PONTE
Il voto non premia l’amministrazione Ventucci
Anche l’elettorato pontese, alle elezioni regionali di marzo, si è schierato a favore del candidato presidente proposto dal centrodestra Stefano Caldoro, che ha ottenuto il 65,21% dei consensi dei voti espressi contro il 32,83% assegnati a Vincenzo De Luca.
Il risultato di Ponte era molto atteso, proprio perchè l’amministrazione comunale in carica guidata dal dott. Domenico Ventucci, eletta lo scorso anno -quando si votò anche per elezioni politiche-, si era presentata sotto il simbolo del Pdl, ottenendo 903 voti contro gli 847 della lista guidata da Armando Capobianco e sostenuta dal sindaco uscente dott. Mario Meola.
A questa tornata elettorale hanno partecipato 556 elettori in meno, a conferma di una generale disaffezione al voto, registrata un po’ ovunque. Ma il dato che più si presta ad una analisi è il confronto tra i voti dati lo scorso anno al candidato sindaco del Pdl (903) e quelli ottenuti dalla lista provinciale del partito del Cavaliere (561): mancano infatti all’appello ben 342 voti! Che fine hanno fatto? Si sono distribuiti sulle altre liste di centrodestra (96 per l’Udeur, 70 per la lista di Caldoro, 68 per l’’Udc, 63 per Noi Sud) o sono invece andati ad arricchire la schiera degli astensionisti? In entrambi i casi, a nostro avviso, rappresentano un segnale di poca compattezza, se non addirittura di sfaldamento in atto nella maggioranza uscita vincitrice dalle urne lo scorso giugno.
Oltretutto, i voti ottenuti dalla lista Pdl sono stati così divisi: 270 al candidato Ascierto Della Ratta (sostenuto dalla componente alleatina), 147 a Colasanto e 54 a Sorrentino (supportati entrambi dal coordinamento provinciale). Considerato che il sindaco Ventucci fa parte di quel coordinamento, c’è poco di che trar vanto dal risultato e, probabilmente, nei prossimi mesi sarà possibile verificare se qualcosa sta effettivamente cambiando nella compattezza politica dell’attuale maggioranza.
Nel campo opposto c’è poi da registrare il risultato ottenuto dal PD (307 voti) verso il quale ha indirizzato il suo sostegno l’ex sindaco Mario Meola.
PONTELANDOLFO
Riflessioni post-voto
Il verdetto elettorale degli scorsi 27 e 28 di marzo, si presta ad una serie di riflessioni che aprono a diverse interpretazioni nel contesto politico locale. In effetti, essendo giunta al giro di boa l’attuale Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco, Dr. Testa, comincia a fare i bilanci per prepararsi alle prossime amministrative previste per il 2012. Anche il resto dei contendenti dovrebbe prepararsi al prossimo appuntamento, al di là di defezioni o conferme ai livelli apicali. Ma veniamo ai numeri, che oltre all’apparente aridità, contengono delle sacrosante verità. Il primo aspetto che si coglie è il deciso aumento del “partito del non-voto”, cresciuto addirittura del 14%: cioè quasi 400 elettori non si sono recati alle urne. Questo dato, come vedremo anche dal prosieguo, coincide col numero dei votanti che scelse la coalizione civica dello scomparso Pinuccio Perugini. Certamente gli aficionados orfani del loro rimpianto leader, hanno preferito non andare a votare piuttosto che impinguare il bottino degli altri. Questa è una grande prova di fedeltà verso la memoria di un uomo politico che nel bene o nel male fece la storia di questa comunità. Se a questi aggiungiamo le schede bianche e nulle, arriviamo al 18,21% di elettori che ha preferito non votare. Come abbiamo già avuto modo di dire attraverso queste pagine, ogni scelta va rispettata, ma crediamo che questo non sia giusto, perché si lascia scegliere gli altri che vanno a votare. Altrove invece, la protesta e la sfiducia verso gli uomini ed il sistema vengono manifestate con voti chiari e disparati a favore di movimenti che le rappresentano.
Il Sindaco Testa può ritenersi soddisfatto del risultato ottenuto,in quanto mantiene sostanzialmente le proprie posizioni. I quasi 600 voti si riconfermano, nonostante qualche defezione registrata qualche mese addietro, nella sua coalizione.
Più interessante appare l’evolversi dell’opposizione. L’Udeur si è praticamente dissolta. Se si pensa che nel 2007, Carlo Guerrera raccolse 220 voti, mentre sono solo 35 i voti andati alla famiglia Mastella in questa tornata. E’ evidente che quei voti che mancano siano andati all’UDC di Gennaro Santamaria che alla vigilia di questa sessione non poteva contare sui 142 ottenuti. Stabili sembrano anche i voti andati agli ex-FI, Griffini Palladino. Infatti i 366 voti del PDL uniti ai 96 della Lista Caldoro, confermano i risultati del 2007. La conclusione della nostra analisi ci porta ad un’unica considerazione: le posizioni restano ferme. Pertanto per le prossime elezioni amministrative, si profilano intense trattative per accordi di programma, altrimenti, senza grosse novità in grado di sconvolgere o polarizzare l’attenzione degli indecisi, si rischia di ripetere i numeri del 2007… e forse per l’attuale maggioranza non sarebbe tanto male. Meno bene per la minoranza. Conclusione lapalissiana, ma inevitabile.
Nicola
De Michele
RINNOVO DI 6 CONSIGLI COMUNALI NEL SANNIO
I nuovi sindaci
Nel Sannio si è votato anche per il rinnovo di sei consigli comunali. Questi i nuovi sindaci:
CALVI
Armando Rocco (Per Calvi) con 721 voti
GUARDIA SANFRAMONDI
Floriano Panza (Impegno comune) con 1.662 voti
REINO
Antonio Verzino (Uniti per reino) con 511 voti
SAN LORENZO MAGGIORE
Emmanuele De Libero (Movimento popolare) con 723 voti
TELESE TERME
Pasquale Carofano (Vinci Telese) con 2.591 voti
TOCCO CAUDIO
Antimo Papa (Nella continuità) con 710 voti
A Castelfranco in Miscano si vota domenica 11 e lunedì 12 aprile per la riammissione della lista “Castelfranco 2010”.
TELECAMERE RAI NEL SANNIO
Sul Matese con Linea Verde
Chi si è sintonizzato su Raiuno, domenica 21 marzo, ha potuto guardare Linea Verde, popolare trasmissione della Rai, interamente dedicata al Matese. Non è di tutti i giorni vedere il nostro Sannio sulle reti nazionali, tanto meno osservarlo dall’alto di un elicottero.
Il conduttore Massimiliano Ossini ha sorvolato il Parco del Matese con Sabrina Iadarola, esperta del territorio, che ha messo in luce le peculiarità della zona. Il Parco Regionale del Matese con i suoi 33mila ettari, di cui 18 mila solo foresta, prevalentemente faggeti, è una delle “realtà più straordinarie che esistano nell’Italia Meridionale, ricca di un fascino particolare, legato soprattutto alla diversità della natura che si integra nelle varietà di verde che ci sono, con pianori che si alternano a delle sommità” ha osservato Sabrina Iadarola, che ha anche messo in luce una delle particolarità del territorio del versante sannita del Parco, i “canyon”, che si sviluppano tra i monti e le valli.
Il Parco, lo ricordiamo, comprende venti comuni, quindici in provincia di Caserta e cinque (Cerreto Sannita, Cusano Mutri, Faicchio, Pietraroja e San Lorenzello) in provincia di Benevento.
Il Parco è ricco di sorgenti, ci sono due fiumi (Lete e Sava) e tre laghi, tra questi va ricordato il Lago Matese, che con i suoi mille metri sul livello del mare, rappresenta il lago carsico più alto d’Italia. Nel Parco vivono, tra gli altri animali, il lupo, la volpe, il cinghiale e, si libra in volo, l’aquila reale.
Dopo aver fatto tappa alla cipresseta di Fontegreca –i Greci piantavano cipressi a difesa dei corsi d’acqua- nella porta a nord del Parco Regionale del Matese, gli amici di Linea Verde hanno concluso il programma televisivo al Castello Ducale di Faicchio, con la classica tavolata finale, tra musiche folkloristiche e prodotti tipici, sui quali si punta tantissimo –è risultato dalle ultime battute della trasmissione– tanto che quasi tutte le attività produttive del Parco si stanno incentrando sul discorso enogastronomico, poiché il territorio non offre granché a livello imprenditoriale.
Rosario Longo
SUCCESSO PER UN GIOVANE DJ DI FACCHIO
Gianluca Guarnieri approda a Rai Uno
Sei giovani voci nuove avranno la possibilità di far conoscere il proprio talento sulla prima radio italiana. Sono i vincitori del concorso “La radio è di parola” promosso da Radio1 Rai e dal programma “Il ComuniCattivo” di Igor Righetti per celebrare il centesimo anniversario del premio Nobel per la Fisica a Guglielmo Marconi. Il concorso era aperto a tutti gli studenti universitari, delle scuole superiori (purché maggiorenni) e ai giovani fino a 28 anni. In palio, per i primi sei classificati, una co-conduzione di una puntata di alcuni programmi di maggior successo di Radio1. L’iniziativa, sostenuta dal direttore di Radio Rai Bruno Socillo e dal direttore di Radio1 e dei Gr Antonio Preziosi, è stata ideata dal giornalista e docente di Linguaggi radiotelevisivi all’Università di Roma Tor Vergata Igor Righetti. ?La valutazione dei candidati si è basata sul contenuto del testo presentato e sulla sua lettura. Sono stati considerati il livello linguistico, la pertinenza all’argomento scelto, la tecnica di conduzione, il ritmo, il timbro e la dizione.
Tra i vincitori c’è un giovane conduttore di Faicchio , già il fatto che è nato in un giorno di primavera inoltrata potrebbe far capire che fior di ragazzo, o meglio di uomo, sia il caro Gianluca Guarnieri. Dal giorno in cui è nato ha dato filo da torcere alla povera madre costretta a sentire il baccano del figlio che cantava, suonava ed ascoltava musica ad altissimo volume. Un baccano però, davvero piacevole dal momento che la voce del Guarnieri è melodia! Ha seguito varie scuole di canto, ma non perché non si trovasse bene in una sola, ma semplicemente per apprendere sempre di più in modi diversi la sua grande passione. I risultati sono stati eccezionali! Lo chiamavano ovunque per allietare serate con piano bar e i tanti matrimoni e concerti con la musica sacra. Poi all’improvviso ha cominciato ad avere la passione per i microfoni (David Edward Ughes, il personaggio più studiato dal Guarnieri) e quindi una smisurata passione a far sentire la sua voce al pubblico sempre rimanendo nel campo della musica.
Alberta Spezzaferro