CALCIO
Un
derby pieno di delusioni
"A te
la mala Pasqua" sembra questo essere il destino dei tifosi giallorossi,
sicuramente ancora più amareggiati dopo la prestazione nel derby
dellintera squadra.
Una gara alla quale gli aficionados tenevano molto, e dalla quale hanno
ottenuto solo delusione e derisione dai "cugini" avellinesi.
Da qui però al "venduti" ce ne passa. Diciamo solo che
lapproccio alla gara non è stato dei migliori, che la classifica
quasi tranquilla di Colletto e compagni, dopo la vittoria al S. Colomba
contro la Viterbese, non dava stimoli eccessivi.
Di contro i verdi dopo la sonora sconfitta di Martina, messi sotto accusa
proprio dai tifosi per quella scialba prestazione, dovevano riscattarsi
immediatamente, ed hanno preparato al meglio la gara del Sabato Santo.
Un approccio quello giallorosso alla gara che ha finito con lavere
la classica ciliegina con il forfait di Lotti, colpito da una gastroenterite
acuta, sicuramente non da "fifa", conoscendo la serietà
del piplet. Con il sostituto, Verì in cerca di fragole e cappellini
per la nota canzonetta anni cinquanta.
Un po di suo ce lha messo Di Costanzo non continuando con
lesperimento Iezzi, che aveva sette giorni prima dato i suoi frutti
con lobbiettivo di "spompati che poi metto Imbriani" E
la seconda delusione è venuta ancora una volta dal ceppalonese
che non riesce a trovare una condizione ottimale in questo fine campionato
quando il suo apporto, la sua esperienza e classe sarebbero più
che utili.
La terza delusione è venuta dalla prestazione di Pittilino che
ha complicato ancora di più le cose dopo aver provocato il rigore.
La quarta delusione è stata ancora una volta la prestazione di
Sergi che sembra un "Meneghin" in una partita di pallamano.
Vorrebbe spaccare il mondo, vorrebbe dare una mano lì dove "non
deve" e quando i compagni lo trovano lì dove deve essere cerca
di fare "lacrobata" facendosi trovare sempre e comunque
spalle alla porta.
Era quel che ci voleva da queste parti in termini di altezza e duomo darea,
ma deve stare lì dove il gioco richiede la sua presenza e non già
"dove lo porta il cuore".
Infine la quinta ed ultima delusione quella dellarbitro, il Sig.
Mazzoleni di Bergamo. Con lui il Benevento nei due precedenti incontri
non aveva mai perso. E qualcuno ha creduto al "non cè
due senza tre".
Il Benevento comunque nonostante la sconfitta del Partenio naviga con
ben sette punti di vantaggio sulla quintultima a tre gare dalla fine del
campionato. Qualche punto in più e la matematica darà la
certezza, magari rifavorendo i cugini avellinesi domenica battendo il
Pescara, secondo in classifica a due punti dai lupi.
Infine unannotazione giornalistica e non me ne vogliano i colleghi
di Mattino e Sannio a proposito di classifiche del dopopartita e segnatamente
di quelle del derby.
Quella di Via Perasso per i giallorossi è stata una bocciatura
completa e senza peli sulla penna: nessuna sufficienza, anzi nessun cinque.
Per la Redazione di Viale Principe di Napoli invece nessuna bocciatura,
tutti promossi anche se con il "sei "politico.
Sono finiti i tempi in cui in cabina stampa ci si allineava su quei voti?
Sembra proprio di si, con un metro di giudizio che scombina animi e non
rende credibilità, ad un gioco che per molti è anche fonte
di vita.
Pregi
DENTRO
E FUORI IL S.COLOMBA
Rubrica a cura
di Massimiliano Micco
Grazie
Giallorossi, grazie Spatola
Dopo la bella
vittoria sulla Viterbese che ci ha rilanciato nelle zone tranquille della
classifica, il campionato ha ben poco ancora da dire.
E vero resta ancora il derby con lAvellino, derby che in ogni
caso si è già consumato quando il presente articolo andrà
alle stampe e quindi a risultato già acquisito.
Noi che non siamo veggenti, naturalmente non conosciamo in anticipo lesito
della gara e quindi non possiamo né cantare vittoria e né
piangere sulla sconfitta.
Di tutto, però, resta il fatto innegabile che la squadra ha saputo
riconquistare i tifosi se è vero come è vero che è
riuscita a portarne a migliaia sulle rampe del Partenio.
Grazie giallorossi, grazie Spatola!
Questanno, per la verità, ad eccezione di un brevissimo periodo,
non è che i tifosi hanno patito più di tanto, anche perché
la squadra considerando quella che è- ha saputo spesso tirarsi
fuori dagli impicci senza troppi patemi danimo.
Ora chiediamo ai giocatori di darci ancora qualche piccola soddisfazione
ed a Spatola di cominciare a programmare, perché se è
vero quello che ci ha promesso allinizio del campionato- ora dovrà
portarci in serie B.
Forse lAvellino ci andrà e questo caro Spatola, per
i Sanniti (ed anche tu lo sei) è un vero e proprio affronto.
Perciò tutti in coro ancora una volta gridiamo Forza Benevento,
Forza Spatola e, a proprosito perché non fai mettere nello stadio
del Santa Colomba linno giallorosso. Ora è lora di
cantare. O no?
LIMPRESA
DELLA MIRACOLOSA SALVEZZA
DI RIVELLINI E
DEL SUO GRUPPO
Sannio
Cerreto: la "Promozione" rimane realtà
Auguri al
tecnico sannita prof. Fiorenzo Rivellini che, dopo aver festeggiato nella
precedente annata calcistica limportante successo di cinquecento
gare da tecnico condotte attraverso diciotto anni ininterrotti di carriera
agonistica tra i campionati di eccellenza e promozione, ha ottenuto contro
ogni previsione la salvezza matematica del Sannio Cerreto. Dal suo avvento
alla guida dei cerretesi si prevedeva missione impossibile e invece il
tecnico, perfezionista ha avuto ancora una volta ragione e come nelle
precedenti annate sportive, caratterizzate spesso da tanti successi, la
sua squadra ha metabolizzato a pieno gli schemi, lumiltà,
la filosofia e la grinta del suo mister raggiungendo risultati che hanno
meravigliato tutti gli sportivi.
"A ormai due giornate del termine del campionato ci dice Rivellini
penso che il discorso retrocessione sia circoscritto alle due casertane
Ducenta e Pignataro che nelle prossime giornate delicatissime e decisive
non potranno avvalersi di aiuti esterni quali determinanti
giochi di alleanze geografiche o anche di palazzo che avevano già
deciso il declassamento come vittime sacrificali di ben due sannite. Tutto
ciò, per il dispiacere di diversi addetti ai lavori menzionati,
non si avvererà e resteremo in promozione sia noi che gli amici
del Milan Sannio. Tale salvezza ha per noi, senza dubbio, la valenza di
una vittoria del campionato e del miracoloso visto il modo in cui è
stata conseguita. Basta, a tal proposito, pensare alle travagliate vicende
societarie precedenti al mio avvento, allallontanamento di ben dieci
atleti (Sapone, Pucu, Vene, Riccardi, Sticco, Magliulo, Guarnieri, Beatificato,
Turriccio, Confrancesco) determinanti della rosa iniziale, al fatto di
affrontare tutte le gare con una formazione esigua e imbottita di juniores
per di più in campo neutro casalingo visto lesilio di Cusano
Mutri. Se a tutto ciò si aggiunge il fatto che siamo stati scippati
di ben cinque nitide e meritate vittorie trasformate in altrettanti pareggi
da grossolane decisioni arbitrali perpetrate tra lincredibilità
dei presenti il quadro è completo. Ma io non mi sono abbattuto
anzi ho spronato, caricato e motivato al massimo i pochi atleti a mia
disposizione, veri e propri artefici della salvezza, isolandoli da tutte
queste situazioni al fine dellattuazione di ottime trame di gioco
e di prestazioni impeccabili che ci hanno permesso di conseguire quei
sorprendenti risultati che hanno raggiunto lapice della positività
con lottima vittoria conseguita nel momento topico del campionato
e con una diretta concorrente a Trentola-Ducenta in un clima intimidatorio
e con soli undici atleti a disposizione".
Vittoria seguita da altri due clamorosi colpacci esterni a San Nicola
e Vitulano che unite a quella recente contro lottimo Gricignano
dAversa, che non a caso occupa le prime posizioni, hanno amplificato
ancora di più limpresa compiuta da questo validissimo tecnico
e dal suo gruppo che lavora sempre con scrupolosità, massimo impegno,
dedizione ed entusiasmo.
PRIMAPAGINA,
EDITORIALE, CITTÀ,
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