting organizzati dall’Associazione Musical Art di Benevento, alla ricerca di talenti per mettere in scena “Mary Poppins – Una tata perfetta”, per la regia di Stefania Pacifico. Nel 2014 continua l’esperienza Musical Art con “Tutti insieme appassionatamente” nel ruolo della baronessa Shroder. Prossimamente sarà in scena con “Belle e la Bestia”.
Intrattenitrice nata, ma soprattutto voce capacissima di evocare suggestioni: dalla timbrica particolarissima, raffinata, che si cimenta in un repertorio moderno. Ascoltandola nella rilettura dei lavori cantautorati, in particolare di Luigi Tenco, supportati da sonorità inconsuete e sperimentali, emerge la vera vocazione dell’artista.
“…E lontano lontano nel tempo/ l’espressione di un volto per caso/ ti farà ricordare il mio volto/ l’aria triste che tu amavi tanto… Un amore ormai troppo lontano”.

Enrico Salzano

*Omaggio ad Adelaide Varricchio

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