CALCIO
"Dilettanti
allo sbaraglio"
Il Benevento
uno squadra di "dilettanti allo sbaraglio"?
Sembra proprio di sì. La squadra in dieci gare del girone di ritorno
ha racimolato sette punti su trenta a disposizioni. Pare che con questo
palmares negativo tra i professionisti non ci sia alcuna squadra. Quattro
sconfitte di seguito, una vittoria in trasferta, un pari ed una vittoria
al S.Colomba questo il ruolino di retromarcia innescato dai giallorossi
non già dallinizio dellanno ma da qualche mese prima.
Sì, perché in definitiva il piccolo "gioiello"
costruito ad agosto si è rotto (irrimediabilmente?) dal mese di
novembre.
Saranno stati i mesi freddi invernali, qualche arrivo indesiderato che
ha scombussolato lo spogliatoio, qualche "parolina" (solo?)
volata negli stanzoni del S.Colomba a determinare una situazione che il
cambio dellallenatore prima e addirittura il cambio della proprietà
della società poi non sono riusciti a scuotere.
Sta di fatto che il Benevento si ritrova da mesi con il solo Mordenti
costantemente con la sufficienza, spesso anche oltre, nelle pagelle dei
giocatori.
E difficile fare unanalisi dal di fuori. Spiegare del perché
di una simile terribile involuzione, se poi non si conoscono le possibili
cause che lhanno determinata. A parole sistematicamente i vari giocatori
intervistati "promettono" riscatti, vendette, "resurrezioni"
che puntualmente finiscono
in un fiasco domenicale.
Sta di fatto che qualcosa è accaduto sotto il profilo umano, fisico,
piscologico e
sociale, poiché è impensabile che "piccoli
eroi autunnali" (tutti per uno
uno
per tutti
) possano
diventare più che scarsi dilettanti in inverno. La squadra ora
si ritrova quinta in classifica, ultima posizione utile per i play off,
a nove punti dal Sassuolo, splendida realtà, a quattro dal Sansovino,
a due dallAncona, ma il Gualdo è lì a due punti. Una
situazione delicatissima, ma con almeno il terzo posto in classifica raggiungibile
in questo finale di regular season.
A noi da queste colonne non resta che sperare soprattutto nella nuova
dirigenza. Che possa dare Vigor
.ito alla squadra e faccia finalmente
girare quel
vento sulla schiena dei giocatori e non solo sulle pal
.e
dei tifosi.
Pregi
Calendario
e classifica
DENTRO
E FUORI IL S.COLOMBA
A cura di Tonino
Micco
Big
Beng ha detto stop:
che figuraccia!
E dunque il
gruppo Tescari ha detto stop, come il famoso orologio londinese.
Lavventura o la disavventura è finita.
Il Benevento, al momento in cui scriviamo, è senza padrone, anche
se sembra quasi fatta con il nuovo gruppo Vigorito.
Certamente la città tutta è stata nuovamente penalizzata
e sta continuando ad essere mortificata sotto tutti i punti di vista.
Dal punta di vista strettamente calcistico siamo allo sbando: i giocatori
non riescono a portare a casa lo straccio di un misero punticino quantomeno
per cercare di porre un freno nella caduta libera di risultati; qualche
atleta (e ci riferiamo a Tchangai) coglie a volo lunica occasione
giustificativa per allontanarsi dalla squadra per altri obiettivi, tacciando,
peraltro, la nostra città di
razzismo; la Dirigenza, impotente
e impreparata ad arginare il momento negativo, getta la spugna e si dà
alla fuga, lallenatore Florimbi, frastornato e incredulo di cotanto
sfacello, forse starà meditando di lasciare la barca e via discorrendo.
Che faranno i Vigorito?
Non restano che i tifosi, quelli di dentro anche quelli di fuori del Santacolomba.
Che dire?
Non sappiamo, ma certo la situazione è davvero critica.
Certamente il Gruppo Tescari ha le sue colpe avendo miseramente fallito
su tutto. Non si è dimostrato allaltezza di gestire un gruppo
e una situazione così caotica. Alle prime difficoltà lex
Presidente Napolitano aveva dimostrato la sua fragilità. Era sempre
pronto a dire: Lascio tutto. Ed alla fine è stato di parola, forse
lunica vera coerenza.
Ciao, Napolitano, e non farti più vedere da queste parti, almeno
per quanto riguarda il pallone. Non ti sei mai fatto apprezzare dalla
tifoseria. Anche con Tchangai hai sbagliato
Ormai la frittata è
fatta.
Non ci resta, allora, che fare gli auguri alla nuova Dirigenza, con la
speranza che si circondi di gente valida e del settore, altrimenti saranno
guai e ci saranno altre fughe.
Noi comunque continuiamo a dire Forza Benevento, non puoi e non devi morire.
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