CALCIO
Ora
bisogna crederci
Il Benevento
seppur non con la matematica certezza ma è praticamente nei play
off.
Le ultime gare disputate dai giallorossi sotto lepoca Specchia hanno
in definitiva portato 8 punti, contando il prezioso pareggio di Cava,
la sfortunata gara al S.Colomba contro il Foligno (grida ancora vendetta
quel palo in chiusura di gara di Belmonte) e poi finalmente di nuovo tre
punti in classifica contro una diretta avversaria: lAncona.
Ora i marchigiani sono a cinque punti dietro il Benevento che può
vantare un miglior palmares negli scontri diretti, il che non è
poca cosa.
I marchigiani restano, a parere mio, la squadra migliore (oltre al Benevento
si intende!!!) del lotto dei papabili alla roulette di maggio.
Ma sia ben chiaro che questo moderato ottimismo non deve far perdere di
vista lattuale situazione della squadra.
Squadra che ha ritrovato la "voglia di vivere", lentusiasmo
e lagonismo, ma che ha ampio margine di miglioramento sotto laspetto
fisico e tattico.
Si esprime ancora troppo contratta, senza quella facilità di movimenti
e di intesa che ne hanno caratterizzato la prima parte del campionato.
Specchia potrebbe andarsi a rivedere qualche "gemma" di quelle
prestazioni per poter prendere spunti ed intuizioni che alla fine potrebbero
risultare utili per una migliore visione globale dellinsieme a sua
disposizione. Un insieme che voglio ricordarlo a me stesso era privo di
Rinaldini, Imbriani, Guastalvino, Gallaccio e di Thangai.
Questultimo avrebbe fatto bene alla causa giallorosa in questi frangenti
(in attesa del miglior Guastalvino) con le squalifiche di Tangorra e gli
infortuni di Cagnale, poiché per me è e resta comunque un
centrale e
nulla più.
Ma queste considerazioni sono al passato e Specchia deve operare con la
rosa attuale a sua disposizione che alla conta è superiore a quella
del Sassuolo e della Sansovino e un pò più su di quella
dellAncona.
Ed allora diamoci dentro al meglio, molliamo gli ormeggi, vento in poppa
e riguadagnamo forza fisica e concentrazione.
I play off sono una occasione da non perdere. Resta il rammarico di una
Cavese promossa in C1 con largo anticipo. Una squadra alla quale bisogna
dare atto di aver raggiunto quella posizione forse
forse proprio
per quel periodo oscuro che ha attanagliato i giallorossi.
Ma questi sono altri argomenti che non hanno, nel calcio in special modo,
controprova e quindi
prosit ai salernitani.
Pregi
DENTRO
E FUORI IL S.COLOMBA
Si
respira aria nuova, di play off
Siamo in piena
primavera e finalmente si respira aria assolutamente nuova, sia in senso
climatico che in senso metaforico.
Ci riferiamo naturalmente allaria che respira intorno alla squadra
di calcio del Benevento dopo lavvento dei fratelli Vigorito, clima
davvero frizzante e nuovo.
I tempi di Spatola e del gruppo Tescari sembrano davvero dimenticati:
prima ogni giorno una discussione, una lite o una diatriba che avvelenavano
lambiente in continuazione.
Chi non ricorda gli appelli di Spatola sempre alla ricerca di soldi per
le asfittiche casse societarie? E chi può sottacere i lamenti e
gli attacchi alle istituzioni da parte di Cosimo Napolitano, attacchi
il più delle volte, se non quasi sempre, ingiustificati?
E dove le mettiamo le insoddisfazioni dei tifosi che sembravano frastornati
e increduli?
E le insipienze tattiche di Gabetta e i vuoti di presenze di Buda?
Ormai laria è completamente diversa ed un grazie particolare
va soprattutto a mister Specchia che ha saputo, dallalto della sua
esperienza dare carica e fiducia ai calciatori, anche a quelli completamente
abbandonati, alla Società e allambiente.
Un grazie ai fratelli Vigorito e lasciatemolo dire un grazie anche ai
giocatori dopo la vittoria sullAncona, che hanno capito limportanza
del momento.
Naturalmente già si respira aria di play off. Badate bene le giornate
di campionato si accorciano sempre di più e la meta è sempre
piu vicina.
Con questa arietta piacevole del tipo "venticello romano che ci sollazza"
non ci resta che sperare, credere e tifare.
Forza Benevento.
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