CALCIO

La squadra ha le carte in regola

Il Benevento per settanta minuti agguanta la vetta della classifica, ma poi si fa raggiungere dal Sorrento e deve tornare a tre punti dalla capolista.
Certamente nella domenica di carnevale ad Imbriani e compagni stava riuscendo uno dei più begli scherzi ai cugini napoletani. Alla fine si è dovuto accontentare del pari e rimanere alla finestra.
Una gara disputata senza, o quasi, pubblico, con qualche tifoso rossonero appollaiato sui muretti circostanti lo stadio Italia, in molti affacciati ai balconi ed uno stuolo di tifosi giallorossi ad incitare dalla via i propri beniamini.
Il Benevento paga forse lo scotto di aver messo a segno troppo presto la rete del vantaggio, paga probabilmente qualche disattenzione dei suoi giocatori. Taua avrebbe potuto e dovuto chiudere il tapin sulla punizione di Polani e la gara sul due a zero si poteva anche dire… quasi chiusa.
Ecco, in questo momento proprio il giocatore di colore sembra far dannare un po’ tutti. Atleticamente ce la mette tutta, corre come un cavallo sfrenato, ma poi alla fine conclude poco e quando si ritrova davanti al portiere va in bambola.
E’ capitato a Sorrento, ma era accaduto anche alcune settimane prima e l’altra domenica contro il Gela.
Al contrario di Taua, Clemente sta conquistando la "maglia" del nuovo re dell’attacco giallorosso. Ha dato a quel reparto quel pizzico di classe in più, sa proporsi anche in fase difensiva, partecipa al gioco di squadra e sembra essersi integrato al meglio nello schema tattico che Simonelli sta cercando di dare alla squadra: quel quattro-tre—tre che allo stato sembra l’arma migliore dei giallorossi, dove però proprio Taua deve ritrovare concentrazione e precisione se si vorrà continuare a schierarlo insieme allo stesso Clemente e Polani.
Ed a proposito del centravanti sta crescendo proprio accanto al nuovo compagno di reparto, crea movimento e spazio e se i suoi gol non arrivano è solo perché anche lui sotto porta è precipitoso, nervoso e poco convinto. Calma e gesso ragazzi. Lo scoglio Sorrento che poteva essere dirompente in caso di sconfitta è stato superato. Eravate quasi riusciti nell’aggancio che non c’è stato, anche per merito degli avversari. Avversari che non sono quelli del girone d’andata, anche perché il Benevento non era quello della sesta di andata sconfitto al S.Colomba per due reti a zero.
E’ tutto un altro Benevento quello di Simonelli e che ha a questo punto tutte le carte in regola per puntare alla vetta della classifica. Bisogna stare attenti, afferrare al volo tutte le occasioni, sapendo che gli uomini di Cioffi non sono lo squadrone che tremare il girone fa.
Ed allora andiamo avanti che la… Cina… è vicina.

Pregi

DENTRO E FUORI IL S.COLOMBA

A cura di Tonino Micco

Lo stadio non è a rischio

Allo stato in cui ci troviamo sarebbe quasi normale cambiare il titolo della presente rubrica.
Infatti il tifoso sembra stare sempre con un piede dentro e un piede fuori dallo stadio e non o dentro o fuori.
Non ci si capisce niente e speriamo che questa antipatico dilemma finisca presto.
E’ sembrato strano, invero, che per le vicende extracalcistiche avvenute in quel di Catania ove, fuori dallo stadio ci è scappato il morto, lo stadio Santa Colomba sia finito nel mirino degli stadi a rischio.
A Benevento, nel migliore dei casi entrano nello stadio circa tremila persone a partita. E ciò per essere ottimisti, mentre al contrario ha una capienza di oltre venticinquemila posti.
Lo scontro tra tifosi sarebbe facile da controllare o evitare. Basta un poco di accortezza e buon senso. Se poi i fattaci avvengono fuori dallo stadio, è tutta altra musica.
Ma torniamo al calcio, finalmente, giocato.
Il Benevento domenica ha affrontato anche lo scoglio di Sorrento, purtroppo con un pareggio. Ma non conta al momento, il risultato. A noi basta esaminare anche altri aspetti come quelli di inneggiare e sostenere la squadra, sempre e comunque, anche quando —e facciamo i debiti scongiuri- le cose non dovessero andare sempre come si vorrebbe.
La vita, il calcio è bello proprio per questo e gliene siamo grati. Certo vincere piace a tutti e speriamo anche al Benevento, di modo che si possa andare diritti diritti in serie C1 senza passare per i play off.
Per tale ragione gridiamo tutti ed ancora più forte, forza Benevento, ce la puoi sempre fare, siamo i più forti, o no?

PRIMAPAGINA, EDITORIALE, CITTÀ, PROVINCIA

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