CALCIO

Inizia bene l’"era Vigorito"

Specchi…a… Specchi….a delle nostre brame!
L’avevano a portata di mano ma hanno voluto saggiare… Florimbi, per poi licenziarlo su quattro piedi.
Degli errori in questo campionato da parte di tecnici e dirigenti, sarà meglio parlarne alla fine di questa avventura in C2.
Certamente l’aria che si respira da una decina di giorni nello spogliatoio giallorosso è più limpida e pura, come l’energia (anche economica) sprigionata dai Vigorito e non fosse altro per la psicologia introdotta dall’avvocato.
Coi Vigorito sembra essere stata introdotta la normativa del 626 (sicurezza sul posto di lavoro), con Specchia il "diritto di esistere".
Ma al di là delle facili battute c’è da sottolineare che quattro punti su sei e con un incontro in trasferta contro la prima della classe il bilancio iniziale dell’avv. napoletano non può essere che positivo.
C’è da raggiungere la miglior posizione in classifica per i play off. Ovviamente il secondo sembra lontano, il terzo più vicino, ma bisognerà tener presente nella prima fase proprio il diretto avversario. Ma anche per questo discorso c’è tempo, bisognerà solo tenere il passo e soprattutto vincere in casa e fare punti nelle prossime tre gare interne e nelle due trasferte che ci separano dalla fine della regular season.
Comunque la squadra sembra aver trovato quelle motivazioni che per ben tre mesi le sono mancate, sta risalendo la china anche dal punto di vista fisico e, seppur con qualche acciaccato di troppo, Specchia è riuscito a mettere su anche schemi di gioco accettabili.
Tutto questo in vista dei play off, con le avversarie che annaspano dopo aver effettuato inattesi balzi in avanti, non potrà che giovare proprio in vista di quel mini torneo.
Ma bisognerà tenere comunque i piedi a terra, rimanere concentrati, senza strafare, essere concreti nella certezza della meta da raggiungere.
Una parola lasciatemela sprecare per Mordenti. E’ dall’inizio del campionato che la sua pagella è sempre risultata superiore alla sufficienza. La sua concentrazione neanche nei momenti di difficoltà, ambientale non è mai venuta meno. Un esempio concreto di come intendere la vita e soprattutto "come guadagnarsi al meglio " il pane quotidiano.

Pregi


 

DENTRO E FUORI IL S.COLOMBA

A cura di Tonino Micco

Specchi…a delle mie brame!

Dopo tanto tuonare, finalmente la pioggia.
Dunque è il caso di dire, non è mai troppo tardi. Il Benevento dopo aver assaggiato l’illusione delle zone alte della classifica (parliamo naturalmente dell’inizio del campionato); dopo aver perduto per strada Tchangai, per pura stupidità di certa gente o per volontà stessa dell’atleta -che ha sputato nel piatto dove mangiava-; dopo aver assistito alla fuga ingloriosa della cordata Tescari che non ha avuto le palle (pardon... palloni) per affondare e risolvere i problemi della squadra; dopo aver assistito al fugace tentativo di qualche imprenditore locale di scalare la vetta della Società dalla quale se ne è scappato per paura dei debiti (ma perché prima non conosceva la situazione?); dopo aver assistito alla cacciata dei vari Gabetta, Buda e compagnia bella, finalmente si intravede un po’ di luce.
Sono subentrati, invero, con fare deciso e puramente imprenditoriale, i fratelli Vigorito che hanno davvero onorato il proprio cognome portando Vigore, linfa ed entusiasmo in un ambiente depresso ed incredulo.
Infatti la prima cosa che hanno voluto i nuovi padroni è stata quella di aver acquistato uno Specchio, pardon Specchia, per rimirasi e domandarsi: Ma dove possiamo portare il Benevento?
Specchia, specchio delle mie brame, dicci chi è il più bello e il più forte del nostro campionato?
Naturalmente stiamo parafrasando una storiella fanciullesca nella speranza di una risposta rassicurante.
La speranza comunque è che il Benevento, se non proprio il più forte in assoluto, sia almeno bello e rin…vigorito come i suoi padroni e così puntare almeno ai play off.
Di certo la nuova Società sta dando esempi concreti di vero interessamento: sta venendo incontro alle esigenze della squadra, ingaggiando un tecnico serio e navigato quale è appunto Specchia, e della tifoseria, abbassando cocretamente i prezzi del biglietto per ottenere un maggiore afflusso allo stadio, e contribuendo nelle trasferte; stanno infine proclamando a destra ed a manca programmi ed ambizioni per il futuro. Insomma non ci resta che sperare. Ed allora Forza vecchio Benevento, sei ancora in corsa anche se c’è da soffrire parecchio.
Alla prossima puntata.

PRIMAPAGINA, EDITORIALE, CITTÀ, PROVINCIA

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