TORRECUSO

Il paese ha solo bisogno
di un Sindaco efficiente

La qualità e il ruolo del sindaco sono problemi sui quali a Torrecuso regna una certa confusione.
La figura del sindaco si basa su alcuni semplici principi: di questi la capacità di comando è il più importante. La gente lo giudica in base ai risultati, e siccome è responsabile di ciò che ottiene, deve necessariamente avere l’autorità di organizzare e gestire il comune. Per operare in modo efficace il sindaco nomina gli accessori, cui delega parte dei propri compiti. Costoro assumono delle responsabilità e con il sindaco stabiliscono un rapporto di lealtà. Il sindaco stabilisce gli obiettivi e controlla i risultati, poi riferisce al consiglio comunale. Se i programmi prefissati non si realizzano il Sindaco ha il dovere di dimettersi. Con questo sistema i compiti vengono affidati a più persone secondo le competenze e le capacità professionali.
Veniamo a Torrecuso.
Se la capacità di comando e la decentralizzazione delle competenze sono i fattori principali per la gestione di un comune moderno, la condizione di Torrecuso è piuttosto arretrata. Il sindaco Mortaruolo, salvo poche eccezioni, ha assunto quasi tutte le decisioni. Ne consegue che gli assessori e i dirigenti del comune si sono sentiti scarsamente responsabilid per i risultati ottenuti, positivi o negativi, e la loro capacità professionale utilizzata solo in parte. La carenza di collegialità ha frenato la crescita del paese, troppe le decisioni che una sola persona può prendere, la scrivania del primo cittadino coperta di documenti che solo lui può firmare senza mai dimenticare gli incarichi e gli impieghi da consigliere provinciale.
A questo si aggiunge la questione politica. Quando si presenta una lista si mette in moto un estenuante processo di trattative alla ricerca di un accordo tra le diverse forze politiche. Questo sistema porta a scegliere nomi da collocare nelle liste, magari favorendo quelli che portano più voti, discriminando persone capaci con idee innovative che tanto potrebbero dare al paese. In questa maggioranza il rapporto di lealtà verso il sindaco è stata solo simbolica: un assessore o un consigliere deve essere fedele al sindaco che lo ha nominato. Va comunque detto che il sindaco Mortaruolo ha avuto in questi anni sempre vincoli nella scelta degli assessori, e quindi non ha avuto con loro il necessario rapporto di fiducia. In questi ultimi mesi, poi, alcuni consiglieri di maggioranza hanno cambiato partito, ed è logico che i partiti di appartenenza influenzano le nomine, cambiano dunque gli scenari, subentrano interessi particolari.
Come può dunque Mortaruole delegare l’autorità a cnsiglieri che hanno cambiato casacca e che ricevono istruzioni da altri? La conclusione è ovvia: una situazione di stallo che si trascina da mesi, un comune non può raggiungere risultati positivi con questi sistemi. Un grave difetto ne produce quasi sempre un altro. Arrivare alla fine del mandato è stato per Mortaruolo un estenuante processo di trattative alla ricerca di un accordo. Tutto a Torrecuso è politicizzato: chi non ha una tessera di partito è "fuori", se non hai un pacchetto di voti, non entri in lista! Molti aspiranti sindaco non hanno una formale preparazione: non c’è connessione tra mondo lavorativo e la realtà quotidiana di un comune. Questa mancanza è stata considerata spesso uno dei principali punti deboli dei politici di Torrecuso. Spesso manca loro una comprensione dei problemi che una comunità deve affrontare. Chi comanda, sindaco o assessore, viene mitizzato accentrando in lui ogni potere decisionale, allora il suo compito rischia di divenire fine in sé, indipendentemente dai risultati.
Il nuovo sindaco che uscirà dalla prossima competizione amministrativa se sarà interessato a raggiungere obiettivi prefissati, riscuoterà a lungo termine maggior successo rispetto a chi è interessato solo al potere. Purtroppo ad oggi abbiamo trovato solo nomi di persone spavalde e ambiziose, mancano le necessarie sinergie tra i politici locali, ed è quindi impossibile gestire in modo integrato la preparazione delle liste. Spesso chi si occupa di politica ed ha voglia di fare, ha la sensazione di aver perduto la lotta in partenza. Tale constatazione conduce a porci una domanda: Qual è il prezzo che Torrecuso deve pagare per l’inefficienza con cui viene gestito il comune? Se le risorse (P.I.T, centro storico) continueranno ad essere male utilizzate, il paese rimarrà un gradino al di sotto degli altri? Speriamo che la realtà contraddica la logica.
Ci piacerebbe concludere dicendo che non vi è ragione di preoccuparsi e che il problema di chi sarà il nuovo sindaco, nonostante le aspettative, sia un falso problema. In realtà si deve dire che se a Torrecuso con una struttura gestionale appena sufficiente si sono comunque ottenuti dei risultati, il potenziale del paese sarebbe illimitato con sindaco preparato ed efficiente.

Carmine Pannella


PONTE

E’ già operativo il
Centro di Aggregazione

L’ambito B2 —Comune capofila Montesarchio- che raggruppa i comuni afferenti i distretti sanitari di Cautano (di cui il Comune di Ponte fa parte) e di Montesarchio, ha dato il via ad un nuovo progetto così come previsto dal Piano di Zona Sociale "Aracne".
A partire dal 19 aprile scorso sono stati resi operativi, nei comuni di ponte e Bucciano, i Centri di aggregazione per minori, ragazzi e adolescenti con funzioni educative ed integrative di quelle della famiglia e della scuola. Nella progettazione delle attività della prima annualità del Piano di Zona furono individuate le sedi dei due centri nei comuni di Ponte e Bucciano, anche grazie alla disponibilità data dalle due amministrazioni a mettere a disposizione delle strutture per l’espletamento di tali attività.
Nel Centro di Ponte confluiranno i minori della Valle Vitulanese, mentre in quello di Bucciano i minori della Valle Caudina.
Il Centro di aggregazione è un servizio educativo-socializzante rivolto ai minori con l’obiettivo di offrire opportunità di impegno ed utilizzo del tempo libero in orario extrascolastico, favorendo e ricreando momenti di socializzazione. È una presenza educativa sul territorio che intende farsi carico delle problematiche e dei bisogni di preadolescenti, adolescenti e giovani finalizzata ad un "sano" utilizzo del tempo libero.
Nel comune di Ponte le attività sono iniziate in via provvisoria nella struttura ex Asilo Nido, sita in via Campo Sportivo, ma al più presto saranno trasferite nell’ex casa di riposo "Padre Pio", al momento in via di ristrutturazione grazie ad un finanziamento ottenuto dalla Regione Campania. Il sindaco Mario Meola e l’assessore alle politiche sociali Maria Fusco hanno assicurato l’Ufficio di Piano che nel giro di qualche mese la nuova struttura sarà operativa e non c’è motivo per non dare loro credito perché l’impegno che in questi anni hanno profuso per le problematiche sociali è stato continuo e proficuo.
L’attuale amministrazione ha dato sempre priorità alle problematiche sociali ed in particolar modo si è sempre preoccupata delle problematiche dell’area minori; i ragazzi, i giovani di oggi saranno gli adulti del domani ed è giusto attivarsi per consentire loro uno sviluppo armonico e completo.
Il progetto, promosso dall’Ambito B2, si concluderà con una manifestazione-convegno che permetterà di prendere in esame i risultati raggiunti e di verificare l’opportunità di eventuali rimodulazioni del progetto stesso.
Nel comune di Ponte il Centro è aperto nei giorni di lunedì, mercoledì, giovedì e sabato a partire dalle ore 15,00 con le seguenti attività: cineforum; attività laboratoriali (teatro, musica, fotografia…); animazione.


CUSANO MUTRI

Sagra dei prodotti locali

Nelle prime piacevoli giornate primaverili, il Comune di Cusano Mutri invita tutti a prendere parte alla Sagra dei Prodotti Tipici Locali, che si terrà nell’affascinante ed intricato borgo medioevale dell’alta Valle Telesina dal 24 aprile al 2 maggio prossimi.
Come d’abitudine, le Sagre cusanesi non offrono ai visitatori solo gastronomia, che seppur rinomata, assume un ruolo marginale rispetto a tutta una serie di eventi che ne costituiscono la vera peculiarità: natura, escursioni, animazione, musica, balli di gruppo, eventi culturali, artigianato e tipicità locali, oltre alle attività per lo svago ed il tempo libero, il tutto all’interno dei vicoletti e delle piazzette del suggestivo centro storico dell’antico borgo medioevale, saranno le protagoniste della manifestazione, la quale si arricchisce ogni anno di iniziative e proposte per un pubblico sempre più ampio.
Gli appassionati della natura, ma anche coloro che vogliono evadere dal caos della città, potranno cimentarsi, previa prenotazione al Punto Accoglienza situato all’ingresso dell’area Sagra, in un percorso articolato tra gli antichi sentieri situati lungo il corso del torrente Titerno. Durante la passeggiata sarà possibile ammirare le stupende Forre di Lavelle, scavate dall’acqua nella roccia viva nel corso di migliaia di anni. Sarà anche possibile visitare, durante il percorso, la leggendaria "Grotta dei Briganti" e le altre grotte rese da poco accessibili sul Monte Cigno. I visitatori, durante il percorso, attraverseranno sentieri dove non sarà difficile scorgere, tra la verde e variegata vegetazione, specie botaniche protette perché in via d’estinzione, come l’agrifoglio o alcuni tipi di orchidee che, invece, continuano a germogliare indisturbate nei nostri boschi, il tutto all’interno di una zona a protezione integrale di un’area naturale protetta.
I più esperti ed i più in forma fisicamente potranno cimentarsi, previa prenotazione, sempre al Punto Accoglienza, in un percorso della durata di quattro ore, inerpicato tra le fantastiche "Gole di Caccaviola", alle sorgenti del fiume Titerno, ammirando le stupende sculture, scolpite nella roccia, dalla natura in decine di migliaia di anni. Il percorso, che fa invidia per bellezza alle ben più famose Gole di Alcantara, è reputato uno dei percorsi naturalistici più belli d’Italia.
Le novità riguardano anche il Museo Civico del Territorio, presso il quale sarà allestita una nuova sala, adibita a laboratorio didattico, per la realizzazione di calchi e per la dimostrazione pratica delle tecniche utilizzate dai paleontologi per la ricerca dei fossili. Inoltre, esperti qualificati accompagneranno al Parco geo-paleontologico di Pietraroja chiunque desideri visitare uno dei giacimenti di fossili più importanti al mondo.
Lungo il centro storico, per la cui visita sarà possibile farsi accompagnare gratuitamente da guide del luogo, tra antiche botteghe artigiane e scorci paesaggistici particolari, sarà collocata all’aperto una mostra di sculture, realizzata dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma.
Presso l’ex-convento dei PP. Agostiniani, tra le fotografie delle precedenti edizioni dell’Infiorata, sarà realizzato estemporaneamente, con la precisione certosina che caratterizza ogni quadro, un tappeto di fiori tipico della colorita manifestazione che si tiene in occasione della solennità del Corpus Domini.
Le antiche ed altere stanze dell’ex-convento ospiteranno la collezione di scultura e pittura del Prof. Ciccio Capasso e la mostra fotografica delle bellezze naturali e paesaggistiche di Cusano, luoghi di eccezionale pregio, che sarà possibile visitare, anche attraverso escursioni in fuoristrada, su richiesta degli interessati.
Tra gli spettacoli, che non mancheranno in ogni piazza ed in ogni giorno dedicato alla kermesse, preme segnalare l’esibizione in stile western con cavalli e cow-boy prevista per venerdì 30 aprile, alle ore 18, presso il campo sportivo comunale. Nelle serate del 24 e 30 aprile e del 1 maggio ci si scatenerà con musica e balli in Piazza Orticelli grazie all’animazione di RTS.
A girare per le strade e per le piazze, tutti i giorni, ci saranno un complesso di musica folkloristica itinerante, artisti di strada e burattinai e burattini.
Gli stands gastronomici cucineranno piatti prelibati a base dei prodotti tipici, secondo le ricette della tradizione contadina, a base di funghi, asparagi, tartufi, cacciagione e tanti altri prodotti delle montagne matesine, senza escludere grigliate di carne ed affettate di prosciutto. Per i "mangioni" i ristoratori in piazza prepareranno due menù: uno di 8 Euro ed uno di 11 Euro, visionabili anche sul sito (www.comunecusanomutri.it). Non mancheranno, inoltre, venditori di rustici e dolci squisiti, e tante altre leccornie preparate secondo le ricette di una volta. Saranno poi esposti i manufatti dell’artigianato locale, con le originali creazioni in vimini, legno, ferro battuto, pietra e ceramica. Saranno garantiti parcheggi custoditi e servizio navetta gratuito.

A.B.


APPUNTAMENTO ANNUALE DEL WWF

Giornata Oasi anche nel Sannio

Il 2 maggio ritorna l’appuntamento tradizionale del WWF che offre la possibilità a tutti di visitare gratuitamente le aree naturali protette l’Associazione in tutt’Italia. Un’occasione unica per quanti desiderano immergersi nella natura incontaminata, ammirare paesaggi selvaggi e protetti da degrado e aggressioni, condividendo il valore del rispetto e della conservazione dell’ambiente.
In Campania attualmente sono attive 10 delle 130 oasi italiane, due presenti nella Provincia di Benevento: l’oasi Montagna di Sopra e l’oasi del Lago di Campolattaro. Quest’anno l’evento principale nel beneventano si terrà a Montagna di Sopra che, oltre all’escursioni naturalistiche, prevede la liberazione di rapaci feriti in mattinata e nel pomeriggio la nomina dei "Piccoli Guardiani dell’Oasi" giovani che si sono presi cura di ricci feriti.
L’oasi ricade totalmente nel Comune di Pannarano ed è gestita dal WWF in convenzione con il Comune. Si trova nel cuore del Parco regionale del Partenio e racchiude diversi ambienti, dagli 800 metri sul livello del mare ai 1598 dei Monti d’Avella si incontra una complessità notevole di vegetazione legata sia ad un ambiente mediterraneo che appenninico. Intorno ai 1200 metri fiorisce il giglio martagone simbolo dell’oasi mentre sulle vette più alte si trova la rosa pendulina. Numerose sono le specie di uccelli, lo sparviero, il nibbio bruno, il falco pellegrino.
Il WWF nel tempo è riuscito a creare il sistema oasi, un vero e proprio mosaico di pezzi di territorio sottratti al degrado. Il sistema oasi WWF è stato ed è tuttora modello di gestione delle aree protette, per prima l’associazione ha concepito approcci innovativi di contatto con la natura, come la realizzazione dei capanni di osservazione e dei sentieri natura. Le oasi sono laboratori a cielo aperto per la ricerca scientifica ma soprattutto assicurano la conservazione della natura e della biodiversità degli ambienti. Sottraggono al degrado, agli incendi, al disboscamento e all’abusivismo ambienti a rischio come foreste, dune sabbiose a paludi, permettono il restauro di casali e masserie altrimenti abbandonati implementando opportunità di sviluppo socio-economico. Accolgono ogni anno oltre 500000 persone, soprattutto ragazzi invitandoli a entrare in contatto direttamente con la natura, favoriscono la crescita di grandi parchi nazionali. Per maggiori informazioni sul programma, su come raggiungere l’oasi e sulle altre oasi in Campania visita il sito www.wwf.it/campania

PRIMAPAGINA, EDITORIALE, CITTÀ, SPORT

Home Page