MORCONE

Una tradizione che ricomincia

Martedì grasso è la festa dei bambini e degli adulti, La novità del carnevale a Morcone, però, non è solamente il desiderio di divertirsi, bensì la volontà di presentarsi al pubblico dopo alcuni anni d’inattività. E per di più senza i latenti contrasti tra il centro e le contrade.
Tanto fa ben sperare che il ripristino di questa, come d’altre tradizioni popolari, accantonate per polemiche con coloro, che tendono a primeggiare nei diversi ceti sociali, crei nel futuro quella necessaria ed indispensabile collaborazione per la partecipazione, sempre più intensa, alla manifestazione, con il solo scopo che quelle future siano sempre più riuscite.
Al carnevale di quest’anno hanno sfilato i carri di Cuffiano, Canepino, Torre, Coste e Piana. Nonostante un vento gelido, con allegria si è atteso il loro passaggio per le esibizioni in strada. Il gruppo di maschere e musicanti hanno allietato il centro urbano, partendo da Piazza S.Salvatore e raggiungendo i carri al "palazzo". Unitosi a loro hanno raggiunto la villa comunale e poi la fiera. Nel capannone della fiera i numerosi intervenuti hanno assistito ad un eterogeneo spettacolo. Ha presentato la serata il pool Tommaso Delli Veneri con la maschera di Pulcinella e Diana Fortunato con quella di diavoletta.
Hanno partecipato al Karaoke i ragazzi della contrada Piana, Cuffiano, Canepino, Canale, Pianelle, Pozzo e due gruppi creati appositamente: "Los smambleros" e le bambine delle scuole elementari. Ai vari schetch. che suscitavano l’ilarità del pubblico, compiaciuto e divertito, hanno preso parte il centro sociale "alto sannio" e i ragazzi della Gifra. Sarebbe lungo l’elenco dei partecipanti. Si annovera in questa sede solamente la buona volontà per far divertire.
Antonio Colabello, Akis Mitracos, Michele Mastrogiacomo e Salvatore Longo hanno interpretato degnamente con balli e strofe "i sardi per caso", uno schetch in lingua sarda, ma che, riferito ai nostri ambienti culinari, si comprendeva facilmente.
Ha indossato la divisa di poliziotto, intervenendo all’impazzata sul palco e fra il pubblico, Pasquale Colesanti, mentre "il cantante folle" è stato Mario Di Mella, meglio conosciuto come "Maritiello". Gina Morelli ha creato lo schetch.
A fine spettacolo vi è stata l’estrazione della lotteria e successivamente balli e canti.
Promotrice della manifestazione è stata. l’amministrazione comunale e la pro-loco.
Intervistati Tommaso Delli Veneri e Luigi Savino, dichiarano di non essere membri della "proloco"’, d’aver curato e realizzato lo spettacolo, con tanto desiderio d’esprimersi al pari di molti cittadini, che, pur avendone le capacità, restano nell’ombra o nel retroscena. Occorre ripristinare a Morcone per il bene di tutti questa tradizione, per anni accantonata, quale segno di civiltà. Si ricerca la collaborazione negli anni futuri dei cittadini, capaci a realizzare un festeggiamento, sempre meglio riuscito, lontano dalle beghe e odi di parte.

Angelo Gaudio


PADULI

Nasce un comitato popolare sannita
contro le centrali termoelettriche

A tre chilometri da Benevento centro, in contrada Ponte Valentino e in contrada Saglieta di Paduli ai margini della zona industriale del nostro Capoluogo, dovrebbero essere costruite due centrali elettriche a ciclo combinato gas-vapore, a distanza tra loro neppure di un chilometro. Tutto è stato organizzato in barba ad ogni preliminare corretta informazione alle popolazioni (oltre centomila abitanti) quelli di Benevento e dei paesi intorno alla zona predisposta, dove saranno ubicate le centrali famigerate. Le popolazioni stanno prendendo sempre più coscienza dei rischi ambientali derivanti dal funzionamento delle predette centrali. Il metano, si sa, è un carburante più pulito degli olii pesanti da combustione e del carbone; ma, bruciato in grande quantità quotidiana, produrrà ogni anno migliaia di tonnellate di scorie di azoto e di monossido di carbonio da rendere l’aria costantemente "irrespirabile".
Inoltre le centrali avranno bisogno di moltissima acqua per essere raffreddate e quindi si può immaginare il fortissimo dissesto ambientale cui andiamo incontro per un raggio di quindici chilometri dalle contrade menzionate. I cittadini di Benevento, Paduli, Buonalbergo, S.Arcangelo T., Apice, S.Giorgio del Sannio, S.Nazzaro, S.Angelo a Cupolo, S.Leucio del Sannio, Castelpoto, Foglianise, Torrecuso, Ponte, Casalduni, Fragneto MF., Pietrelcina, Pescosannita e S.Girgio La Molara,non possono più dormire sonni tranquilli. Le centrali non porteranno neppure lavoro stabile per la gente,fatto salvo il temporaneo lavoro da cantiere edile. Al contrario esse faranno perdere molti posti di lavoro con la svalutazione dei prodotti ortofrutticoli che rischiano di non essere più vendibili. Insomma,si rischia anche di aggiungere disoccupazione a disoccupazione,oltre all’incremento di mallattie inguaribili con la sicura prospettiva,per le presenti e future generazioni sannite coinvolte,di vivere male e di dover abbandonare i luoghi natii per invivibilità.
È stato pertanto costituito un Comitato, al quale aderiscono associazioni ambientaliste e dei consumatori, per contrastare l’ennesimo scempio ambientale.

Gerardo Bovino


GUARDIA SANFRAMONDI

Annibale Mancinelli e’ il nuovo
Presidente del Circolo Viticoltori

Cambio al vertice del Circolo Viticoltori. Annibale Mancinelli è il nuovo presidente del sodalizio guardiese guidato finora da Gaetano Pascale.
Mancinelli, che si è già messo al lavoro per dare seguito alle diverse iniziative programmate, ha detto subito di voler operare nel segno della continuità.
"Ci sono molte scadenze che ci vedono protagonisti -ha aggiunto il neo presidente- e, per questo, visti anche i proficui rapporti instaurati da Gaetano Pascale, conto di rinnovare il confronto con i soci, le istituzioni e le altre associazioni. Oltre ad un doveroso ringraziamento a chi mi ha preceduto, mi auguro di poter dare un ulteriore contributo sulle tante tematiche, soprattutto della viticoltura e del suo indotto, che il circolo deve necessariamente portare avanti".
Dunque, un cambio di presidenza che rientra in una ordinaria logica di avvicendamento alla guida dell’organismo di Via Roma.
Gaetano Pascale, invece, ha dichiarato: "Il Circolo Viticoltori negli ultimi anni ha realizzato proposte rilevanti sotto il profilo organizzativo, si pensi, solo per citarne alcune, a Vinalia, a Il Grappolo e al sito web. In questo contesto si è ritenuto opportuno provvedere ad una suddivisione del compiti mirata a sfruttare le competenze e le professionalità. Lascio la presidenza in buone mani, Annibale Mancinelli in questi anni si è adoperato bene per l’associazione e sono certo che saprà dare continuità alle opere fin qui messe in cantiere. E’ ovvio che, anche se in ruolo diverso, non farò mancare il mio sostegno alle iniziative che il circolo deciderà di concretizzare".
Annibale Mancinelli avrà come primi collaboratori i componenti del direttivo che sono: Giuseppe Conte, Pasquale Del Vecchio, Silvio Di Lonardo, Alfredo Falluto, Michele Foschini, Flaviano Foschini, Italo Maffei, Alfredo Mancino, Giuseppe Nicolella, Lino Orso, Gaetano Pascale, Domizio Pigna, Ludovico Prete, Giovanni Salvatore, Michele Sanzari, Amato Sebastianelli e Angelo Sebastianelli.


FRASSO TELESINO

Restaurata la "Pietà di Campanile"

Domenica 9 marzo, nell’antica Chiesa di Campanile di Frasso Telesino è stata presentata e benedetta la "Pietà di Campanile", recentemente restaurata dal M° Ezio Flammia. Si tratta di un’opera "canonica" realizzata in cartapesta alla fine del ‘700, da un anonimo maestro cartapestaio di scuola napoletana.
A coronare l’avvenimento, un concerto organistico dal titolo "Musiche sacre e per la Quaresima di scuola napoletana", durante il quale sono state eseguite musiche di Anonimo 1596, di Giovanni Maria Sabino, di Oratio Mihi, del compositore beneventano (nato a Castelvenere) Giovanni Salvatore e di Leonardo Leo. Ad eseguire questi brani: Elena Polito e Pietro Di Lorenzo, rispettivamente, soprano solista e direttore del Gruppo Vocale e Strumentale "Ave Gratia Plena" di Limatola e della Cappella Vocale e Strumentale "I Musici di Corte" di Caserta. Ha concluso il concerto il tenore frassese Nicola Matera, che ha intonato alcuni mottetti sacri.

Adriano Amore

PRIMAPAGINA, EDITORIALE, CITTÀ, SPORT

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