CALCIO
Non
tutto e perduto
Dalle stelle
alla
stalla! Ma non tutto è perduto
neanche lonore.
Un Benevento sciupone nel primo tempo spreca a Chieti loccasione
per rimanere aggrappato alla quinta posizione utile in classifica per
i play off.
Perde in malo modo, dopo dieci risultati utili consecutivi contro una
squadra non certamente trascendentale, dopo aver sprecato, come spesso
accade in queste ultime giornate soprattutto in trasferta, alcune buone
occasioni.
Poi Lotti ci mette il suo e per lui luscita anzitempo dal campo.
Un due a zero che ha lasciato lamaro in bocca ai mille e passa tifosi
giallorossi che avevano seguito la squadra fino in Abruzzo.
Un esodo sollecitato soprattutto dalla splendida prestazione di sette
giorni prima, quando un Benevento super aveva messo sotto la Sambenedettese
con un perentorio 4 a 0, pur priva di Colletto e Bruno infortunati e Riccio
squalificato.
Un Benevento che aveva esaltato i tifosi con un gioco spumeggiante, palleggi
interessanti, chiusure in difesa perfette, dove a farla da padrone era
sempre e comunque un elegantissimo Thangai. Ottimi contro la Sambenedettese,
anche i sostituti di Colletto e Riccio, Criaco e Cerchia. Si sono fatti
trovare puntuali alla chiamata dellallenatore.
Poi dopo gli applausi di sette giorni prima il tonfo in terra teatina.
Una sconfitta amara, per un ritorno ancora più amaro per i tantissimi
tifosi giallorossi, che comunque non hanno lasciato a Chieti la speranza.
E vero che ora mancano ora solo sei partite, è anche vero
che bisogna recriminare sui tanti punti perduti, soprattutto i quattro
tra Paternò e Foggia, ma è anche vero che cè
un Lanciano in calendario il prossimo due maggio, ma soprattutto sabato,
nellanticipo pasquale, la gara al S. Colomba contro il Crotone.
I calabresi sono in fase di ripresa, hanno regolato fuori casa proprio
il Lanciano e quella sconfitta sarebbe dovuta servire proprio ai giallorossi.
Invece il capitombolo a Chieti ha complicato laggancio del Benevento
nellarea calda dei play off.
Non cè da abbattersi, cè da recuperare il morale,
cè da recuperare soprattutto lo svantaggio. La squadra senza
dubbio ha il miglior assetto tecnico dellintero girone, ha dovuto
subire battute darresto spesso incomprensibili, e se non fosse stato
proprio per le tante occasioni buttate al vento, la sconfitta di Chieti
poteva anche starci.
Purtroppo così non è stato!
Animo e coraggio
sabato potrebbe essere davvero un altro giorno
magari la pasqua (non voglio essere blasfemo
ma è una ghiotta
occasione) giallorosa.
Auguri.
Pregi
giuseppe.presta3@tin.it
DENTRO
E FUORI IL S.COLOMBA
Rubrica di
Massimiliano Micco
Con
Benedetti si vola!
La super vittoria
contro la Sanbenedettese, terminata con il punteggio di quattro a zero,
ha riacceso lentusiasmo di tutta la città, anche dei cosiddetti
tifosi tiepidi, e tutti ora cominciano a sognare.
Si sta realizzando il sogno di Giuseppe Spatola che vuole portare allo
stadio migliaia e migliaia di tifosi.
Già nella gara contro la Sanbenedettese gli spalti erano molto
più pieni del solito. Ovunque si respirava aria nuova, fatta di
entusiasmo e trasporto.
Era eccitante vedere sotto la curva sud il Presidente Spatola ad incitare
la tifoseria la quale non è stata da meno, se è vero, come
è vero, che ha cominciato a cantare a squarciagola, a suonar di
tamburi, e soprattutto ad innescare una OLA coinvolgente per tutto lo
stadio.
E stata una festa immensa per tutti i fans beneventani. Quasi quasi
ci è dispiaciuto un poco per i supporters di San Benedetto del
Tronto che pure erano giunti numerosi in riva del Sabato per incitare
la loro squadra.
Certamente dopo il quattro a zero erano annichiliti e
silenziosi.
Non volevamo stare nei loro panni.
Ma, bando ai dispiaceri, il Benevento è sulle ali dellentusiasmo
e vede sempre più vicino la possibilità di partecipare ai
play off e chissà forse alla serie B!
Il sogno spatoliano si può realizzare. E il caso di dire
: "Con Api (pardon) con Benedetti si vola."
Nonostante la batosta di Chieti, non facciamo proclami. Viviamo alla giornata
e continuiamo a gridare tutti forza Benevento ovunque, sia sugli spalti
del Santa Colomba che in trasferta.
AUTOMODELLISMO
RADIOCOMANDATO
Alessandro
DOro
Campione Italiano F1
Il Sannio
automodellistico scala i vertici nazionali laureando Alex DOro campione
dItalia.
Il pilota sannita ha dominato la prova di Messina dopo aver conquistato
lalloro regionale qualche mese fa. Alla guida, o meglio, ai comandi,
del proprio automodello, preparato dal proprio genitore Alex DOro
ha regolato il meglio del pilotaggio radiocomandato.
Il giovane pilota ha dominato la gara di Messina compiendo, nei 45 previsti
della finale, ben 175 giri distanziando di ben 4 giri il secondo classificato,
il livornese Massimiliano DellInnocenti; al 3° posto il casentino
Alessandro Romano, poi squalificato per irregolarità tecniche,
a seguire a 8 giri il calabrese Andrea Ravesi, a 26 giri Adriano Tarragoni
di Roma, a 31 giri Antonino Schepis di Messina. Ancor più attardati
due piloti locali Giorgio Schiavo e Domenico Cubeda, Nicola Marone di
Caserta ed al 10 posto Giosuè La Terra, palermitano.
PRIMAPAGINA,
EDITORIALE, CITTÀ,
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