QUALIFICATA PARTECIPAZIONE
DI PRODUTTORI
BENEVENTANI AL VINITALY 2002
Il
Sannio, terra leader della vitivinicoltura campana
I vini
del Sannio in grande mostra al Vinitaly di Verona, che si è
tenuto dall11 al 15 Aprile.
Infatti, nella città scaligera, sono state presentate le principali
aziende vinicole sannite, alcune con propri stand autonomi ed altre
ospitate, con singoli box, nel grande padiglione "Area Campania"
allestito e gestito, in collaborazione, dallUnione delle Camere
di Commercio della Campania Centro Regionale Commercio Estero
e dallAssessorato allagricoltura ERSAC.
Il Sannio dal punto di vista produttivo è ormai la provincia
leader della vitivinicoltura della Campania. Luva prodotta,
negli ultimi anni, in provincia di Benevento rappresenta circa il
50% dellintera produzione regionale, mentre il 40% del vino
campano viene prodotto in provincia di Benevento, quindi è
il Sannio beneventano la principale area vinicola della Regione con
sei DOC, denominazione di origine controllata (Aglianico del Taburno,
Guardiolo, Sannio, SantAgata dei Goti, Solopaca, Taburno) e
due IGT, indicazione geografica tipica (Beneventano, Dugenta).
La vitivinicoltura in provincia di Benevento è importante non
solo per il volume di produzione ma anche per tipologia e qualità
del prodotto. Sono oltre 30 gli impianti di vinificazione e di imbottigliamento.
Negli ultimi tempi i vini della provincia di Benevento hanno conseguito
importanti affermazioni in vari concorsi e rassegne nazionali ed internazionali,
basti ricordare la conquista del premio "3 bicchieri" assegnato
allAglianico Bue Apis e "2 bicchieri" assegnato allAglianico
Delius; oltre i numerosi riconoscimenti conquistati del bianco Falanghina
nelle diverse DOC.
Proprio in provincia di Benevento nel prossimo mese di giugno è
in programma lo svolgimento della Prima Rassegna Regionale delle Falanghine
a cura della Camera di Commercio e dellUnioncamere Campania.
Altro prodotto che va riscuotendo vari successi in Italia è
il Sidro del Sannio ricavato dalle tipiche mele della provincia limoncella
ed annurca. Il sidro è prodotto dal giovane imprenditore, Luca
Baldino, di Molinara.
Questanno al Vinitaly di Verona a cura della Camera di Commercio
è stato presentato anche "Samnium Consorzio Tutela Vini".
Tale consorzio, costituito tra viticoltori, vinificatori ed imbottigliatori
della provincia, è nato per la tutela dei vini DOC e IGT della
provincia di Benevento con il sostegno della Camera di Commercio e
delle organizzazioni agricole a termine della Legge 164/92 e DM 256/97.
Il consorzio svolge attività e compiti in ottemperanza alla
legislazione nazionale e comunitaria in materia di vini DOC e IGT;
tutela le denominazioni dal plagio, dalla sleale concorrenza a da
altri illeciti, attua misure per valorizzare direttamente ed indirettamente
le denominazioni sotto il profilo tecnico e dellimmagine, promuove
e realizza iniziative atte alla valorizzazione ed al sostegno della
produzione vitivinicola tipica del Sannio.
VINI
DEL SANNIO
Arriva
il "Calidonio"
Ancora
una volta lazienda vinicola "Agricola del Monte",
diretta da Domenico Ocone, immette sul mercato un vino prestigioso
dedicato alle origini di Benevento. Dopo il "Diomede" è
ora la volta di "Calidonio", dal nome del mitico cinghiale
ucciso dalleroe greco fondatore della nostra città.
Luscita sul mercato di "Calidonio", un vino rosso
del 2001 ottenuto da uve Aglianico e Piedirosso, è prevista
per fine maggio 2002, ma lazienda lo ha già presentato
in anteprima al Vinitaly di Verona, dove ha riscosso notevoli consensi.
FRASSO
TELESINO
La
riscoperta di Nicola Calandro
Il 19
maggio 2002, nella suggestiva cornice della Settecentesca Chiesa di
Campanile di Frasso Telesino (Benevento), saranno riproposte, in prima
esecuzione mondiale in epoca moderna, alcune composizioni strumentali
del musicista Nicola Calandro detto Frascia (Frasso Telesino, 1715
Roma, 1760 ca.). La personalità poliedrica di questo
compositore frassese è stata di recente messa in luce dagli
studiosi Adriano Amore e Vincenzo Simone in un saggio edito dalle
Edizioni Ibimus di Roma.
Nellambito musicologico, infatti, ben pochi conoscevano il successo
riportato dalle opere del Calandro intorno alla metà del XVIII
secolo e quanto egli stesso fosse considerato dai contemporanei. Basti
ricordare che la maggior parte dei suoi manoscritti musicali è
a tuttoggi conservata nei principali archivi mondiali (Parigi,
Londra, Berlino, Stoccolma, Bruxelles, Rostock, Los Angeles, ecc.),
a conferma dellampia diffusione che ebbero le sue musiche.
Durante il concerto saranno eseguite due sue Sinfonie per Orchestra
e lAndante dal Concerto per Flauto e Orchestra, questultimo
eseguito dal solista Luciano Carotenuto.
Lascolto di queste composizioni, databili tra il 1750 e il 1755,
darà modo di rivelare come il Calandro fosse un musicista dalla
vena facile e dagli orizzonti culturali e formativi europei, ben informato
su quanto stesse maturando nel resto dEuropa e pronto ad acquisirlo
nella misura confacente con le proprie scelte di artista maturo.
A significare il valore europeo delle musiche del Calandro, la Kammerton
Orchestra, sotto la direzione del M° Pierfrancesco Borrelli,
eseguirà anche composizioni di altri autori coevi, quali Giovanni
Battista Pergolesi, Leonardo Leo, Fortunato Chelleri e Carl Philipp
Emanuel Bach.
Adriano
Amore