CASTELPOTO: INTERVISTA AL SEGRETARIO DI F.I.

"Nessun sostegno alle famiglie"

Dopo le ultime vicende politico amministrative createsi sia sul piano locale che provinciale, abbiamo rivolto alcune domande al segretario di F.I. di Castelpoto, Corrado Della Pietra, per capire quali saranno le prossime strategie politiche che ci saranno nei mesi prossimi sia a livello politico locale che a livello amministrativo.

Segretario quando svolgerete il congresso locale del PdL a Castelpoto? Ed inoltre avete già avviato i vari contatti con i responsabili di A.N. a Castelpoto ammesso che ci siano ancora dei responsabili?

"Il prossimo congresso del PdL a Castelpoto secondo una circolare pervenutaci dalla dirigenza provinciale dovremmo svolgerlo verso la fine di marzo ed inizio aprile, per questo abbiamo avviato contatti con il responsabile di A.N. a Castelpoto nella persona di Cosimina Caruso quale referente di A.N.; poi c’è da dire che visto la svolta fatta da Mastella a livello nazionale che regionale e provinciale di confluire nel PdL dovremo capire anche sul piano locale cosa avverrà, perché nella attuale coalizione di maggioranza ci sono ben tre membri dell’Udeur e questo potrebbe mettere in discussione gli assetti amministrativi attuali, visto che dopo la revoca del nostro assessore Isidoro Simeone si doveva tornare alle elezioni".

Sulla ridiscussione della maggioranza la vedo un po’ difficile visto che i membri dell’Udeur dell’attuale maggioranza vogliono tener fede agli impegni amministrativi presi.

"Beh, veda: dovranno pur decidere con chi stare, perché se si vuole seguire Mastella significa che dovranno entrare nel nostro organico di partito una volta che si creerà il PdL, questo significa che se entrerà nel PDL chi è attualmente in dissenso con la maggioranza attuale si creerebbe una anomalia politico-amministrativa che noi di F.I. non potremmo accettare, visti i precedenti degli ultimi mesi".

Sul piano amministrativo aspettate le varie evoluzioni oppure avete in programma altre manifestazioni di disaccordo sulle politiche amministrative dell’attuale maggioranza?

"Certamente abbiamo in programma delle manifestazioni nei confronti della maggioranza, perché secondo noi si continua a non fare politiche di aiuti economici visto la crisi attuale che colpisce anche i nostri cittadini, anzi si continua a tenere una alta pressione contributiva e le famiglie Castelpotane non ce la fanno più a tirare avanti così visto le tasse amministrative mentre non vi è nessuna politica di sostegno alle famiglie locali".

Rino Della Pietra


PONTELANDOLFO:

Si candida ancora a Comune energetico?

L’anno scorso di questi tempi, da queste pagine annunciavamo che il Comune di Pontelandolfo, era in dirittura finale per completare il quinquennio necessario alla definizione del dissesto finanziario dichiarato il 18 maggio 2003. Il percorso del risanamento economico e finanziario del Comune sannita non è stato facile e il Commissario ha più volte voluto ricordare agli Amministratori la necessità di salvaguardare l’equilibrio finanziario nei prossimi bilanci comunali onde garantire una stabilità economica . Alla luce di queste risultanze lo stesso Commissario invitava l’Amministrazione ad individuare strumenti di entrate extratributarie tali da garantire stabilità finanziaria e ridurre la pressione fiscale sui cittadini provati da questi anni di dissesto in cui le aliquote per legge sono state applicate ai massimi livelli. Del resto l’incidenza dell’indebitamento comunale non consente l’assunzione di nuovi mutui per il prossimo quinquennio, a meno che non siano sostenuti interamente dall’erario o dalla regione .
Di fronte a queste problematiche che esistono e oggi, a poco vale limitarsi all’individuazione delle responsabilità passate; assume valore , invece , l’individuazione di strumenti e di procedure che possano rendere risorse al Comune. Le strade più immediate sono quelle della cosiddetta finanza di progetto , da precorrere anche velocemente. Quindi progettiamo e poi individuiamo le fonti. La Giunta condotta dal Sindaco Dr. Cosimo Testa aveva individuato delle linee guida che se realizzate proietteranno Pontelandolfo quale comune energetico. In particolare Testa aveva individuato nelle energie rinnovabili il passaggio più naturale ed ecosostenibile per reperire risorse finanziarie , avviando lo sviluppo economico della comunità puntando sulla vocazionalità territoriale e produrre livelli occupazionali dignitosi. All’epoca ci limitammo ad elencare i progetti in via di valutazione : un parco eolico , un parco per la produzione di energia idroelettrica e lo sfruttamento dell’energia fotovoltaica. A questo si potrebbe aggiungere anche la silvicoltura con i cosiddetti boschi al calorifero, cioè la produzione di energia con il legno che andrebbe ad alimentare la creazione di più siti all’uopo. A distanza di un anno per varie vicissitudini, per lo più burocratiche,in questo settore nulla si è potuto ancora concretizzare. La cosa non ci sorprende , né ci fa disperare, perché le bioenergie sono la strada da percorrere: per una volta che ci possiamo rendere indipendenti dal punto di vista economico ( e di questi tempi non è poco) non perdiamo queste opportunità , solo per assecondare il diverso parere di una contenuta minoranza,per lo più non ecologisti, ma politici. Non dimentichiamoci che dietro questo piano non ci sono speculazioni affaristiche,ma un grande contributo socio-economico,visto che il nostro mondo non può muoversi più senza l’energia. Ai nostri Amministratori va rivolto l’invito a proseguire e perseguire l’interesse dell’intera comunità sciogliendo i dubbi della domanda in occhiello e a non lasciarsi dietro strali di rimpianti per ciò che si poteva fare e non si è fatto. Oltre al fatto che l’alibi del dissesto tende a smaterializzarsi mano a mano che ci allontaniamo dalle date previste per legge e quelle che sembrano polemiche strumentali oggi, consumate nelle pagine virtuali altrove compilate, potrebbero trovare proseliti convinti nelle case della gente di questa comunità. Per concludere il nostro intervento ci piace dare continuità ai nostri messaggi trasmessi nei numeri scorsi, quelli inerenti ai percorsi della memoria. Infatti ci rende molto orgogliosi apprendere che l’Istituto Comprensivo di Pontelandolfo nell’ambito del progetto " Scuole aperte"ha avviato un percorso storico-ambientale condotto dall’appassionato cultore Antimo Albini, nonché esponente locale dell’Archeoclub d’Italia, sulla storia del territorio, sulla sua cultura, sull’ambiente per finire sulle tradizioni. Un lavoro di grande spessore per il recupero dell’identità, dei valori e delle tradizioni culturali che in un tempo di grandi emergenze come quello che viviamo è un’esigenza formativa che va affrontata per preparare degnamente le nuove generazioni al futuro. Ci congratuliamo con quanti consentono un progetto simile che ben si coniuga col progetto di respiro culturale avviato dall’amministrazione comunale.

Nicola De Michele


PIETRAROJA

Non decolla il Paleolab

Il Paleolab, museo-laboratorio dei fossili sorto quattro anni fa a Pietraroja, vicino al parco geopaleontologico, è ancora in attesa di un degno decollo.
Lo Scipionyx Samniticus, meglio conosciuto con il nome di "Ciro", il cucciolo di dinosauro più famoso al mondo, sta ancora aspettando una giusta promozione all’interno del mercato del turismo.
Il Paleolab, è una struttura all’avanguardia nel genere, essendo dotato al suo interno delle più avanzate attrezzature e metodologie didattiche per comprendere il mondo dei fossili; tuttavia l’indotto che vi è attorno è carente e non consente un flusso turistico adeguato.
Sembra che le istituzioni sovracomunali, non abbiano voglia di investire, in un’area così importante dal punto di vista scientifico.
Lo stesso accesso ai finanziamenti pubblici è affetto da farraginosità burocratiche e lungaggini amministrative capaci di spegnere le migliori intenzioni.
Per questi motivi, ad ormai quattro anni di distanza dall’inaugurazione di una delle strutture più avanzate in campo scientifico, Pietraroja, la patria di "Ciro", ancora vanta l’assenza totale d’infrastrutture capaci di reggere il potenziale flusso turistico che deriva da un complesso scientifico all’avanguardia nel genere. In parole povere il Paleolab va valorizzato, attraverso una giusta promozione che permetta di accogliere anche il turista "mordi e fuggi", che non ha attese culturali particolari ma è altresì necessario creare infrastrutture tali da trattenere questo tipo di turismo.

R.L.


GUARDIA SANFRAMONDI

Un centro per le famiglie

Nell’Ambito Sociale B3 si colloca il Centro per le famiglie, reso attivo a Guardia Sanframondi, all’interno del Servizio Centro Prima Infanzia.
Il Centro è stato costituito innanzitutto per famiglie con figli minori, presenti nei Comuni della zona, fermo restando che sarà un punto di incontro per tutti.
Essendo realizzato come luogo di socialità, condivisione e di solidarietà per costruire relazioni significative tra persone, famiglie e generazioni, il Centro offre consulenze, caratterizzate da incontri colloquiali, da un minimo di uno ad un massimo di cinque, condotti da esperti che operano su tutto il territorio.
L’iniziativa è rivolta ad offrire informazioni e a dare orientamenti sulle opportunità sociali, educative, supportando famiglie in difficoltà.
Le famiglie, infatti, attraverso i servizi del Centro, potranno ottenere sostegno nelle relazioni educative con i propri figli e a tal fine, verranno prese iniziative mirate come corsi, conferenze, dibattiti, per permettere una partecipazione attiva di tutti i soggetti interessati (famigle, gruppi, associazioni).
Il confronto fra le persone che vi parteciperanno e gli stessi operatori potranno favorire la progettazione di nuove iniziative in grado di soddisfare bisogni e rafforzare le potenzialità degli individui, come la realizzazione di momenti ricreativi e di socializzazione, la costruzione di percorsi sulla comunicazione nella coppia e la creazione di gruppi auto/mutuo aiuto.
Attraverso il Centro per le famiglie si vuole dare, pertanto, un aiuto concreto a delle situazioni o realtà difficili da cui non si può uscire singolarmente e che se risolte potranno dare un grande contributo al miglioramento della società, visto che la famiglia è il primo nucleo su cui essa si fonda e da cui i minori, che saranno gli uomini di domani, ricevono i primi orientamenti ai rapporti umani.

Teresa Nifo

PRIMAPAGINA, EDITORIALE, CITTÀ, SPORT

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