PIETRELCINA

Pubblicisti a convegno

Sabato 14 aprile, nell’Auditorium del centro sociale "Grazio Forgione" di Pietrelcina, si è tenuto il convegno regionale sul tema "Il pubblicista ieri, oggi e domani", organizzato dall’Assostampa Sannita con il patrocinio del Comune di Pietrelcina. Al convegno, introdotto dal sindaco Gennaro Fusco e dal giornalista Donato Faiella, hanno partecipato numerosi giornalisti provenienti da diverse province campane, che hanno ascoltato con interesse le relazioni presentate dal vicepresidente nazionale dell’Ordine Mimmo Falco, dal presidente dell’associazione beneventana Giovanni Fuccio e da Domenico Castellano, vicepresidente regionale dell’Ordine e vicepresidente aggiunto della Federazione Nazionale della Stampa. Tutti gli interventi hanno evidenziato l’importante funzione svolta dai giornalisti pubblicisti, i quali —proprio grazie alle battaglie sostenute da Castellano- possono oggi essere a tutti gli effetti equiparati ai colleghi professionisti, a cominciare dallo stesso tesserino di iscrizione all’albo, che era un tempo di diverso colore.
Alla fine dei lavori i giornalisti si sono ritrovati al ristorante "Il Sannio" per una colazione di lavoro ed hanno potuto visitare i luoghi di Padre Pio, con una guida messa a disposizione dell’amministrazione comunale di Pietrelcina.

Gerardo Bovino


SAN LORENZO MAGGIORE

I "battenti" del Venerdì Santo

A San Lorenzo Maggiore, ogni anno, il periodo pasquale rinnova antiche tradizioni. A quelle alimentari (è impossibile resistere all’assalto di pastiere, calzoni, pizze rustiche e dolci di ogni tipo) si aggiungono quelle religiose. Il momento più importante da questo punto di vista, per un Laurentino, è la processione del Venerdì Santo. Si tratta di un corteo devozionale che percorre le vie principale del paese, attraversando anche il centro storico, per ricordare il cammino di Gesù fino al Calvario. Bambini, adulti e anziani, indossato un camice e un cappuccio bianco che renda irriconoscibili i loro volti, si battono con le discipline (placche di ferro o catene), per tutto il percorso, in segno di penitenza. Dopo i "battenti", si dispongono i fedeli con le candele accese, che cantano inni e salmi alle spalle della statua della Madonna Addolorata. Ogni anno non mancano polemiche relative a "innovazioni" introdotte dal parroco. Ma nonostante i ritardi che si accumulano per le varie cerimonie liturgiche, il freddo e il vento che casualmente ogni anno sembrano scatenarsi proprio all’ora della processione, si tratta di un momento molto suggestivo.
È un’irripetibile occasione per ripercorrere antiche usanze, che si collocano in un passato arcaico. In tempi lontani, la Quaresima laurentina era annunciata da un giullare, uno "strillone"che ogni sera per le vie del paese ricordava alla popolazione la brevità della vita e la fugacità dei beni terreni e invitava alla conversione. La processione (che si svolgeva però alle 7 del mattino) era ancora più scenografica, per i ragazzi che agitavano il "fracasso", o battola, per riprodurre lo strepito dei Giudei durante la passione di Gesù.
Al di là del valore che ciascuno può attribuire a manifestazioni come questa, sia esso mistico o antropologico, resta senz’altro un’esperienza veramente significativa, a cui vale la pena di partecipare.

Alessia Pezzillo


CUSANO MUTRI

Sagra dei prodotti tipici locali

Dal 20 aprile al 1° maggio Cusano Mutri ospiterà la "Sagra dei prodotti tipici", una lunga kermesse dedicata alla buona cucina a base di piatti e prodotti tipici, ove troveranno ampio spazio numerosi eventi per divertirsi, distrarsi ed apprezzare le bellezze storiche e naturalistiche che si celano fuori e dentro il borgo medievale. A prestarsi da sfondo alla manifestazione saranno, infatti, le strade lastricate del centro storico, le piazze ed i vicoli caratteristici, dove si snoderanno la mostra mercato dei prodotti tipici ed artigianali e gli stand gastronomici nei quali si prepareranno pietanze degne della più nobile e ricca tradizione.
Sempre nel centro storico, tra musica, spettacoli ed intrattenimenti vari, si potranno visitare: le preziose chiese, ricche di reliquie ed opere d’arte; il Museo Civico del Territorio, con una sezione dedicata alla civiltà contadina ed una alla geo-paleontologia; l’ex Convento dei Padri Agostiniani, un fabbricato di pregio nel quale saranno allestite interessanti mostre fotografiche, di pittura e di scultura.
L’attrattiva più dinamica e coinvolgente sarà senza dubbio il vasto programma di escursioni naturalistiche: a qualche chilometro dal centro urbano, si ci potrà calare nella natura più spettacolare ed incontaminata delle Gole di Caccaviola (nella foto in basso), nelle quali il percorso-avventura ivi creato farà divertire, meravigliare ed impegnare nella scoperta di scenari naturali mozzafiato. Altrettanto appassionante sarà il sentiero del Salto dell’Orso, con partenza in fuoristrada dal paese, tra impervi sentieri ed irrinunciabili vedute panoramiche, si arriva nel bosco per giungere ad ammirare un’imponente cascata di ben trenta metri d’altezza.
Continueranno, inoltre, sempre a grande richiesta, le passeggiate lungo il Titerno, nell’itinerario che si districa tra le Forre di Lavello per scoprire la bellezza dei fenomeni carsici, e le passeggiate a cavallo tra i sentieri del Matese.
Sempre numerose sono, dunque, le opportunità di svago e di divertimento che le Sagre cusanesi sono in grado di offrire per un pubblico ampio, variegato, di tutte le età che finora ha dimostrato di apprezzare un’offerta destinata ad arricchirsi e a migliorarsi per il solo piacere di regalare soddisfazione a tutti i visitatori.

F.P.

PRIMAPAGINA, EDITORIALE, CITTÀ, SPORT

Home Page