PONTE
MEOLA,
PRIMO DEI NON ELETTI PER IL PS, ANDRÀ ALLA ROCCA
"Sono
grato ai miei concittadini
per il forte consenso ricevuto"
Davvero
una manciata di voti ha impedito al sindaco di Ponte Mario Meola di
raggiungere nella sua lista il primo posto e, quindi, aspirare non
solo ad entrare nel Consiglio Provinciale ma, addirittura ottenere
un ruolo nella giunta di Aniello Cimitile, il quale ha sempre dichiarato
di volere nel suo esecutivo un rappresentante di ogni lista che lo
ha sostenuto. Quasi certamente per il Partito Socialista sarà
chiamato a far parte della giunta il sindaco di Limatola Marotta che
dovrà così rinunciare al suo posto di consigliere, favorendo
lingresso di Mario Meola, che è risultato il primo dei
non eletti della sua lista.
Abbiamo incontrato il dott. Meola, subito dopo lo spoglio dei voti
e, nonostante lamarezza per loccasione mancata, lo abbiamo
visto molto determinato e comunque soddisfatto per il risultato ottenuto
nei due seggi di Ponte (925 voti).
Oltre il 50 per cento degli elettori pontesi ti ha votato, nonostante
ti fossi presentato con un partito non radicato nel paese. Si tratta
in ogni caso di una chiara attestazione di fiducia
"Sono profondamente grato ai miei concittadini e mi ritengo comunque
gratificato dal risultato delle urne. 925 elettori hanno chiaramente
manifestato consenso sul mio decennale sindacato, che io del resto
ho sempre vissuto con spirito di servizio e con grande disponibilità
verso i problemi di tutta la collettività. Daltra parte
dando uno sguardo ai risultati complessivi nei vari collegi devo dire
che non sono stati molti i candidati che hanno registrato un grande
consenso come è accaduto alla mia persona. Ne sono perciò
davvero inorgoglito".
Resta però un po di amarezza per qualche voto andato
disperso?
"Una parte dellelettorato pontese ha vissuto questa competizione
badando soprattutto alla propria appartenenza politica. Questo in
fin dei conti è normale e comprensibile. Quello che invece
mi irrita è laver voluto da parte di qualcuno, non so
per quale motivo, sottrarmi consensi indirizzandoli verso candidati
assolutamente sconosciuti nelle nostre zone e che non avevano alcuna
possibilità di essere eletti. Un voto non solo sottratto alla
mia persona, ma soprattutto un voto inutilmente disperso".
Essendo il primo dei non eletti della tua lista è probabile,
dovendo il consigliere Marotta essere cooptato nella giunta Cimitile,
che tu in ogni caso entrerai nella Rocca dei Rettori
"Secondo gli accordi presi prima delle elezioni, ad ognuna delle
liste che hanno concorso allelezione del prof. Cimitile verrà
assicurato un posto nellesecutivo. Avendo il Partito Socialista
ottenuto un solo consigliere, Marotta appunto, mi sembra ovvio che
a lui spetti un assessorato e pertanto, per lo scorrimento di lista,
gli succederà il primo dei non eletti. Così, nonostante
coloro che hanno remato contro, il sottoscritto riuscirà lo
stesso a portare alla Rocca dei Rettori le problematiche delle nostre
zone".
Cosa vuoi dire ai tuoi concittadini?
"Un enorme grazie a tutti, anche a chi in buona fede nella cabina
elettorale ha fatto scelte diverse. Come sono sempre stato, per quasi
dieci anni, il sindaco di tutti i pontesi, così alla Provincia
rappresenterò il punto di riferimento di tutti gli abitanti
della nostra zona".
Angelo
Attilio Leone
PONTELANDOLFO
ELEZIONI
PROVINCIALI, UNOCCASIONE MANCATA
Il
pendolo della politica
Il verdetto
elettorale degli scorsi 13 e 14 di aprile lascia un po di amaro
in bocca in chi, avendo a cuore il solo bene comune di Pontelandolfo
e sterilizzato da condizionamenti di tipo personale, ha dovuto registrare
la mancata elezione di un candidato locale, pur avendone 5 in lizza.
Il nuovo collegio provinciale previsto per Pontelandolfo, ha eletto
il solo Aurelio Bettini del Popolo della Libertà, che tra le
altre, occuperà gli scranni dellopposizione.
Il rammarico cresce perché solo pochi voti, purché razionalmente
indirizzati avrebbero potuto determinare due consiglieri provinciali:
uno per lopposizione e laltro in maggioranza. Una lezione
che va imparata per le prossime occasioni, se ce ne saranno, visto
che il governo che uscirà dalla maggioranza neo-eletta ha previsto
nel suo programma, leliminazione delle province.
Infatti, se procediamo ad unanalisi del voto per grandi numeri,
sia ling. Lopez per il centro destra, che il dott. Testa per
il centro sinistra avrebbero potuto essere agevolmente eletti. Entrando
nei dettagli e partendo dalla coalizione vincente, facente capo al
Prof. Cimitile, va detto che pur essendo il 6° tra i non eletti
del Partito Democratico, il Sindaco di Pontelandolfo, Dott. Testa,
pur avendo ricevuto un suffragio personale soddisfacente, avendo ricevuto
oltre 200 voti in più nel suo paese, di quelli registrati alla
Camera e al Senato, per soli 357 voti non approda al Consiglio Provinciale.
Ma il rammarico cresce se si pensa che con i 1249 voti complessivi
raccolti, se il dottore avesse scelto di candidarsi per uno dei "partiti
minori" della stessa coalizione, non avrebbe avuto problemi con
un quorum più basso: se si pensa che, il collegio 12 di Amorosi
elegge contemporaneamente, per Sannio Democratico, Bozzi con 989 voti
e Marotta per il Partito Socialista, con 1137 voti; oppure i 1244
voti raccolti da Lombardi per Progetto Sannio e, ancora meglio, i
954 voti di Simeone dellItalia dei Valori o i 988 di Cirocco
per Costituente di Centro per il Sannio, tutti eletti, confermano
la bontà dellanalisi.
Per completezza, va segnalata la buona performance personale delling.
Donato Addona che conferma i voti dellUdeur raccolti in occasione
delle comunali dello scorso anno e raggiunge i 617 voti complessivi
nel collegio, ancorché resta molto distante dallultimo
degli eletti del suo partito.
Ex-post è facile concludere che in queste occasioni è
il caso di fare anche gioco di squadra. Laltro candidato locale
presente per il Partito Socialista, Longo, ha partecipato alla competizione
solo a livello formale avendo raccolto solo 14 voti. Per il Centrodestra,
considerata la matematica elezione di Bettini con il PDL, è
stata intelligente la mossa delling. Giuseppe Lopez con Forza
Sannio e dellavv. Vittorio De Angelis per la lista Per Izzo
Presidente di candidarsi cercando un quorum più basso. E loperazione
è quasi riuscita per ling. Lopez avendo sfiorato lelezione
per soli 275 voti, essendo con i 529 voti ottenuti non molto distante
dalleletto Spartico Capocefalo forte dei suoi 804 voti. Mentre
lavv. De Angelis, pur avendo avuto un incoraggiante risultato
di 258 voti, resta molto distante dai 1125 voti raccolti dalleletto
Del Vecchio.
In conclusione, lanalisi comparata evidenzia come i 232 voti
raccolti dallUDC alla Camera e al Senato e riferiti a Perugini,
alla Provincia "lasciati liberi", sembrano essere stati
catalizzati dal dott.Testa, mentre Palladino e Griffino di FI non
si sono impegnati in prima persona. Il nostro commento finale si indirizza
allerudizione della pratica: lesperienza non finisce mai
di insegnare.
Nicola
De Michele
BUONALBERGO
Nuovi
fondi per il restauro
del borgo antico
Il centro
storico di Buonalbergo, già interessato da alcuni anni da opere
di restauro, presto riceverà un nuovo finanziamento dalla Regione
Campania per il proseguimento dei lavori. Si tratta di un sostanzioso
finanziamento, di circa due milioni di euro, che sarà destinato
soprattutto alla pavimentazione stradale e ai sotto-servizi dellarea
del centro storico, tra Via L.Perrelli e Via De Dominicis.
I lavori di restauro, che avevano già portato alla sistemazione
di Piazza De Juliis, si inseriscono nellambito del progetto
"la Campania si fa bella, restaurando le città e il paesaggio
rurale", con lobiettivo di dare ampio sviluppo al settore
turistico, come fattore di incontro tra i diversi settori economici
e i beni culturali ed ambientali.
Il borgo di Buonalbergo risale al XVI secolo e con la sua particolare
struttura a scacchiera, conserva ancora oggi il suo antico manto stradale
rivestito in pietra bianca locale. Tuttavia, nel tempo, la pavimentazione,
avendo subito dei dislivelli e dei danni, ha richiesto interventi
di recupero immediati che potranno adesso essere realizzati, finalmente,
coi fondi della Regione Campania.
Linteresse fondamentale a portare avanti i lavori di restauro
è, non solo, di restituire a piazze e strade le loro caratteristiche
originarie al fine di evitare che vada perduto un patrimonio storico
di grande rilevanza, ma anche e, soprattutto, per ricreare uno sfondo
ed un ambiente ideale a manifestazioni artistiche ed eventi che il
centro storico ospita spesso durante il corso dellanno.
Con il restauro del centro storico, inoltre, ne guadagnerà
in immagine non solo un vecchio borgo, ma lintero paese che
potrà rivalutarsi agli occhi del cittadino, così come
a quelli del visitatore.
Teresa
Nifo