Napoli capitale del Sud?

Non sarebbe affatto male, non mancano i precedenti, e Napoli resta, nel senso universale del termine, la città più bella del mondo.
Napoli capitale del bel Paese? Perché no? Sarebbe un espediente nuovo, almeno nella modernità, e di sicuro porterebbe più interesse dello Stato nei confronti di un Mezzogiorno martoriato e sottomesso alla politica malavitosa. Se non ci fossero sparuti Woodcock ad infilare il naso nel malaffare politico, rischieremmo di dover strumentare pure la nostra umile dimora ai governanti di turno.
Berlusconi e Fini, in campagna elettorale, hanno sottolineato la volontà del loro governo, di soggiornare nella città partenopea fino a quando sarà superata l’emergenza degrado e spazzatura. Ed io chiedo: perché non restarci per sempre? Perché non estirpare alla lupa ladrona ciò che potrebbe tranquillamente essere di un asinello più autoctono e senza troppe brame e né velleità di conquista? Chissà, forse un giorno...

Rosario Lavorgna


IL CINGHIALE INDISCRETO

È ora di dire basta!!!!. Mi sono stufato pur da animale di vedere questa città imbrattata, bistrattata, presa d’assalto da vandali, pseudo scrittori di murales.
È una vergogna come trattiamo strade, muri, suppellettili d’arredo urbano e privati. È uno scempio continuo, una sfida all’OK Corral quotidiano. Non c’è mattina che sui muri non appaia una novità scritta all’amata. Da qualche parte vi sono diari lunghi metri e metri a sviscerare amori, a negare accettazioni, a sospirare amplessi. Con l’arrivo degli sms non sarebbe più logico e magari con una certa privacy mandarli attraverso il telefonino quei messaggi.
E poi lungo le strade ancora gli strascichi della campagna elettorale. Manifesti di vinti (soprattuto) e vincitori a far capolino ad ogni angolo buono. Sarà difficile rimuoverli se non forse sovrapposti alla prossima campagna elettorale.
Ed ancora come la mettiamo ora con le pensiline degli autobus rimaste invase da scritte e manifesti che coprono gli orari dei bus (dove ci sono) ed i messaggi promozionali per quelli che quegli spazi avevano acquistato. È una vera e propria presa della Bastiglia in nome di una inciviltà dilagante che alla fine dimostra solo il poco affetto che pochi (vorrei sbagliarmi) hanno per questa città.
Ma, e qui mi ripeto col basta, va ancora una volta rilevata la maleducazione agli automobilisti adusi ad occupare tutto lo scibile stradale ed a cercare di evitare le strisce blu: passi carrabili, aree gialle dei bus e dei diversamente abili, incroci semaforici (vedere zona alta). Per non parlare, e qui chiudo, degli amici dell’amico dell’uomo che l’ accompagna ad ogni ora del giorno fuori per i bisogni corporali lasciando le presenze ottime ed abbondanti del loro passaggio incivile.
È ora di dire basta! Ma questo animale, anche se stanco, continuerà a perpetuare quella civiltà che i nostri padri ci hanno insegnato, ma che forse noi come padri abbia abiurato.
Il cinghiale stanco

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