CASTELPOTO: INTERVISTA AL SEGRETARIO DEL PD ALBERTO FERRONE

"Ci dissociamo dalla gestione Schipani"

Abbiamo rivolto alcune domande al segretario del PD di Castelpoto Alberto Ferrone, sul tesseramento svolto nella sezione locale nel mese di dicembre, su alcune iniziative intraprese dallo stesso partito nella comunità di Castelpoto e sul futuro del partito nei prossimi mesi.

Innanzitutto segretario, il tesseramento fatto nello scorso mese di dicembre 2008 è stato positivo o negativo?

"Penso tutto sommato che il tesseramento fatto nello scorso mese di dicembre 2008 sia stato più che positivo, visti alcuni dissensi paventati da qualcuno; oltre tutto nel PD sono entrati un gran numero di giovani che anno scelto il PD come una nuova forza politica a Castelpoto per iniziare e dare un loro contributo di partecipazione attiva nella vita politica locale, e questo non può che farci piacere visto le difficoltà iniziali che abbiamo trovato; questo risultato ottenuto sul piano dell’aggregazione è un stimolo a produrre di più sul piano politico locale".

Oggi si discute molto all’interno del suo partito di appartenenza viste le ultime cronache politiche, che è arrivato il momento che gli amministratori devono dar conto al partito in tutte le scelte programmatiche ed amministrative, perché loro rappresentano il partito nelle varie istituzioni amministrative, lei cosa ne pensa, è d’accordo su tale tematica ?

"Io su questo punto sono d’accordissimo perché lo pensavo già da prima che succedessero tali vicende di cronaca giudiziaria; questo dovrebbe valere per tutti gli amministratori sia delle grandi città che dei piccoli comuni, perché in questi anni si è visto che una volta eletti hanno snobbato il partito di appartenenza fregandosene, e quindi hanno gestito la cosa pubblica ad personam; credo che da oggi in poi questo non debba accadere più perché loro sono stati scelti dal partito per amministrare le istituzioni pubbliche e quindi in ogni scelta politico amministrativa devono dar conto al partito".

La prima iniziativa politico-amministrativa, da quando siete nati come PD, è stata sulla Tosap, tassa che l’amministrazione ha voluto verso la fine dell’anno scorso. Ci vuol dire bene perché vi è sembrata sbagliata.

"Dopo una attenta discussione fatta con gli altri membri del partito, abbiamo pensato che l’amministrazione stava portando avanti una tassa molto ambigua sul piano tassativo e che andava a danneggiare i cittadini su come era stata pensata dall’amministrazione, quindi abbiamo deciso grazie al contributo datoci dall’avvocato Costanzo Maio sul piano legale che i criteri di approvazione erano sbagliati ed ambigui così abbiamo deciso di promuovere una nostra idea di attuazione su tale tassa; qualcuno invece ha pensato che noi facevamo demagogia, invece non è così noi abbiamo solo proposto, oltretutto abbiamo messo a disposizione dei cittadini dei moduli prestampati da compilare per dimostrare le irregolarità fatte da parte della amministrazione per ogni singolo cittadino; oggi questi moduli sono stati consegnati al comune e siamo in attesa di risposta; chiaramente su questa vicenda rimarremo fermi sulla nostra proposta".

Per concludere voi giorni fa, avete fatto girare per il paese un volantino di denuncia contro l’amministrazione attuale, questo vuol dire che nonostante il sindaco Giancarlo Schipani sia un tesserato PD, voi ne avete preso le distanze sul suo operato amministrativo?

"Veda, noi del PD ci siamo del tutto dissociati dalla gestione amministrativa targata Giancarlo Schipani, perché pensiamo che è caratterizzata da interventi imposti e non discussi sia con il suo partito di appartenenza e sia con le forze sociali e politiche tutte, perché oggi Castelpoto si trova in una situazione di disagio socio-economico, questo perché é frutto di scelte e programmazioni sbagliate fatte sia negli anni passati che oggi, quindi finché non vedremo un reale cambiamento politico-programmatico da parte del sindaco, noi continueremo ad essere nei suoi confronti degli incessanti oppositori".

Rino Della Pietra


SAN LORENZO MAGGIORE

Un carnevale per i bambini

È stato un Carnevale soprattutto rivolto al divertimento dei bambini, quello che si è trascorso a San Lorenzo Maggiore.
Anche quest’anno, la comunità laurentina non ha mancato all’appuntamento carnevalesco con spettacoli dedicati per lo più ai più piccoli.
Attraverso maschere, costumi, coriandoli, la giornata di domenica 22 febbraio, ha visto l’esibizione di giocolieri che, entrando in Piazza Roma, alle ore 15.00 e , proseguendo per le strade del paese, hanno attirato l’attenzione dei bambini attraverso i loro giochi di prestigio, suscitando risate e tanta curiosità, anche da parte degli adulti che li seguivano o si trovavano ad esserne spettatori involontari.
Alle ore 15.30 sono iniziate esibizioni con giochi e balli che si sono concluse alle 18.00 con lo spettacolo dei burattini. Il tutto in un’atmosfera di sano divertimento, senza disturbare i cittadini ed evitando scherzi troppo cattivi.
Lo steso assessore di San Lorenzo Maggiore, Antonio Barbato, ha affermato come si sia voluto riproporre la festa del Carnevale per conservare una tradizione cittadina, con l’intento ultimo di garantire aggregazione. Un tema che gli sta molto a cuore e che puntualmente viene riproposto in ogni manifestazione ricreativa e culturale. E come spesso accade, anche questa volta l’intento è stato pienamente raggiunto, realizzando un Carnevale allegro e senza eccessi.

Teresa Nifo


AGRITURISMO NEL SANNIO

"Il Monte" di Pietrelcina

Trascorrere una giornata all’Agriturismo "Il Monte" di Pietrelcina, vuol dire immergersi in un’atmosfera particolare, ricca di suggestioni, dovuta al profondo senso di pace e spiritualità che emana il luogo che ha dato i natali a Padre Pio.
"Il Monte" si scorge sul colle, in tutta la sua imponenza, attorniato da un fitto bosco di querce e da trecento piante d’ulivo, dalle quali si producono saporite olive da tavola e un olio davvero speciale.
La cucina riflette in tutto e per tutto la cultura contadina del luogo, con i suoi piatti tipici, ricchi di squisite prelibatezze.
L’alto livello dell’ospitalità è garantito dal ristorante con le sue tre sale eleganti e le cinque camere, dotate di tutti i comfort, che prendono i nomi delle piante coltivate in azienda come "salvia", "rosmarino" e "lavanda".
La partecipazione alle attività agricole aziendali rappresenta un momento ricreativo e culturale di grande importanza, per il turista che intende trascorrere momenti di serenità e di svago a contatto con la natura.
Il giudizio complessivo, dunque, non può che essere ottimo.
L’agriturismo "Il Monte", dotato anche di un parco attrezzato e di una piscina, ha ricevuto il "Marchio di Qualità 2006" come prestigioso riconoscimento per le sue prerogative aziendali e le sue caratteristiche d’eccellenza in campo agrituristico.

Rosario Longo


PONTELANDOLFO

Verso il futuro partendo dalla memoria

Si dice che non tutti i mali vengono per nuocere, e ancora una volta la saggezza del passato corre in aiuto al nostro presente. Una profonda riflessione che fa il pari con quanto abbiamo già trattato qualche numero fa, nel senso che quelle che in precedenza avevamo definito speranze prima e convinzioni poi, oggi alla luce degli avvenimenti e degli orientamenti sembrano certezze.
Questa crisi economica così propagandata, ci sembra ancora lontana o addirittura un’astrazione mediatica, forse perché al di là di tutto il tessuto sociale ed economico delle nostre zone è talmente depresso che ci sentiamo in crisi da sempre.
E quello che è diventato uno spettro che aleggia e si agita a livello mondiale sembra una storia già consumata, un tributo che la storia ci ha imposto perennemente ed ogni tentativo di riemergere sembra destinato ad autodistruggersi nell’impeto delle velleitarie pretese di una classe politica "poco attenta" al bene comune e "più orientata" al tornaconto personale.
Di fronte a queste infauste prospettive c’è poco da essere allegri, ma allo stesso tempo diventa necessario recuperare l’autodeterminazione per non lasciarsi stritolare dalla morsa della crisi.
Si diceva che noi l’avvertiamo in modo meno amplificato perché non siamo "sufficientemente industrializzati" e questa diventa un’opportunità, perché non dobbiamo procedere ad alcuna riconversione. Ci basta guardarci intorno e procedere all’inventario delle risorse disponibili e mettere in campo le nostre forze per poter rialzarci con grande dignità.
E ancora una volta, come si diceva, la memoria viene in nostro soccorso. Nel senso che per decenni abbiamo creduto che la panacea dei nostri mali potesse essere l’insediamento di qualche industria del nord che reclutasse la manodopera locale e immettesse redditi sufficienti a rilanciare il nostro benessere.
Per questo abbiamo abbandonato tutte quelle attività che erano l’espressione più autentica dei nostri territori, che erano la nostra vera ricchezza, nell’errata convinzione che non erano più redditizie.
Un percorso di riconversione socio-economica che oggi si ripropone all’incontrario. Con il vantaggio che le moderne tecnologie ci rendono altamente competitivi; nel senso che l’accesso più o meno democratico alla rete web ci consente di proporre le risorse del nostro territorio senza filtri particolari.
Senza scomodare oltre modo la storia, basta richiamare la pagina a noi " tanto cara" dell’Unità d’Italia, per verificare che il Regno delle Due Sicilie era il più ricco d’Europa, basandosi sulla vocazionalità agricola dei territori.
L’abbandono delle terre,della silvicoltura, dell’allevamento, da un lato ha portato al depauperamento delle già fragili economie interne, ai grandi problemi alimentari e sanitari, e di conseguenza economici.
Pensiamo all’importazione delle carni, del latte, della frutta,degli ortaggi con la conseguente mancanza di salubrità: mucche pazze, infezioni aviarie, la diossina di ritorno dai rifiuti tossici smaltiti dalla camorra e così via.
E cosa dire dei popoli dei migranti che sono venuti molto spesso a fare quelle attività che non abbiamo più voluto fare.
E’ venuto il momento di riprenderci la nostra storia, di riscoprire la nostra vocazione, la nostra identità per dare il nostro contributo sociale ed economico e guadagnarci il nostro benessere.
Come? La ricetta è scontata: occorrono politiche territoriali mirate. Facciamo l’inventario delle risorse che possiamo mettere in campo: abbiamo la fortuna di essere nella spina dorsale della nazione, sfruttiamo l’eco-sostenibilità riproponendo gli allevamenti che garantiscano carni di qualità che solo pascoli sani come i nostri possono dare,con l’indotto come il latte che a sua volta mette in moto una filiera enorme.
Oppure come la produzione di insaccati.
E che dire delle olive che qui danno un olio con qualità organolettiche uniche, magari promuovendo consorzi che valorizzino la produzione biologica alla stregua di quelli che a nord valorizzano i prosciutti, i formaggi o i vini.
La riscoperta delle lane e dei tessuti che oggi abbiamo delegato ad altri.
Eppoi le energie eco-compatibili generate dal sole, dal vento e dall’acqua. Un invito che va rivolto a tutti, politici e non: non lasciamoci sfuggire l’occasione di riprenderci la nostra storia.

Nicola De Michele


PIETRELCINA

Le attività dei centri di socializzazione

Continuano, a Pietrelcina, con grande interesse per i cittadini, le attività dei "Centri di socializzazione", che ormai coinvolgono vari paesi della provincia (Sant’Angelo a Cupolo, Apollosa, San Leucio del Sannio, Pesco Sannita, San Giorgio del Sannio, Calvi, San Nazzaro, Pago Veiano).
In base alla legge 328/2000 — V annualità, diverse cooperative agiscono sull’intero territorio nei Comuni che hanno aderito all’iniziativa.
Di fatto, vengono promossi numerosi servizi a sostegno dei più piccoli, che sono nella fascia d’età dai 5 agli 11 anni, in un contesto fatto di giochi, attività ed animazione.
Attraverso, balli, tornei sportivi, momenti culturali e di festa, i Centri di socializzazione ben si prestano ad essere un luogo ideale di interazione.
Ai bambini vengono insegnati modalità di adempimento e sinergie e, attraverso il divertimento, i Centri di socializzazione riescono a fare comprendere la bellezza dello stare e del crescere insieme.
I genitori dei bambini continuano ad essere soddisfatti per le ore trascorse dai loro figli in tale contesto, anche perchè possono contare su personale specializzato, in grado di seguire al meglio la loro crescita e che sanno come interagire con il mondo dei più piccoli.
Pertanto, l’ufficio locale dei servizi sociali, attraverso la collaborazione delle cooperative Albatros" e "Fides et ratio" si impegna a garantire gli adempimenti necessari per la realizzazione di un servizio sempre più a sostegno delle attività di socializzazione dei bambini.

T.N.

PRIMAPAGINA, EDITORIALE, CITTÀ, SPORT

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