CALCIO
Quanto
spreco e quante paure
Il Benevento
perde a Taranto una partita di rigore e poi sette giorni dopo al S. Colomba
vince tra sprechi e paure.
In terra pugliese cè il "gran rifiuto" di Rumignani
di utilizzare i due ex, ma comunque sul libro paga del Taranto, Colletto
e Di Nardo.
Poi due rigori e un po di abulia, e lassenza di Diè,
finiscono con il contribuire alla sconfitta.
Sette giorni dopo al S.Colomba scende il Lanciano in corsa per un posto
al sole nei play off.
La squadra abruzzese è piena zeppa di riserve e di squalificati.
Al cospetto del Benevento appare dimessa e senza stimoli.
Il Benevento messo in campo da Rumignani invece appare pimpante e soprattutto
voglioso di far risultato. Manni fuori per squalifica, la squadra con
Luisi che sale in cattedra minuto dopo minuto finisce con lo schiacciare
gli avversari dal centrocampo in su.
Per tutto, o quasi, lintero arco della gara Emiliano Dei mai si
è dovuto impegnare a fondo.
Invece chiamati più di una volta al superlavoro Aruta, Di Nardo,
Iezzi e Piemonte, spesso messi in condizioni da poter concludere a rete
in modo più che concreto.
Invece precipitazione e superficialità finiscono con il complicare
la vita a tutti, tifosi in primo luogo.
Tra il primo ed il secondo tempo, almeno fino all80esimo non si
contano le occasioni mancate (sette
otto) un clamoroso salvataggio
sulla linea su un poderoso colpo di testa di Matrecano su imbeccata dellivoriano
e poi la sarabanda dello spreco che nel calcio spesso e volentieri porta
al
suicidio
sportivo ovviamente.
Se poi a tutto questo si aggiungono le "sfide" di Rumignani
e forse anche delle casse della Società, si finisce con un tremendo
batticuore.
Sì, perché così come contro lAvellino lallenatore
è "costretto" a schierare in campo Varriale che ripete
"sic et simpliciter" quella prestazione, mandando in bestia
tifosi e logica calcistica.
Il giocatore sarà pure bravino, ma in momenti delicati non può
essere messo dentro a freddo e sull1 a 0. Forse qualcuno non ricorda
Gianbattista Vico. Se "deve" essere schierato, Varriale, si
inverta la sua sostituzione e non viceversa. Alla fine potrebbe rivelarsi
utile e magari il giocatore potrebbe acquistare fiducia.
Ma il suo impiego è sembrato alla fine "una sfida" seppur
necessitata.
Poiché con quellinnesto la squadra si è indebolita
sul fronte dellattacco, venendo a mancare la spina Iezzi sulla destra
che ha costantemente messo in ambasce la difesa avversaria, e sconvolto
tutto il centrocampo. Se poi a tutto questo si aggiunge proprio in chiusura,
o quasi di gara, la sostituzione di Diè, a quel punto utilissimo
a tener palla, il quadro si presenta completo su quel che hanno dovuto
soffrire sugli spalti, e credo anche in panchina tutti.
Ma è venuta la vittoria ed è questo quel che conta.
Poi queste sono considerazioni a freddo e che comunque credo vadano tenute
in debito conto.
Oramai siamo agli sgoccioli del campionato ed un errore nella scelta degli
uomini da mandare in campo potrebbe essere fatale. Quindi occorrerà
ponderatezza ed oculatezza e schierare i giocatori al meglio della condizione
se si vorrà evitare la roulette dei play out.
La situazione dopo domenica scorsa non è cambiata molto ed il Benevento
è atteso in questo sprint finale da due trasferte ed una sola partita
casalinga. Partite per giunta contro dirette avversarie, Pesaro, Aquila
e Chieti.
Cè da stare poco allegri.
Pregi
DENTRO
E FUORI IL S.COLOMBA
Rubrica a cura
di Massimiliano Micco
È
tornato lincubo: play - out o no?
Come temevano
i tifosi più pessimisti, è bastata una sconfitta, quella
con il Taranto, peraltro se vogliamo anche prevista -considerando la diversa
caratura delle due squadre e i differenti rispettivi obiettivi- per far
tornare il malcontento e le preoccupazioni nellambiente.
Signori, la realtà è questa, dobbiamo soffrire fino alla
fine e, se ci salveremo sarà anche più bello.
Tanto, come dice un proverbio antico, siamo destinati a soffrire!
Tuttavia, ci hanno quasi gridato in faccia alcuni supertifosi della Curva
Sud, "noi siamo certi che il Benevento ce la farà a salvarsi
sul campo e con un discreto anticipo rispetto alla chiusura del campionato"
Amen!
Malgrado tale incondizionata fiducia tuttavia i supertifosi intervistati
non riescono ancora a digerire la facilità delle espulsioni dei
nostri giocatori, circostanza che si verifica settimanalmente.
Purtroppo, cari amici tifosi, questo è un problema che anche noi
non riusciamo a comprendere o, forse, forse sì, forse una spiegazione
ce lavremmo, solo che dobbiamo andarla a cercare in
mare o
se proprio vogliamo in taluni negozi di rivendita di
generi ittici.
Invero, come si suol dire "U pesce puzza da capa"
che, tradotto vuol dire: se è proprio Rumignani che dà i
numeri; se è prima lui che si fa espellere, lui che dovrebbe richiamare
allordine e alla disciplina i suoi giocatori, non ci resta che
allargare sconsolati le braccia.
Forse resterebbe la Società, già la Società! Sappiamo
bene, però, che il buon presidente Spatola è troppo innamorato
del Benevento e certamente non lo richiamerà proprio nessuno. È
troppo buono od inesperto delle cose calcistiche!
Ed allora non ci resta che sospirare dicendo: "Io speriamo che me
la cavo": ricordate? Ed allora forza bene e che Diè ce la
mandi buona.
PALLACANESTRO
SANNITA
Rubrica a cura
di Alfredo Salzano
Basket
Maschile
- Quarta sconfitta
consecutiva per il Gruppo sportivo Meomartini superato sabato sera presso
la tendostruttura Travaglione dalla cenerentola del girone Amalfi con
il risultato di 88 a 86. Anche in questa occasione la gara si è
decisa nel finale con i ragazzi di Bruno Annecchiarico apparsi senza grosse
motivazioni e fortemente handicappati per i continui infortuni ed assenze
che hanno caratterizzato la seconda parte della stagione. Alla Meomartini
continuano a non arrivare quei famosi "due punti" tanto ambiti
da coach Annecchiarico per centrare la salvezza oramai ad un passo. Ritornando
alla partita di sabato sera con lAmalfi, Chiusolo ha realizzato
18 punti; in doppia cifra anche Veccia con 15 e Falzarano con 14. Parziali:
19 a 24; 37 a 49; 63 a 67.
Domenica prossima alle ore 17.00 i ragazzi del presidente Chiusolo saranno
impegnati a Caserta sul campo del Basket Clan.
- È
andata male alla Cassa Rurale S. Agnese sconfitta da un non irresistibile
Marigliano con il punteggio di 85 a 69. Dopo una discreta partenza, i
ragazzi di coach Tipaldi sono incappati nella classica giornata "no"
rendendo facile il cammino dei padroni di casa decisamente fortunati.
Mercoledì prossimo il S. Agnese recupererà la gara con il
Gragnano in trasferta alla ore 20.000. Domenica, invece, a causa del ritiro
del Casagiove dal torneo, Aliberti e soci osserveranno un turno di riposo.
- Colpo grosso
della Virtus Benevento in casa della capolista Clan Caserta con il risulato
di 86 a 73. I ragazzi di Gianluca Verderosa sono stati protagonisti di
una gara impeccabile giocata a viso aperto e senza alcun timore dei più
quotati avversari. La Virtus forte anche della vittoria ottenuta mercoledì
nel derby con la Meomartini, ha dominato i casertani protagonisti di un
finale nervoso che non ha fatto nientaltro che favorire gli ospiti
in grande spolvero. E domenica prossima ancora un testa coda attende la
Virtus che ospiterà al Parente laltra capolista, il Gragnano.
Basket
Femminile
- In Serie
B il Gruppo Sannita Atlete ha espugnato il parquet del Recanati vincendo
per 68 a 52 sabato scorso. I parziali 13 a 16; 27 a 28; 42 a 47. Le atlete
del presidente De Longis, trascinate da una irresistibile Dominga Mennato
autrice di 29 punti (match winner), hanno dato filo da torcere alle padrone
di casa apparse sin dalle prime battute dellincontro in difficoltà.
Un successo che vale doppio per il Gsa partito da Benevento senza alcune
pedine importanti come Stefania Pacilio e Beatrice De Blasi, ben rimpiazzate
da alcune giovani atlete della categoria cadetta. Domenica prossima la
compagine sannita ospiterà al Palaparente alle ore 18.30 la Cometti
Taranto.
E-mail: sport@beneventogiornale.com
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