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Streghe:
esseri umani o soprannaturali?
Il mito della
strega cavalca i secoli, e giunge sino a noi, nella forma che ci è
data dalla tradizione popolare: essere soprannaturale, o donna reale dotata
di poteri straordinari, che pratica la magia nera e dirige i suoi eccezionali
poteri a danno di altre persone. Prima del XII secolo si distingueva tra
persone umane dedite alla magia nera (malocchio, sortilegi, filtri ecc
)
e le "strigae", entità soprannaturali in grado di volare,
di compiere metamorfosi, capaci di rapire e divorare bambini. E
solo a cominciare dal XII secolo che nelle credenze popolari si andavano
fondendo queste due categorie di esseri, ovvero, si iniziava a non distinguere
più tra persone umane dedite alla magia nera, e gli esseri demoniaci
di cui esse si servivano per attuare i loro sortilegi.
Ora noi non possiamo sapere se Teresa, di Pesco Sannita, fosse una persona
umana, o un essere soprannaturale. Laneddoto relativo al marito
che, pronunciata durante il sabba la parola "Gesù", vide
le streghe scomparire nel nulla, e con esse sua moglie, potrebbe farci
credere che Teresa fosse unentità soprannaturale, capace
di apparire e scomparire agli occhi degli esseri umani. Dagli atti del
processo intentato contro Teresa, emerge lutilizzo di parti umane
per la preparazione dei sortilegi. Teresa confessò di aver sottratto,
alle sue vittime, i capelli, e i peli pubici, e di averli impastati con
altri elementi, come la cera, sino a formare figure che simbolizzavano
laffatturato, che poi bruciava o trafiggeva.
Laneddotica su Teresa è limitata e frammentaria. Sappiamo,
ad esempio, che una notte, recatasi al sabba, sulla via del ritorno era
stata colta dallalba. Spaventato dalla luce solare, il demone accompagnatore
labbandonò sulla strada. Il demone scomparve in una nube
fluorescente, che lentamente si dissolse al contatto dei raggi solari.
Teresa non aveva più la protezione e lappoggio del suo amante
e accompagnatore. Era rimasta sola alla mercè del sole nemico.
Cadde a terra, e in breve tempo si trovò quasi in fin di vita.
Il sentiero era distante dal centro abitato. Il sole dovette salire alto
nel cielo, prima che un viandante si accorgesse del corpo di Teresa steso
a terra. Il povero contadino, pronto a soccorrere Teresa, nemmeno immaginava
potesse trattarsi di una strega. Laspetto piacevole del viso, il
corpo ancora giovane e attraente, la facevano rassomigliare a una normale,
innocente creatura. Luomo la raccolse, era leggera, la condusse
a casa propria, e qui la curò. Due giorni e due notti stette al
capezzale del letto, mentre Teresa stentava a rinvenire. Quando finalmente
ella si destò, il contadino iniziò a farle un mucchio di
domande. La sua curiosità, essendo un uomo solitario, lo portava
a farle domande di tutti i tipi, per sapere chi fosse quella bella creatura
che sera ritrovato tra le mura della propria casa. Ma Teresa sfuggiva
a quelle domande, trovava ogni volta la scusa per cambiare argomento.
Non voleva nuocere al suo salvatore, e per questo non poteva rispondere
alle sue domande. Se lavesse fatto, il contadino non sarebbe sopravvissuto
dopo aver ascoltato le parole di Teresa. Ma luomo era curioso, e
la sua insistenza fu talmente snervante per Teresa, che fu costretta a
raccontargli del luogo da cui, la notte prima, ella stava rincasando.
Il racconto fu fatale al contadino, perché di lui non si seppe
più niente. Di questuomo furono solo ritrovati i vestiti
sul bordo di un sentiero poco battuto, vicino a un cimitero.
Elementi
di stregoneria
VOLO MAGICO
- I lettori si ricorderanno, nella seconda puntata di questa rubrica,
la citazione dei versi recitati da Matteuccia da Todi nel recarsi al noce
di Benevento. Lunguento cui si riferiscono i versi di Matteuccia,
altro non è che un preparato che le streghe si spalmavano sul corpo,
al fine di trasformarsi in uccelli rapaci e volare al noce. Nella tradizione
della stregoneria, gli unguenti consentivano il volo solo per recarsi
al sabba.
SCOPA - La tradizione popolare raffigura la strega su di una scopa
calvalcata a rovescio. Essendo la scopa elemento simbolico della potenza
sacra che scaccia le forze del male, cavalcarla a rovescio può
significare il rovesciamento di tale carica positiva, che trasformerebbe
la scopa in strumento del Maligno.
SABBA - Rito che le streghe svolgevano il venerdì
o il sabato, a mezzanotte, in luoghi isolati, come cimiteri, alte montagne,
crocicchi sperduti in luoghi abbandonati. La cerimonia prendeva spunto
dal rito liturgico cristiano, che veniva stravolto e trasformato in parodia,
nel corso del quale si omaggiava il diavolo con sacrifici di bambini,
che erano il frutto dellaccoppiamento tra streghe e demoni.
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