CALCIO
Buttata
allaria la possibilità
di agganciare il primo posto
Un Benevento
sconclusionato tatticamente, in debito dossigeno e psicologicamente
a terra, butta allaria ciò che magistralmente aveva costruito
in queste ultime due gare il suo ex allenatore. Il prof. Simonelli prima
regola il Gallipoli e sette giorni dopo fa il bis contro il Crotone. Due
occasioni ghiottissime che i giallorossi e Soda non hanno saputo raccogliere.
Il Benevento contro il Foggia va in campo con un centrocampo inesistente,
e solo nel secondo tempo lallenatore mette il terzo giocatore, tra
laltro quello che pensa un po più degli altri, Cejas.
Ma alla fine il pari sta stretto, ma sul "patibolo" finisce
lerrore di Mondini sul gol pugliese.
A Gallipoli in pratica la squadra non è mai scesa in campo, nonostante
i tatticismi adottati da Soda per tutta la settimana ed il ritiro anticipato,
in vista della gara importantissima. La squadra allenata dal Principe
Giannini con la vittoria contro i giallorossi beneventani è ritornata
in testa alla classifica.
In due gare il Benevento ha lasciato ben cinque punti. Se solo avesse
vinto contro il Foggia e pareggiato a Gallipoli la classifica sarebbe
stata da triller alla Dario Argento, o meglio alla Braian De Palma (più
sofisticato e meno horror): Crotone 56, Gallipoli e Benevento 55. Si sa
che i se nel calcio non esistono: esiste una squadra, quella avversaria
ed un pallone da buttare in rete. E tutto questo i giallorossi non sono
riusciti a farlo nelle due gare più importanti del campionato,
buttando allaria la più grossa delle occasioni per agganciare
il primo posto, non dimenticando che domenica cè Crotone-Gallipoli.
Ma il campionato giallorosso si complica anche per i play off. Il benevento
è stato agganciato in classifica dalla Cavese domenica scorsa e
domenica prossima attende lArezzo, al S.Colomba, una delle candidate
alla roulette degli spareggi, e poi anche la stessa Cavese. È in
vantaggio sui salernitani, ma con in toscani è sotto di tre reti
(per differenza: 4 a 1 allandata).
Ma il Benevento di queste ultime settimane, nelle quali ha buttato allaria
un campionato, saprà rialzarsi trovare la forza, un assetto tattico
decente e una concentrazione degna di quel mini torneo?
Un interrogativo che forse ha assalito, e non poco i mille tifosi, e non
solo, sulla strada del ritorno da Gallipoli.
"Io speriamo che me la cavo
"scriveva uno dei bimbi del
maestro Marcello DOrta
Pregi
ROSSO
FERRARI
A cura di Giuseppe
Russo
PER LA FIA
I DIFFUSORI "FURBI" SONO REGOLARI
Ferrari
sconfitta anche in tribunale
I diffusori
di BrawnGP, Toyota e Williams sono legali. Così ha sentenziato
la Corte dAppello della FIA mercoledì 15 c.m. respingendo
i ricorsi di Ferrari, Renault, Red Bull e BMW-Sauber. Finisce in questo
modo lennesimo "GP del Tribunale" della F1, vanificando
lultima scusa per giustificare i fallimenti dei teams più
gettonati. Ross Brawn si dice semplicemente soddisfatto. Dalla Ferrari
solo una breve dichiarazione di Domenicali: "Prendiamo atto della
sentenza, restiamo in attesa di conoscere le motivazioni" ed afferma,
inoltre, che la sentenza costringerà la scuderia ad inseguire "luguaglianza
regolamentare" con i teams vincenti e che la squadra lavorerà
duramente per riportarsi al massimo livello. Chiaramente tutto ciò
necessita di altri, enormi, investimenti oltre che di tempo prezioso,
alla salute della riduzione costi!
È proprio la Ferrari la squadra che esce davvero sconfitta dalla
vicenda è senza dubbio. Si pensi alla grandissima disponibilità
di mezzi di finanziamento e di sviluppo della casa di Maranello, alla
sua enorme dote di esperienza e di eccellenza umana e tecnologica, e lo
si confronti col fatto che Brawn ha acquistato il team Honda per una Sterlina
e lo ha reso vincente in brevissimo tempo (senza KERS) privato anche della
fiducia (e dei soldi) di uno sponsor. Insomma, la Scuderia Ferrari ha
fatto una figuraccia clamorosa. Alla BrawnGP sono stati molto più
bravi, onore al merito. Si ricordi che Brawn era colui che pensava alle
strategie durante lepoca doro di Schumacher, un pezzo importante
della Ferrari più vincente di sempre.
Intanto la Ferrari cambia faccia. Baldisserri, team manager della scuderia,
torna a Maranello rimpiazzato da Dyer, ingegnere di pista di Raikkonen.
Schumacher, super consulente del team, non parteciperà alle prossime
gare, addirittura si ipotizza il divorzio a fine anno. Si parla anche
di una versione "B" della F60, deludente soprattutto per la
scarsa affidabilità e vittima del fallimento dellesperimento
KERS. Certamente bisognerà confrontarsi con il divieto di testing
durante il campionato.
In generale, i complimenti per i vincenti e le critiche per i perdenti
sono sempre facili. Non si dimentichi, però, che Ferrari è
pur sempre il top dellautomobilismo. Probabilmente "il gigante
che dorme" è stato svegliato. Inoltre la BrawnGP non è
invincibile. Di sicuro gode di un grande vantaggio che potrà, tuttavia,
assottigliarsi drasticamente se non mostrerà continuità
nei risultati.
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