Il male e la conoscenza

Nell’origine del mito della strega, ha grande importanza l’elemento della cultura classica, risalente all’adorazione di divinità quali Iside, Diana, Ecate, e ai loro rapporti con la magia. La studiosa Margaret Murray sottolinea che la strega è presente in ogni cultura agricola, e rappresenta la sopravvivenza di religioni preistoriche legate al culto di divinità femminili. Eredi del paganesimo, poi condannate dalla Chiesa, le streghe sono donne che celebrano culti agrari derivanti da antichissime, preistoriche tradizioni. Secondo la Chiesa, le streghe hanno venduto l’anima al diavolo, in cambio di magici poteri. A sua volta, l’esercizio dei poteri magici, e la conseguente realizzazione di malefici, è ritenuto dalla Chiesa il tributo che le streghe devono al loro padrone, il diavolo. Esse devono servirlo, altrimenti perdono i propri poteri. Le streghe sono state ritenute responsabili di ogni nefandezza, tra cui aborti infanticidi e antropofagia, e per questo perseguitate. Quella che oggi si chiamerebbe telepistemologia — acquisizione di conoscenza a distanza tramite la tecnologia - era ai tempi delle streghe - e di Teresa, che la praticava - un uso della mente e delle sue facoltà che col tempo l’uomo ha teso a sostituire coi mezzi artificiali, tecnologici. Saperi antichi, che collegavano la mente dell’uomo al cosmo, e rendeva taluni stregoni e maghi e chiaroveggenti, sono oggi sostituiti dal telefonino e dal computer. Un involgarimento dei poteri della mente, a favore di una mercificazione del sapere, altro non è che il cammino della conoscenza nei secoli. Sapere alto e esoterico, quello degli stregoni antichi, che ebbe anche in quelle epoche le sue distorsioni, come nel caso di Teresa. Il sapere di Teresa - non di certo utilizzato a fin di bene - spaziava dai malefici più svariati, alle più strane e spaventose metamorfosi, sino a quelle coi corpi degli zombie, al potere telecinetico e quello telepistemologico.
Com’è stata la sua infanzia? Oggi uno psicoanalista avrebbe molto materiale da studiare per cercare di comprendere i complessi rimossi di una bambina che, divenuta adulta, si sarebbe divertita a guastare interi raccolti, a uccidere e divorare neonati, a preparare unguenti con pezzi di cadaveri, a far schiantare grossi alberi su inermi viandanti. La storia di Teresa si perde nella notte della ragione, quella notte che genera mostri e mostruosità. Ma noi non sapremo mai con certezza chi furono i veri mostri, se Teresa o i suoi inquisitori. Streghe e inquisitori non sono altro che le due facce della stessa medaglia, che potremmo chiamare barbarie e ignoranza e uso distorto e perverso del sapere. Nel ‘900 molto si son studiate le perversioni intellettuali, e si è scoperto che esse a volte colpiscono il cuore stesso delle menti più raffinate e colte. Il mondo, nel secolo appena passato, rimase impressionato dalle cause della morte del filosofo e docente di storia dei sistemi di pensiero Michel Foucault (Poitiers, 15.10.1926 — Parigi, 25.6.1984), per tutti esempio di cultura e razionalità, ma misteriosamente attratto da svaghi che avrebbero finito per annientarlo.


Zoroastro e la magia.
Leland, un innamorato della stregoneria

Conosciuto anche come Zarathustra, la sua nascita è incerta, e comunque collocabile approssimativamente intorno al VI sec. a.C. Non abbiamo notizie certe riguardanti la sua esistenza storica, se non che fu l’iniziatore del mazdeismo, religione persiana precedente l’avvento dell’islamismo, che ha il suo testo sacro nell’Avesta e che predica il culto del dio supremo Ahura Mazdah. Questo essere supremo è il creatore del mondo e dell’uomo, cui è contrapposto il principio del Male, Angra Mainyu, destinato a soccombere di fronte al principio supremo. Secondo Zoroastro, l’uomo poteva arrivare a conoscere i segreti dell’equilibrio universale, e collaborare con il Bene, scacciando il Maligno. Zoroastro predicava che i germi del male, insiti nella materia, volgono, se ben guidati, al bene ed alla comune utilità. Ma ci sono anche i "cani della terra", demoni o diavoli definiti da Zoroastro "germi del male", che escono dai limbi dove finisce la materia. Secondo Zoroastro, la Magia aveva un duplice significato di "pratica divina riservata alle persone pure" e di "strumento di potere sulla natura e sugli uomini", da cui l’iniziato veniva spesso inebriato, tanto da essere indotto a lanciare una sfida a Dio. CHARLES GODFREY LELAND - La storia del pensiero riporta ancora oggi il nome dello scrittore Charles Godfrey Leland (1824-1903) che della stregoneria sulla penisola italica fu autentico studioso, attraverso la testimonianza della sua iniziatrice, una strega che si celava dietro il nome di "Maddalena", attivista di un culto stregonico denominato "della Toscana-Romagna".

 

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