CALCIO
Sfumata
anche loccasione
dei play - off
E vero
che la matematica conta ancora anche nel calcio, è pur vero che
ci sono ancora sei punti in palio ed i giallorossi sono a tre punti dal
quinto posto utile per accedere ai play off.
Ma Colletto e compagni hanno gettato alle ortiche una occasionissima,
di quelle forse che si ripresenterà come suol dirsi a Roma
ad ogni morte di Papa (lunga vita a Benedetto XVI).
Loccasione per rimanere in corsa persa malamente contro il Sora.
Vuoi per presunzione, vuoi per stanchezza ma la sconfitta contro i laziali
non sembra avere, a quindici giorni di distanza, giustificazione alcuna.
Non si può accusare alla distrazione quella sconfitta, né
a scelte tecniche scellerate, né tantomeno al caldo (era una giornata
fresca di primavera). Un solo termine può essere messo accanto
a quella inusitata sconfitta: la presunzione del più forte. Se
De Palua avesse segnato almeno mezzora dopo, se il calcio di rigore
fallito dai laziali avesse messo in moto il campanello dallarme,
se Colletto (è il capitano perciò capita la ripetizione
della citazione) e compagni non avessero iniziato a giochicchiare e pensare
a chiudere la gara, forse non ci sarebbe stata anche la sconfitta a Rimini.
In terra di Romagna il Benevento non sarebbe sceso "demotivato",
non avrebbe subito gol al primo minuto, ed una mini goleada alla fine.
Il calcio è pieno "del senno di poi" e dei "se".
La sua imponderabilità è dietro langolo, è
legata ad una sfera di cuoio presa a calci, nel miglior modo possibile.
Ed il Benevento quel pallone laveva bistrattato al S.Colomba solo
e semplicemente nella gara "più facile" dellanno.
Ed invece siamo ora ad attendere la chiusura del campionato che per i
tifosi giallorossi, matematica a parte, si chiuderà domenica contro
il Giulianova al S. Colomba.
Ma non è troppo nero alla fine il ruolino di marcia dei giallorossi
in questo campionato, La rivoluzione "Sergio" dopo la debacle
"Benedetti" è servita a riportare lambiente a quei
livelli dello scorso anno, a riportare serenità nella tifoseria,
scesa in campo a protestare quando la classifica era ai confine dei "play
out".
Una breve illusione, magari fortuita contro Sambenedettese, e poi la Spal,
e poi soprattutto la vittoria di Padova e la stanchezze delle dirette
avversarie avevano fatto sperare in un appendice al campionato
invece.
Ma, come tuonava una trasmissione calcistica di alcuni anni fa
"è
andata così" ed allora guardiamo avanti e
Spa(e)ra
ndi(e)o!
Pregi
DENTRO
E FUORI IL S.COLOMBA
A cura di Tonino
Micco
Presunzione
o
programmazione?
La squadra
"ignorante" -per dirla come Molino- si è dimostrata ancora
una volta tale ed aggiungiamo " piu asina" di quanto sembra.
La sconfitta casalinga con il Sora lo ha dimostrato.
In pratica il Sora per chi ha visto la partita- non ha rubato niente,
è venuta a Benevento per fare la sua onesta gara, approfittando
soprattutto della ciucciaggine dei nostri calciatori, e non ci riferiamo
allerrore di Sportillo che può sempre capitare.
Addirittura se gli ospiti vincevano per 3 o 4 ad uno, non cera nulla
da eccepire.
Ricordiamo che il Sora non solo ha vinto, ma ha anche sbagliato un calcio
di rigore e sciupato qualche altra occasione limpidissima.
E pensare che era lultima in classifica e non aveva niente da perdere.
Il Benevento, invece, ha affrontato la gara con sufficienza e leggerezza
come se non avesse nulla da
guadagnare.
A qualche tifoso è venuto finanche il dubbio che la cosa potesse
anche essere stata programmata da qualcuno.
E se fosse vero? Non lo crediamo e neanche vogliamo pensarlo, ma resta
lamara constatazione che la squadra vince ad Avellino, vince a Padova,
batte la Sambenedettese, cioè le migliori del girone, e perde malamente
in casa con il bistrattato Sora che a quanto si dice- neppure percepisce
lo stipendio. Che cè di vero?
Intanto, a Rimini ci siamo malamente giocati lultima chance per
accedere ai play off che praticamente abbiamo gettato al vento.
Speriamo bene per il futuro. Comunque Forza Bene!
MEMORIAL
GIUSEPPE FOLLO
Grande
partecipazione
di pubblico al Meomartini
Si è
disputata lo scorso 25 aprile, presso il campo sportivo Meomartini, organizzato
dal responsabile sportivo del Dopolavoro Ferroviario di Benevento, macchinista
Angelo Francesca, la prima edizione del triangolare di calcio amatoriale
"Memorial Fiuseppe Follo".
Le tre formazioni partecipanti (Dopolavoro Ferroviaro di Benevento, Falchi
Benevento e Trasporto Regionale Lombardia) si sono affrontate in gare
della durata di 40 minuti, entusiasmando i numerosi spettatori con la
qualità delle azioni tecniche espresse in campo.
Alla fine, la coppa del torneo è stata vinta dalla squadra dei
Falchi, nella quale per molti anni aveva giocato il compianto Giuseppe
Follo, al quale è dedicato il memorial sportivo.
Una bella giornata di sport che ha visto la partecipazione tra il pubblico
di tante "vecchie glorie" del calcio beneventano.
Gerardo Bovino
Home
Page
|