MOIANO: GRAZIE ALL’IMPEGNO DEI VOLONTARI

Si restaura la Chiesa di Luzzano

Il presidente del Consiglio regionale della Campania Sandra Lonardo ha visitato, in compagnia del vice-sindaco Carmine Tirino, la chiesa di San Nicola Magno alla frazione Luzzano di Moiano. La Basilica, che risale al XVIII secolo, è in fase di restauro ed il presidente Lonardo è rimasta favorevolmente impressionata dal fatto che ad effettuare i lavori di restyling siano gli stessi abitanti della frazione in qualità di volontari.
Sono più di una trentina gli operai che partecipano all`opera di ristrutturazione: non appena esauriscono la propria giornata lavorativa autonoma, invece di tornare a casa a riposare, si catapultano in cantiere per continuare il lavoro interrotto la sera prima. Una sorta di encomiabile `dopolavoro` intervallato solo da un buon pasto di gruppo all`ora di cena. E poi di nuovo a darsi da fare. Fino a tarda serata. Un`iniziativa davvero singolare nel suo genere ed apprezzabile sotto il profilo socio-culturale.
Le casse del Comune sono in difficoltà? Non ce la fanno a rastrellare fondi in tempi brevi per il recupero della Basilica? Nessun problema, ci pensano gli stessi parrocchiani, in assoluta economia. Nessuna gara d`appalto, niente impresa edile, nessun direttore dei lavori. Solo un gruppo di fedeli che non pensano al vil denaro e non sanno cosa siano le carte bollate. A loro sta a cuore solo la Chiesa di San Nicola (che tra l’altro ospita i festeggiamenti in onore di Sant’Antonio), perché la domenica con le rispettive consorti abbiano la possibilità e soprattutto un luogo dove poter fare una preghiera o ascoltare una messa. Senza doversi necessariamente spostare a Moiano.

Vincenzo Maio


CERRETO SANNITA: SEMINARIO DELLA COMUNITÀ MONTANA

La via dei sapori, dei mestieri e delle
tradizioni… passa per il Titerno

È stato interessante il seminario promosso dal Presidente della Comunità Montana del Titerno di Cerreto Sannita (Bn) Nino Lombardi mirato alla riqualificazione di una zona pedemontana ricca di attrattive, ma finora poco valorizzata e far conoscere il progetto integrato di questa azione di marketing territoriale.
L’incontro destinato ad informare e coinvolgere gli operatori socio-economici di 5 Comuni: Cerreto Sannita, Cusano Mutri, Faicchio, Piatraroja e San Lorenzello a realizzare il progetto "La via dei Sapori, dei Mestieri e delle Tradizioni".
L’idea del giovane Presidente della Comunità Montana Nino Lombardi ha riscosso un gran successo, attivando la promozione di azioni sinergiche per implementare un sistema culturale, ricettivo e produttivo strettamente collegato al grande patrimonio storico-culturale oltre a quello naturalistico nell‚area del Titerno.
Platea importante al seminario cerretese; si sono confrontati il sindaco di San Lorenzello Antimo Lavorgna, il sindaco di Pietraroja Lorenzo Di Furia, l’Assessore al Turismo di Cusano Mutri Benedetto Pistoia, il sindaco di Faicchio Mario Borrelli oltre al sindaco di Cerreto Sannita Antonio Barbieri.
"La formazione di guide turistiche preparate e mettere a disposizione dei turisti dei punti chiave sul territorio saranno le scelte vincenti del nostro progetto" ha evidenziato Mario Borrelli nel suo interessante intervento "offrire un semplice bicchiere d’acqua al turista di turno passa inosservato, ma offrire il bicchiere d’acqua spiegando che l’acqua sgorga da una fonte incontaminata e passa attraverso una roccia viva che gli conferisce determinate caratteristiche oligominerali, coinvolge il turista nel sistema sinergico d’accoglienza lasciando un profondo segno del nostro territorio".
A questa metafora si è raccordato il Presidente del Parco Regionale del Matese Giuseppe Scialla
"I 5 comuni titernini sono la vera porta d’ingresso del Parco Regionale del Matese, i migliori sapori, i più valorosi mestieri e le più singolari tradizioni hanno un impareggiabile valore" continua il Presidente Scialla "Il Parco Regionale del Matese è considerato ancora come un vincolo e non come una opportunità" ha poi concluso l’intervento tributando a Nino Lombardi il giusto successo del lavoro svolto per questa iniziativa.
È intervenuto anche il presidente dell’Ente Provinciale del Turismo Lugi D’Anna e in conclusione dei lavori bisogna sottolineare le parole dell’Amministrazione Provinciale di Benevento attraverso l’Assessore al Turismo Giorgio Carlo Nista "bisogna decidere la strada da percorrere e lavorare per tutti i soggetti socio-economici, questo territorio ha delle pre-esistenze importanti tipo: la ceramica, i fossili e i prodotti gastronomici; se Telese Terme sviluppasse un turismo congressuale insieme al turismo religioso di Pietrelcina si può interfacciare un’azione sinergica che sicuramente darà beneficio a questa iniziativa".
Ha sottolineato ancora Giorgio Carlo Nista "ha ragione il sindaco Borrelli quando ha evidenziato fondamentalmente la necessità di istruire le persone in campo‚ dobbiamo creare la mentalità turistica, bisogna creare la formazione dell’accoglienza".
I lavori sono terminati con l’evidenza palese di raccordarsi tutti a Telese Terme come baricentro turistico del progetto e come testa d‚ariete per una visibilità regionale e nazionale tutta da conquistare.
Alla fine dell’incontro i prosciutti di Pietraroja, i formaggi e il buon vino hanno permesso di "entrare" a stretto contatto con il territorio.

Stefano Avitabile


EX CONSORZIO DI BONIFICA DELLA VALLE TELESINA

In arrivo un bel regalo di Pasqua

A volte ritornano. Sì, proprio così. Sembra il titolo di un film. Ma bisogna ancora parlare dell’ex Consorzio di bonifica della Valle Telesina oggi Consorzio Sannio-Alifano, ma come ieri sempre presente nelle case di migliaia di cittadini sotto forma di cartella esattoriale. Pochi spiccioli di tassa per una presunta "bonifica" che varia da 10 a 20 euro, ma giunge fino a centinaia di euro ed al fermo amministrativo di un veicolo o l’iscrizione ipotecaria su un immobile di proprietà e la successiva vendita all’asta del bene.
Il Consorzio di bonifica inizialmente comprendeva Telese Terme, San Salvatore Telesino, Amorosi, Puglianello, ma poi con delibera della Regione Campania furono inclusi decine di altri comuni, da Tocco Caudio a Morcone fino a Sant’Agata dei Goti, Cusano Mutri, Pietraroia, ect; ignari cittadini furono interessati con tassazione commisurata al reddito dei terreni. Tanti furono i politici che scesero in campo protestando per essere stati inclusi nel Consorzio, qualche consiglio comunale deliberò l’autoesclusione dall’ente consortile. In seguito il Consorzio di Bonifica fu sciolto e la gestione passò al Consorzio Sannio - Alifano, che come primo atto chiese ai cittadini di pagare i contributi dovuti. Altre proteste, altre riunione di sindaci ed amministratori, ricorsi e soprattutto richieste di incontri con il Presidente della Regione Campania: l’unico che forse avrebbe potuto risolvere la questione.
Tutto inutile: oggi giungono nelle case le notifiche degli atti di pignoramento o fermo amministrativo di autovetture indispensabili alle famiglie. Da pochi euro bisogna pagarne centinaia. Ed il Presidente della Regione Campania non volle neppure ricevere la delegazione di amministratori, rappresentanti di categoria e sindaci che da Limatola volevano proporre una soluzione "politica" alla vicenda.
È un’altra brutta pagina per una sinistra che in genere si inventa strane campagne di "ascolto" ma poi si scopre che è sempre più lontana dai cittadini e dai suoi problemi concreti.
Nient’altro da dire: i cittadini stanno ricevendo proprio un ben regalo per Pasqua, è la tassa dell’anno 2000 del consorzio di bonifica!

PRIMAPAGINA, EDITORIALE, CITTÀ, SPORT

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