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Il male e la conoscenza Nellorigine
del mito della strega, ha grande importanza lelemento della cultura
classica, risalente alladorazione di divinità quali Iside,
Diana, Ecate, e ai loro rapporti con la magia. La studiosa Margaret Murray
sottolinea che la strega è presente in ogni cultura agricola, e
rappresenta la sopravvivenza di religioni preistoriche legate al culto
di divinità femminili. Eredi del paganesimo, poi condannate dalla
Chiesa, le streghe sono donne che celebrano culti agrari derivanti da
antichissime, preistoriche tradizioni. Secondo la Chiesa, le streghe hanno
venduto lanima al diavolo, in cambio di magici poteri. A sua volta,
lesercizio dei poteri magici, e la conseguente realizzazione di
malefici, è ritenuto dalla Chiesa il tributo che le streghe devono
al loro padrone, il diavolo. Esse devono servirlo, altrimenti perdono
i propri poteri. Le streghe sono state ritenute responsabili di ogni nefandezza,
tra cui aborti infanticidi e antropofagia, e per questo perseguitate.
Quella che oggi si chiamerebbe telepistemologia acquisizione di
conoscenza a distanza tramite la tecnologia - era ai tempi delle streghe
- e di Teresa, che la praticava - un uso della mente e delle sue facoltà
che col tempo luomo ha teso a sostituire coi mezzi artificiali,
tecnologici. Saperi antichi, che collegavano la mente delluomo al
cosmo, e rendeva taluni stregoni e maghi e chiaroveggenti, sono oggi sostituiti
dal telefonino e dal computer. Un involgarimento dei poteri della mente,
a favore di una mercificazione del sapere, altro non è che il cammino
della conoscenza nei secoli. Sapere alto e esoterico, quello degli stregoni
antichi, che ebbe anche in quelle epoche le sue distorsioni, come nel
caso di Teresa. Il sapere di Teresa - non di certo utilizzato a fin di
bene - spaziava dai malefici più svariati, alle più strane
e spaventose metamorfosi, sino a quelle coi corpi degli zombie, al potere
telecinetico e quello telepistemologico. Zoroastro
e la magia.
Conosciuto anche come Zarathustra, la sua nascita è incerta, e comunque collocabile approssimativamente intorno al VI sec. a.C. Non abbiamo notizie certe riguardanti la sua esistenza storica, se non che fu liniziatore del mazdeismo, religione persiana precedente lavvento dellislamismo, che ha il suo testo sacro nellAvesta e che predica il culto del dio supremo Ahura Mazdah. Questo essere supremo è il creatore del mondo e delluomo, cui è contrapposto il principio del Male, Angra Mainyu, destinato a soccombere di fronte al principio supremo. Secondo Zoroastro, luomo poteva arrivare a conoscere i segreti dellequilibrio universale, e collaborare con il Bene, scacciando il Maligno. Zoroastro predicava che i germi del male, insiti nella materia, volgono, se ben guidati, al bene ed alla comune utilità. Ma ci sono anche i "cani della terra", demoni o diavoli definiti da Zoroastro "germi del male", che escono dai limbi dove finisce la materia. Secondo Zoroastro, la Magia aveva un duplice significato di "pratica divina riservata alle persone pure" e di "strumento di potere sulla natura e sugli uomini", da cui liniziato veniva spesso inebriato, tanto da essere indotto a lanciare una sfida a Dio. CHARLES GODFREY LELAND - La storia del pensiero riporta ancora oggi il nome dello scrittore Charles Godfrey Leland (1824-1903) che della stregoneria sulla penisola italica fu autentico studioso, attraverso la testimonianza della sua iniziatrice, una strega che si celava dietro il nome di "Maddalena", attivista di un culto stregonico denominato "della Toscana-Romagna". |