CALCIO

Ora bisogna pensare ai play-off

Calma e gesso: signori! Il campionato è ancora lungo, le partite sono ancora tutte da giocare, ci sono in palio ancor ventisette punti (nove le partire rimaste) e se forse è perduta la prima piazza resta in piedi l’obiettivo primo: i play off.
Sì, avevamo sognato la luna, avevamo visto in campo risplendere le stelle, il bel gioco, avevamo… una squadra.
Ora quel tempo è dietro l’angolo, ora quel sogno è rimasto tale, ma bisogna crederci fino in fondo e raggiungere quella meta nelle migliori condizioni possibili.
Ma poi alla luce dei risultati di queste ultime gare non è che altre stiano meglio. Cavese e Sansovino balbettano. I metelliani racimolano, agguantano in casa una vittoria con il minimo punteggio contro il Cuoio Cappiano, mentre il Sansovino si fa raggiungere sul pari dal Bellaria.
Tutto ciò può confortare fino ad un certo punto. Anzi c’è da recriminare perché il Benevento a questo punto non si esprime al meglio, attraversa una fase, purtroppo lunga, negativa soprattutto dal punto di vista del gioco e dei risultati.
Aveva fatto sperare la vittoria contro il Forlì in una inversione di tendenza. Ma i commenti a caldo di quel dopopartita hanno lasciato l’amaro in bocca a chi di calcio mastica, a chi di calcio comprende, a quanti vedono purtroppo oltre. E quella vittoria non è stata certamente esaltante, sicuramente anch’essa intrisa di paura, di non gioco, di mancanza di lucidità. Il tutto contro una squadra piena zeppa di giovanissimi e con solo due giocatori che potevano dirsi anziani un ‘73 ed un ‘79 .Tutti gli altri mediamente dell’85, con il portiere addirittura dell’87.
Se contro una squadra così giovane non si riesce a chiudere la partita in breve tempo, soffrendo anche dalla metà del secondo tempo, significa che qualcosa non gira. Ma questo da queste colonne lo stiamo scrivendo quantomeno dalla metà di dicembre.
Poi a Castel San Pietro il tonfo e la ritrovata amarezza della sconfitta, con una classifica che seppur abbastanza tranquilla per i play off, rimane amara per le occasioni sprecate in queste ultime settimane.
Ecco alla fine qualche domanda: ma dove sono i rinforzi di gennaio? Erano rinforzi od operazioni di mercato? Per Gallaccio e Guastalvino bisognerà telefonare a Chi l’ha visto?
Ma poi anche dal punto di vista della condizione fisica non ci si era affidati ad uno dei migliori professionisti?
A questo punto non ci resta che sperare nel recupero di una migliore condizione fisica anche in vista della pausa del campionato nella prima domenica di marzo e soprattutto che almeno dal punto di vista della classifica si riesca a recuperare il secondo posto, o quantomeno a tenere quello di oggi.

Pregi

- ULTIM'ORA -

Napolitano esonera mister Gabetta

Costa cara a Gabetta la sconfitta di domenica scorsa a Castel San Pietro.
L’allenatore gialorosso è stato infattio esonerato nella serata di lunedì dal Presidente del Benevento Calcio Cosimo Napoletano dopo le deludenti prove delle ultime settimane.
Alcune scelte dell’allenatore non sono piaciute, tanto per citare un solo esempio lo schieramento contro il Gualdo.
Ma anche e soprattutto le ultime prestazioni della squadra non hanno affatto convinto, da qui la drastica decisione della dirigenza giallorossa.
La squadra è stata affidata a Giustino Melillo, in attesa del nuovo allenatore.


DENTRO E FUORI IL S.COLOMBA

A cura di Tonino Micco

Ma la squadra dov’è?

In questi ultimi tempi la squadra del Benevento ha perso la sua fisionomia, non si capisce piu’ niente.
I tifosi si chiedono se c’è mai una squadra e dove sta quella formazione che all’inizio del torneo sembrava volesse spaccare il mondo.
Era una squadra garibaldina, ma tosta e dicisa. Si recava sui campi esterni con un piglio davvero da capolista , incuteva timore e portava a casa punti importanti che l’hanno vista a lungo capeggiare la classifica.
Da alcuni mesi, ormai, il Benevento ha perso la testa (e non mi riferisco al primato, che ormai è nelle mani salde della Cavese, seguita a ruota dal Sansovino che non molla e non va mai in crisi).
A perdere la testa — per dirla con i tifosi del Santacolomba- però non sono solo i giocatori ma soprattutto l’allenatore Gabetta che ha sulla coscienza alcune partite per scelte o tattiche sbagliate.
Anche nell’ultima partita casalinga il Benevento ha deluso pur vincendo di stretta misura.
I giocatori sono demotivati, malgrado i loro proclami, sono a corto di preparazione, sembrano nati stanchi, non corrono, non raddoppiano, non rincorrono gli avversari.
Soprattutto si son resi conto che stanno perdendo i tifosi e ciò non è un bene.
Ed allora, è il momento di rimboccarsi le maniche, di fare gruppo, di essere orgogliosi di portare i colori di un popolo guerriero quale siamo noi Sanniti.
Speriamo bene. Ora però servono i punti in classifica e non quelli sulle zucche.
I tifosi stanno concedendo attenuanti e giustifiche varie, ma non sono fessi: Ora vogliono gli uomini con gli attributi.
In ogni caso gridiamo ancora Forza Benevento.

PRIMAPAGINA, EDITORIALE, CITTÀ, PROVINCIA

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