LIMATOLA:
LA STRADA PROVINCIALE RIAPRE,
NO ANZI SARÀ ANCORA CHIUSA
Insomma,
la farsa continua
La tragicommedia
della strada provinciale, unico accesso al paese che era "la
svizzera del sud", miseramente chiusa notte e giorno il 3 dicembre
2007. Eppure doveva essere riaperta il 15 febbraio. Ma durante i lavori
sono emersi inconvenienti come la presenza dellacqua! Ed allora
la riapertura della strada slitta a fine febbraio, poi l8 marzo
e quindi al 13 marzo. Gli imprenditori ed i cittadini di fronte a
tale comportamento hanno dimostrato grandissima serietà. Mai
hanno inscenato tentativi di bloccare i lavori o proteste oltre i
limiti della civiltà e legalità. Eppure sembrava di
essere immersi in uno scenario da guerra. Il paese bloccato, la strada
intransitabile anche per i pedoni, negozi chiusi e tanta disperazione
per chi non riesce alla fine della giornata a mettere insieme nemmeno
le spese (affitto locali, tasse, dipendenti da pagare, merci che si
deperiscono).
Gli imprenditori hanno avuto vicino la Confindustria che segue il
comitato cittadino negli incontri in Prefettura ed alla Provincia,
dove è stato chiesto invano un sopraluogo per rendersi conto
di quanto stava succedendo.
A rendere chiaro il disastro ci hanno pensate le tante telecamere
delle televisioni regionali, i giornali ed anche Mediaset. Ecco allora
che precipitosamente è riaperta la strada, e, con un comunicato
stampa la provincia precisa, tra laltro, che :"entro il
prossimo mese di maggio si dovrà avviare un nuovo intervento
sulla strada". È come dire: state tranquilli, ci rivedremo
dopo le elezioni.
Fortunatamente la Camera di Commercio di Benevento, con il suo Presidente
è scesa in campo a tutela del tanto bistrattato mondo economico
ed ha già annunciato di voler incontrare il comitato per definire
una serie di iniziative per rilanciare lo sviluppo di Limatola.
Perché i veri problemi si avvertono proprio adesso, che la
strada è stata riaperta, sia pur temporaneamente. Oggi si percepisce
la gravità di quanto è accaduto: impedire laccesso
a Limatola per così lungo tempo comporterà anche una
disaffezione dei tanti che transitavano per il nostro territorio per
visitare il castello medioevale, il fiume Volturno, il paesaggio,
il polo serico di San Leucio, i tanti ristoranti e le tantissime attività
artigianali e commerciali. Sono presenti due centri commerciali ed
attraverso Limatola si giunge anche al Palamaggiò ed alla vicinissima
Caserta. Cè poi un danno dimmagine:sono stati tantissimi
gli automobilisti che incappati nelle buche e nelle improvvise interruzioni
stradali, con ingorghi da incubo, hanno giurato e spergiurato di non
mettere più piede a Limatola.
Ecco perché affermiamo che è difficile per Limatola
dimenticare quello che è successo!
Per fortuna il Comitato Cittadino è stato e sarà vicino
ai cittadini, che non meritavano di essere trattati così.
P.D.L.
CENTRI
DI SOCIALIZZAZIONE
Al
servizio dei più piccoli
Organizzate
dai centri di socializzazione, continuano senza sosta le attività
ludiche, per i più piccoli, in alcuni paesi del Sannio. Poste
in essere dallAmbito 6, le attività coinvolgono i comuni
di Pietrelcina, Ceppaloni, San Giorgio del Sannio, San Nicola Manfredi,
Calvi, SantAngelo a Cupolo, San Leucio del Sannio, San Nazzaro,
Pesco Sannita, Apollosa, San Martino Sannita, Pago Veiano.
Limpegno assunto da tali comuni si esplica soprattutto in estate,
attraverso lorganizzazione di balli, laboratori e anche attività
culturali, tutto a sostegno di bambini di una fascia di età
compresa tra i 5 e gli 11 anni.
I centri di socializzazione sono, in realtà, cooperative che
hanno saputo ricreare un ambiente ideale ad una crescita sana, consentendo
ai bambini di poter interagire e condividere momenti importanti, attraverso
il gioco e attraverso ogni genere di animazione. Tutto questo, grazie
anche allaiuto di personale esperto che non smette di seguire
con attenzione i piccoli partecipanti, sentendosi responsabili del
loro sviluppo psico-fisico.
Per rendere più utile il tempo da trascorrere nei centri di
socializzazione, i servizi sociali dei comuni interessati alliniziativa
stanno ponendo in essere ogni adempimento necessario allimportante
realizzazione dei loro obiettivi, operando insieme alle cooperative
"Fides et ratio" ed "Albatros". Una cooperazione
indispensabile, che, attraverso personale specializzato, mira a comprendere
gli effettivi bisogni dei bambini.
I genitori hanno ben accolto liniziativa e, consapevoli di affidarsi
a centri seri, esprimono soddisfazione per i progressi che le attività
di socializzazione stanno comportando nella crescita dei loro figli.
Teresa
Nifo
PONTELANDOLFO
Il
vento
del progresso
Dire che
Pontelandolfo è uno dei cosiddetti "paesi del vento"
è come scoprire lacqua calda. Sembra proprio che qui,
Eolo abbia lasciato aperti gli otri dei suoi venti. Lattuale
allocazione urbanistica vede il paese di fronte al massiccio del Matese
che si inerpica dai mille e più metri del Monte Calvello fino
a proiettarsi ai 1823 metri del Monte Mutria e raggiungere i 2050
metri del Monte Miletto. Una dorsale appenninica che trova il suo
declivio a sud-est proprio a Pontelandolfo, che raccoglie il naturale
contrasto della pressione tra masse daria che originano il vento.
Sul vento pontelandolfese sono state scritte pagine di letteratura;
perfino la pubblicazione di un mensile a carattere sociale, culturale,
politico ed amministrativo edita dallAmministrazione Comunale
ante dissesto, era denominata "Il Vento" e che proprio il
dissesto ne ha impedito la persistenza. Detto questo sembra che il
vento ruoti intorno al dissesto amministrativo. Infatti, adesso che
la procedura del dissesto si sta concludendo, lAmministrazione
Comunale in carica, espressione della coalizione civica "Pontelandolfo
nuova", ha annunciato di voler fare ricorso alleolico,
per reperire risorse necessarie alla ripartenza. Il dibattito si è
subito infiammato, tanto che è stato celebrato anche un Consiglio
Comunale aperto a tutti, lo scorso 18 gennaio. Al solito si sono proposte
delle divisioni tra chi è favorevole e chi non lo è;
sono stati aperti dei "blog" per raccogliere il parere dei
più. Noi ci limitiamo a contribuire al dibattito con delle
riflessioni le più oggettive possibili.
Siamo alla vigilia delle consultazioni elettorali nazionali e provinciali
convocate per i prossimi 13 e 14 aprile ed i programmi invadono tutto
il nostro mondo. Le istituzioni competenti ci attestano che il tenore
delle nostra vita è in pericolo: i salari e le pensioni sono
inadeguate; il petrolio che di suo colleziona record di prezzi e spinge
al rialzo ogni cosa; il dollaro che sembra aver preso il posto della
nostra lira ballerina nei confronti delleuro e i media ci annunciano
che il prezzo dellenergia e del gas sarà di nuovo ritoccato
al rialzo; i prezzi dei carburanti sembrano impazziti; lEuropa
ci impone di ridurre i gas serra ed incentiva le energie pulite e
rinnovabili, mentre qualche schieramento politico nazionale ritorna
a parlare di nucleare nel suo programma elettorale. E noi stiamo ancora
a trastullarci in inutili polemiche partigiane. È in gioco
il nostro futuro; il futuro dei nostri figli e per una volta che abbiamo
delle risorse da mettere sul piatto delleconomia, ravaniamo
nel niente. Per il passato ci hanno tacciato di essere votati allassistenzialismo,
tutti speravano nel posto pubblico o nel buon cuore di qualche impresa
del nord che venisse a colonizzarci, pur di non ripercorrere le scelte
di tanti nostri compaesani che scelsero di emigrare. Oggi, il ciclo
della vita ci sta proponendo occasioni di riscatto che non possiamo
perdere. Per cominciare il vento che è la nota dominante di
questa località. Ci siamo spesso lamentati della forza con
cui spira dalle nostre parti, della rigidità invernale, del
fastidioso fischio che attraversa gli infissi di casa ed infine quando
sinfrange pesante sulle guance di chi cammina per strada. Ma
è lo stesso vento che nei mesi estivi diventa amenità,
rendendo laria fine e cristallina oppure incalza dallAfrica
diventando afa e magari alimentando gli incendi. È quello stesso
vento che è talmente nelle nostre corde che ci appartiene e
allora perché non sfruttarne il potere? Mai come questa volta
diventa una risorsa, un alleato fedele per ricavarne ricchezza a vantaggio
della comunità, per creare opportunità di crescita occupazionali,
per contribuire alla riduzione dei gas serra e quindi dei prezzi dellenergie.
Lenergia eolica si sta talmente diffondendo che è diventata
addirittura uno status simbol: anche il grande cinema ne ha preso
contezza tanto da inserire parchi eolici in alcune scene. Ci vengono
in mente le scene di Mission Impossibile 3, dove Tom Cruise lotta
tra le eliche di un parco. Basta che ci guardiamo intorno per vedere
che siamo circondati di turbine che catturano i venti. Se il prezzo
da pagare è soltanto di natura estetica allora limpatto
ambientale non è così devastante. Per quello siamo già
devastati dai tralicci elettrici, dalle antenne di telefonia e dai
ripetitori televisivi. Gli aereogeneratori saranno collocati in terreni
non fertili, incolti ed inutilizzabili altrimenti. Del resto il progresso
comporta sempre un costo da sostenere ed in questo caso i benefici
sono ampiamente superiori. È vero che una fattoria eolica come
quella che si vuole impiantare a Pontelandolfo comporterà scavi,
elettrodotti e rete stradale di servizio oltre a deformare lattuale
linea del cielo (skyline), ma è anche vero che così
come è concepita, da collocare nella zona di Monte Forgioso,
porterà intanto ad una riqualificazione di territori non fertili
ed inutilizzati, occasioni di lavoro locale oltre ad impinguare sostanzialmente
le casse comunali. Il progetto è ecocompatibile ed ecosostenibile
in quanto gli aereogeneratori rispettano le distanze dai luoghi abitati
e possono tranquillamente integrarsi con i sistemi fotovoltaici.
Il Decreto legislativo dello scorso luglio 2007 incentiva i comuni
che adottano la produzione di bioenergie e allora perché non
salire su questo treno e dare il nostro contributo al futuro, lasciando
al tempo che trova lunica controindicazione delloffesa
al senso estetico. Le polemiche politiche e personali lasciamole al
passato: per un volta siamo uniti per il bene di tutti. Il progresso
e lo sviluppo passano anche dal vento, mentre "lostinazione
è lenergia della stupidità".
Nicola
De Michele