CALCIO
Un
pareggio molto amaro
"A te
la mala Pasqua"
in Cavalleria Rusticana i due compari Alfio
e Turiddu alla fine se le davano di
Santa ragione per
Lola.
Ecco nella notte consacrata al Venerdì Santo, al
Santa Colomba
è successo più o meno lo stesso.
I due compari (il Benevento e lAvellino) miravano a far propria
Lola
la vittoria! Ma a differenza dellopera, il Mascagni di
casa, Rumignani Giorgio, da Gemona, Sicilia, ha voluto fortissimanente
voluto un finale diverso; tutti a difendere la vittoria: ed alla fine
è arrivata la batosta e compare Turiddu riprendeva vitalità
e punto.
È bello spesso descrivere situazioni calcistiche in guisa diversa
dalle frasi fatte, dalluso di parole già scritte e messe
al posto giusto, forse, anche nel momento sbagliato.
Ma quelli che di calcio si nutrono e perciò scrivono, licenziano
il tutto in articoli preconfezionati, in classifiche voti già scritte,
in commenti certamente già in rotativa prima delle partite.
Ed allora assistere ad incontri come il derby con lAvellino in una
gelida serata di fine marzo e pensare magari alla Cavalleria Rusticana
cè da ridere, ma non più di tanto perché vere
erano le manganellate, vere le istigazioni dei tifosi irpini, purtroppo
verissimi quei due missili terra terra scagliati dalla curva dei tifosi
giallorossi, il primo dei quali solo per un caso fortuito (o fortuna del
lanciatore
: cè la galera!!!!) non colpiva alcuno, anche
se poi per Colletto il riverbero dellesplosione creava una piccola
temporanea occlusione al padiglione di Eustachio, che non è un
tifoso, ma solo uno dei tanti punti deboli del corpo umano.
Ecco di Cavalleria neanche a parlarne, di cretinerie in campo, sugli spalti
e fuori a josa!
Questo la sintesi di un derby che certamente meritava migliore considerazione
da tutte le parti, tifosi, forze dellOrdine, organizzatori ed alla
fine tecnici e giocatori.
Libero subito il campo da Auteri, lallenatore irpino, che ha sbagliato
poco o nulla. Libero il campo immediatamente dai dieci giocatori in bianco-verde,
che hanno saputo riacciuffare una partita. Libero il campo dalla giacca
nera che almeno per una volta non ha commesso nessun errore così
come in massima parte anche i suoi due collaboratori.
Non libero il campo dal resto: soprattutto non accetto che il calcio venga
giocato in superiorità numerica in simil modo: togliendo attaccanti,
rinforzando la difesa e finendo la gara in pratica con sei difensori.
È un po quanto è capitato in altre occasioni. In pratica
dopo il gol di Aruta e lespulsione di Corallo, per i giallorossi
è diventata notte fonda.
Un baricentro che retrocedeva di quasi tutta le metà campo, centrocampisti
a ridosso dei difensori, penetrazioni irpine spesso ficcanti a superare
lavversario, giocatori giallorossi posti a difesa e scartati peggio
di birilli, perché poi alla fine commettevano falli.
È il caso di Varriale che con la sua performance non riusciva a
tenere a bada, anche perché non era sorretto, ironia della sorte
con tanti difensori, dal raddoppio di marcature, il suo diretto avversario,
finendo con il commettere falli su falli, beccandosi una ammonizione e
finendo con il far decretare il calcio di punizione che Silvestri mandava
in rete per il pareggio.
Una mala Pasqua costruita in modo scellerato e buttata al vento nel peggior
modo possibile.
E dire, e per recitare del derby, mi stavo dimenticando della gara contro
la Fermana, sette giorni prima, un Benevento non certamente trascendentale,
ma sicuramente più concreto aveva portato via una vittoria ottima
ed abbondante per la classifica.
Vittoria che doveva, ed i presupposti cerano tutti dopo quei due
fatti del primo tempo, per bissarla nel Venerdì Santo. Invece
amen.
Chiudo con una piccola parentesi, anche qui prendendo a prestito il tutto
da una fiction televisiva:
Zorro col suo segno vendicatore.
Ecco
Diè!.
Può essere bravo finché si vuole, può meritare sette,
nove o dieci ad ogni gara (
i giudizi sono opinabili
), come
uomo può sicuramente valere il massimo, ma come calciatore in campo
proprio non mi va di vederlo con la spada a vendicare compagni e
metri lineari per un pallone spostato su calcio di punizione, per una
punizione non assegnata. Non gli erano bastate due giornate di squalifica
e lammonizione con diffida. Ci ha messo ancora del suo e domenica
resterà a casa.
Mondial casa
affare fatto! Si sa che qualcuno fa le pentole
ma non i coperchi.
Pregi
DENTRO
E FUORI IL S.COLOMBA
Rubrica a cura
di Massimiliano Micco
I
Sanniti siamo noi
Questa settimana,
quella cioè dopo la vittoria di Fermo, è stata per me abbastanza
agevole nel cercare i tifosi da intervistare: tutti si sono dimostrati
compiacenti e tutti hanno detto la loro. Il coro unanime è stato:
Il BENEVENTO CE LA FARA A SALVARSI.
Ebbene ci ha fatto enormemente piacere constatare che una volta tanto
i tifosi erano tutti più sereni e pacati. Tuttavia qua e là
abbiamo appurato che vi sono pur sempre taluni alquanto più freddini
e
razionali.
Alcuni temono ancora che il Benevento possa ricadere nei bassi fondali
della classifica, visto e considerato che basta una sconfitta in casa
e le cose potrebbero nuovamente precipitare.
A costoro tuttavia ha risposto con fiducia cieca nella squadra e con sicura
baldanza il super tifoso Antonio Quaglia il quale ha testualmente detto:
"Che diamine! ma non siamo forse noi i SANNITI, quelli che fecero
cacare sotto anche i baldanzosi romani? La storia ha aggiunto lintervistato-
ci ha insegnato che i nostri antenati erano guerrieri tutto dun
pezzo; non si piegavano davanti a nessuno. Anzi, fecero piegare proprio
i Romani, che si credevano i padroni del mondo, facendoli passare sotto
il famigerato giogo."
Ed allora Forza Benevento, noi siamo i SAMNITES!
Dora in poi, e di questo passo, tutti si dovranno inchinare al Santa
Colomba. O no?
Naturalmente Buona Pasqua a tutti i tifosi. Uno di voi.
PALLACANESTRO
SANNITA
Rubrica a cura
di Alfredo Salzano
GRUPPO
SPORTIVO MEOMARATINI
Intervista
a Bruno Annechiarico
A dodici turni
dalla conclusione del campionato di Serie C/2, approfittando della sosta
in occasione della Santa Pasqua, abbiamo incontrato il coach del Gruppo
Sportivo Meomartini Bruno Annecchiarico per fare il punto della situazione
sui risultati ottenuti.
"Sono abbastanza soddisfatto del rendimento dei miei ragazzi, infortuni
a parte. Ritengo che insieme alla Partenope Napoli la mia squadra sia
la più giovane ed inesperta del girone. Tenuto conto di ciò
e delle difficoltà del girone unico con 20 squadre (6 retrocessoni
e 2 promozioni), il percorso fin qui compiuto è da ritenersi positivo,
alla luce anche dei numerosi infortuni dai cestisti sanniti".
Coach Annecchiarico come valuta il campionato di C/2 a dodici giornate
dalla conclusione?
"Nella parte alta della classifica vedo una lotta a tre: Pozzuoli,
Clan Caserta e Gragnano. Sono tre società che hanno investito abbastanza
e sono decisamente le favorite per il salto di categoria. Sono certo che
sarà una lotta dura che si deciderà nelle ultimissime partite.
In coda lo scenario si è quasi delineato con il Casagiove già
ritiratosi, e con la Virtus e lAmalfi oramai retrocesse. Per le
altre tre posizioni vedo coinvolte la Vito Lepore, il Delta Napoli, il
Battipaglia ed il Barra. La quota salvezza a mio parere è attestata
tra i 28 ed i 30 punti".
La Meomartini è attesa nei prossimi sette giorni da tre
gare a Benevento. Come sta preparando questo finale di stagione?
"Con grande entusiasmo come al solito. Sabato 6 aprile il trittico
inizierà con lo Scafati coinvolto nella lotta per non retrocedere.
E reduce da una cocente sconfitta casalinga subita prima della sosta
ad opera della Partenope Napoli. Considero questo impegno difficile dal
punto di vista psicologico. Mercoledì 10 aprile, invece, al PalaParente
affronteremo nel derby la Virtus; un match ricco di insidie da giocare
con grande agonismo e tanta determinazione. Infine, chiuderemo la settimana
sabato 13 aprile presso la tendostruttura Travaglione con lAmalfi
che sulla carta non dovrebbe crearci grossi problemi. Laugurio che
rivolgo ai miei atleti è quello di fare bottino pieno, ciò
consentirebbe alla Meomartini di allontanarsi dalla zona dove si fa dura
la lotta per non retrocedere, e di continuare la stagione, quindi, con
meno stress ed intensità, potendo così guardare al futuro
con grande ottimismo".
E-mail: sport@beneventogiornale.com
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