SUCCEDE A LIMATOLA

Questioni sociali irrisolte

Tutto nasce da condizioni che non possono più essere sottaciute. Limatola vive una crisi che negli ultimi anni si ancora più aggravata e guarda caso in questo ultimo periodo il Sindaco è proprio un assistente sociale dell’Azienda Sanitaria Locale. È come se avessimo affidato una costruzione ad un tecnico. Tutto dovrebbe andar bene. Purtroppo così non è.
Giungono in redazione le seguenti testimonianze, che per chiarezza espositiva riportiamo integralmente (dei nomi indichiamo solo le iniziali, ma i documenti originali sono a disposizione di tutti), per adesso non facciamo commenti, li faremo in seguito:

Chi pensa agli anziani?

"Salve, la mia domanda è: qualcuno potrebbe occuparsi degli anziani di Limatola? Carenze di strutture, praticamente assenti, di centri ricreativi che fanno in modo per chi ha la fortuna di vivere qualche anno in più degli altri non si trovi sconfitto dalla solitudine e dalla dannazione di essere rimasto solo e non sapere cosa fare. Ne è l’esempio mio nonno, un uomo da stimare per la grinta e per la sua forza di volontà. Ma è costretto a passare le sue giornate chiuso in casa, qualcuno potrebbe fare qualcosa? Queste cose mi fanno veramente arrabbiare. Aspetto vostre notizie.
Ho un’altra domanda, ma non vi siete accorti che Limatola è praticamente raso al suolo ed io come tanti sono stata costretta ad emigrare? C’è qualcuno a cui rivolgersi? O tutto ciò è normale e sono io che sono anormale a pensare il contrario? Attendo con trepidazione vostre notizie, se volete rilascio interviste sul caso. La situazione è grave. Basterebbe poco per non essere ai limiti dell’indecenza, come? Per esempio prendendo a riferimento Telese, un paesino civile e decente, a pochi chilometri dall’indescrivibile e decadente Limatola".

Grazie da C.T. Lucerna (CH)

Ci scrive uno studio legale

"La questione che sottopongo è in questi termini: l’indennità di frequenza viene riconosciuta ai minori portatori di handicap, i quali per averne diritto devono frequentare un centro di riabilitazione (nel caso in specie il CMR di S.Agata dei Goti), oltre ad un istituto scolastico, compreso un asilo. Nel corso dell’anno e precisamente nel mese di luglio, va riproposta una nuova istanza al comune di residenza, diretta all’Inps, affinché si eviti la discontinuità dell’erogazione. Nel caso in esame, prodotti gli atti al Comune di Limatola dalla madre della minore nel mese di luglio 2006, l’addetto, che dovrebbe essere un impiegato dell’ente e precisamente dell’Ufficio Invalidi Civili (mancante nel comune) è il sig. Nasta Mario (molto amico del sindaco) che ha omesso di allegare all’istanza la certificazione prodotta dalla madre, ossia l’attestato di frequenza del CMR che giustifica la continuità dell’erogazione. Dal mese di settembre, la povera madre, con cadenza settimanale si recava al comune per chiedere informazioni. Fino al novembre 2006 quando, stanca ed esausta si ricava all’Inps di Telese dove un impiegato le chiariva che la pratica prodotta dal comune era incompleta e quindi l’indennità non sarebbe stata corrisposta prima di marzo 2007.
Nel dicembre 2005 fu poi prodotta l’istanza alla Commissione Medica Provinciale per la dovuta indennità di accompagnamento alla minore. Il 18 gennaio 2007 l’ASL di Telese notificava l’accoglimento dell’istanza, quindi la madre della minore si recava al comune per accelerare la pratica di erogazione dell’indennità. Qui purtroppo il solito addetto, sig. Nasta, dopo tante insistenze e pubblicazione della notizia sulla stampa, ammetteva che la pratica era in Comune, ma aggiungeva che il Sindaco doveva verificare la fondatezza della documentazione.
Quindi ad oggi la minore ha perso l’indennità di frequenza ed attende l’indennità di accompagnamento.
Altra questione è il bonus bebè. Il bimbo è nato nell’aprile 2006. La normativa dispone che entro tre mesi, in presenza dei requisiti, viene effettuato il pagamento. Anche in questo caso la pratica è stata presentata al solito sig. Nasta, ma l’addetto comunale non riesce a dare risposte, dice di aver trasmesso tutta la pratica a chi di dovere. Ma l’Agenzia delle entrate, interpellata in merito, ha riferito che il Comune di Limatola da anni non comunica variazioni al riguardo".

Firmato avv. G.C.


GUARDIA SANFRAMONDI

Una "nuova" politica

Si è soliti associare alla politica, soprattutto nel periodo che precede le elezioni, accuse reciproche, colpi bassi tra schieramenti, difese e ripicche. E invece può accadere anche altro. A Guardia Sanframondi, cinque ex-sindaci si sono incontrati (già è un grande passo in avanti che non si siano scontrati) per tentare di mettere insieme le loro forze. Carlo Falato, Amedeo Ceniccola, Nicola Ciarleglio, Floriano Panza e Filippo Foschini si sono riuniti nella sede del movimento "Liberi di cambiare", in piazza Castello, il 26 febbraio scorso. Ma è solo il primo di una serie di incontri, nel corso dei quali gli interessati tenteranno di mettere insieme le proprie esperienze, gli appoggi politici, il sostegno dei vari movimenti, in modo da dare un nuovo corso alla politica guardiese.
Nessuno ha portato solo belle parole: ciascuno è consapevole delle difficoltà e dei problemi. La diffidenza non manca di sicuro, ma tutti sono dell’opinione che bisogna tentare. È stata fissata per il 10 marzo una data entro la quale deve costituirsi un comitato per lavorare al programma, e anche, ovviamente, alle persone da candidare. La svolta potrebbe essere decisiva, e forse potrebbe riconquistare la fiducia dei cittadini, stanchi di assistere a giochi di potere e a favoritismi di ogni genere.
Ma riusciranno "i nostri eroi" ad evitare di portare avanti tutte le proprie idee, a trovare i dovuti compromessi, e forse, anche a mettersi da parte? Riusciranno a vedere la politica come espressione di valori, a mettere al primo posto le esigenze dei cittadini e le necessità degli elettori?
Non ci resta che aspettare e sperare.

Alessia Pezzillo


AIROLA

Il Palio dei Casati

Dopo l’esperienza della prima edizione tenutasi lo scorso anno, l’Associazione Volontariato Sannio organizza la seconda edizione de "Il Palio dei Casali di Airola", con la quale intende valorizzare le risorse storiche, ambientali e culturali non solo della cittadina di Airola ma di tutta la Valle Caudina.
La Manifestazione, vuole promuovere un secolo ricco di storia il "1600", quando la terra di Airola constava dei Casali di Moiano, Bucciano e Luzzano sotto la cura di 10 Parrocchie e 6000 abitanti circa, tra i quali moltissimi giureconsulti, egregi medici e regi notari

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