"Il
nostro paese sta diventando
sempre piu bello ed aAccogliente"
Si avvicina
la scadenza elettorale per il rinnovo del Consiglio comunale di
Ponte e il nostro giornale intende contribuire al dibattito politico
garantendo spazio a tutte le posizioni. Al momento, però,
fatta eccezione per la più che certa ricandidatura del sindaco
uscente, dottor Mario Meola, non si conoscono i nomi dei suoi eventuali
sfidanti: ne daremo ovviamente conto non appena essi verranno ufficializzati.
Partiamo, dunque, intervistando proprio il Sindaco Meola, al quale
abbiamo chiesto di tirare una sorta di sintetico bilancio della
sua amministrazione.
"In questi cinque anni ci risponde- è totalmente
cambiato il volto del paese. È stata completamente rifatta
la viabilità rurale e il centro urbano sta diventando sempre
più bello ed accogliente".
Il dottor Meola ci documenta le sue affermazioni con una lunga lista
di delibere, di progettazioni e di lavori pubblici già appaltati
o in avanzata fase di realizzazione. "Basta guardarsi intorno
continua il Sindaco- per rendersi conto di quanto abbiamo
prodotto: la contrada Piana e, quindi, la zona industriale sono
servite da una strada finalmente degna di questo nome; il viale
della Stazione è stato risistemato, così come lingresso
al paese da via Vitulanese; insomma è stato bonificato e
reso fruibile gran parte del nostro centro urbano e ben presto apriranno
altri cantieri per realizzare progetti i cui lavori di esecuzione
sono già stati appaltati
"
Sindaco lo interrompiamo- con gli interventi di cui parli
e che oggettivamente sono incontestabili stai rendendo certamente
più vivibile il paese. Te ne diamo atto. Che ci dici, però,
delle problematiche sociali, dei giovani
"La mia amministrazione ci dice- è stata particolarmente
attenta ai problemi degli anziani e del mondo della scuola. Abbiamo
attivato lassistenza domiciliare per 25 anziani ed altrettanti
vengono seguiti con il telesoccorso, grazie al quale si è
potuto salvare più di una vita; ogni anno, poi, accompagniamo
numerosi anziani a Telese per consentire loro di usufruire delle
cure termali. Con la scuola abbiamo sottoscritto un protocollo di
intesa che ha consentito listituzione di un corso di lingua
inglese alla materna, un corso di musica sia alla materna che alle
elementari, la realizzazione di unaula di informatica alla
media con 17 postazioni. Proprio per favorire laggregazione
giovanile nello sport il Comune ha deciso la risistemazione del
manto erboso del campo di calcio con erba sintetica in modo da consentire
una maggiore fruizione
"
E i servizi?
"Mensa, scuole, trasporto alunni e raccolta rifiuti funzionano
perfettamente. Abbiamo completato acquedotto e illuminazione alla
contrada Ferrarisi. Adesso, anche la zona industriale di contrada
Piana verrà metanizzata, consentendo il funzionamento di
alcune fabbriche che non riuscivano ad andare a regime produttivo
proprio a causa della mancanza di questo servizio; e questo ovviamente
significherà anche maggiore occupazione
"
Per oltre ventanni lamministrazione comunale si è
inceppata sul problema della ricostruzione post-sismica. Tu che
cosa hai fatto?
"Durante il mio mandato sono state finalmente evase numerose
pratiche della 219 e altre sono in fase di decretazione. Mi auguro
che entro la fine della legislatura sia possibile esaminarle tutte,
in modo da avere un quadro completo e poter chiudere definitivamente
questo decennale problema, almeno dal punto di vista burocratico,
in previsione anche del fatto che potrebbero giungere nuovi finanziamenti".
Cè qualcosa che non sei riuscito a realizzare e che
ti proponi di portare a compimento nel caso di rielezione?
"Ci sono ancora molte cose da fare per Ponte e tra queste,
sicuramente, la bonifica e la riqualificazione dellex zona
industriale Tesauro-Ocone con annesso parco fluviale: un progetto
che comunque è già stato inserito nei PIT. Insomma,
se i cittadini di Ponte vorranno riconfermarmi alla guida del municipio,
nei prossimi cinque anni riusciremo a trasformare il nostro paese
in una vera piccola Svizzera
"
Con quale squadra ti presenterai agli elettori?
"La lista sarà aperta a tutti coloro che sono già
stati al mio fianco in questa legislatura: hanno tutti collaborato
attivamente e ben lavorato a 360 gradi e, se lo desiderano, sarò
ben felice di completare con il loro sostegno il cambiamento di
Ponte".
Adolfo
Biele
TORRECUSO
È
molto difficile cambiare il sistema
Quali
novità possiamo realisticamente attenderci dal nuovo regolamento
sul terzo mandato consecutivo per i sindaci, approvato la settimana
scorsa dal governo? La domanda è dobbligo, sotto la
spinta della comprensibile euforia dei giorni scorsi si rischia
di coltivare anche qualche aspettativa sproporzionata e fuori luogo.
Certo, lavvenuta limitazione dei sindaci a ricandidarsi in
paesi con più di 3000 abitanti comporta almeno una conseguenza
positiva di grande rilievo. Ma da qui a ritenere che la nuova normativa
possa produrre una vera e propria svolta nei comuni nellintero
modo di funzionare del sistema politico, ce ne corre.
Prendiamo il caso di Torrecuso. In tanti anni di amministrazione
Mortaruolo maggioranza ed opposizione hanno votato spesso allunisono,
accomunate non tanto dalla stessa esigenza di vedute, quanto da
accordi sulla spartizione del potere e
tutti improvvisamente
daccordo sulle scelte che Mortaruolo imponeva. Allora, lavvenuta
riforma del terzo mandato sarà davvero sufficiente ad estirpare
queste profonde consuetudini. Non ne siamo affatto convinti. Per
la semplice ragione che il sistema che si instaura in un consiglio
comunale sono influenzate solo in minima parte dal ricambio della
figura del Sindaco.
Pensiamo a cosa succede allinterno del consiglio comunale
di Torrecuso. Partiti ed uomini competono luno nei confronti
dellaltro. La concorrenza tra partiti raramente ubbidisce
al principio di "governanti contro oppositori" ma finisce
per ubbidire al principio di "ciascuno contro tutti".
La differenza è enorme. Ecco dunque spiegato il perché,
a pochi mesi dalle elezioni amministrative, restano fortissime negli
attuali consiglieri le tentazioni di cambiare, spesso partito o
le rispettive alleanze che verranno fuori in questi mesi.
Ecco, dunque, le ragioni che portano così sovente a vedere
uomini e schieramenti accordarsi e dissolversi nel giro di qualche
giorno.
Tutto ciò, sfugge agli occhi e al controllo anche degli elettori
più attenti!!! Dove cercare i giusti rimedi? Non certo nel
sistema di votazione del Sindaco, poca importanza riveste se un
Sindaco resta in carica dieci oppure quindici anni.
Importante, invece, sarebbe introdurre procedure e garanzie che
siano in grado di assicurare la massima visibilità possibile
ai comportamenti ed alle decisioni di Sindaci ed Amministratori
(i giornali potrebbero dare un contributo non trascurabile). Ma
per ottenere tutto ciò sarà bene non illudersi: difficile
cambiare il "sistema".
Carmine
Pannella
DEGUSTAZIONI
AMIRA: CODA DI VOLPE 2002
Primo
il Lunajanca de "I Borboni"
LAmira
(Associazione Maîtres Italiani Ristoranti e Alberghi) sezione
Paestum, organizza periodicamente delle degustazioni vinicole alla
cieca, vale a dire i degustatori non sono informati dei vini che
assaggiano.
Il tema dellultima degustazione è stato: Coda di volpe
2002.
La Coda di volpe è un antico vitigno campano a bacca bianca,
citato da Plinio il Vecchio nella sua "Naturalis Historia".
Il suo nome deriva dal latino "Cauda Vulpium", per la
sua forma caratteristica che ricorda appunto la coda di volpe. Fino
a qualche anno fa, questo vitigno, veniva utilizzato in assemblaggio
con altre varietà. Oggi ha dimostrato, invece, di poter raggiungere
livelli davvero interessanti. Ha molti sinonimi fra cui: Coda di
pecora, Durante, Falerno e Caprettone. È prodotto in purezza
nelle Doc Sannio e Taburno e IGT come Beneventano, Irpinia e Pompeiano.
10 i vini che sono passati sotto lesame attento di 10 degustatori
AMIRA. (Buonora, Calabrese, Cavallaro, Falanga, Napoleone, Onorato,
Rotondi, Saturno D.,Taurone e Vicinanza).
I campioni degustati il 13 febbraio nei saloni del Hotel Esplanade
di Paestum, hanno dato il seguente risultato. Naturalmente, è
possibile per numerosi motivi, che un altro campione della stessa
azienda e della stessa annata possa dare un giudizio diverso.
1° vino classificato: Lunajanca 2002, Coda di volpe Beneventano
Igt, I Borboni, Lusciano (CE). I Borboni, azienda rinomata per lAsprinio
dAversa doc nelle versioni spumante e non, ha dimostrato,
in questa degustazione, di saper produrre anche una piacevole Coda
di volpe. Vinificato con eleganza, ha ottenuto alla degustazione
Amira un eccellente/ottimo alla vista, un buono al naso (con sentori
di frutta esotica ben matura) e un buono/ottimo al gusto. Un buon
risultato se consideriamo che questi vini hanno la fama di durare
solo fino a un anno dopo la vendemmia. Questo Lunajanca, come ho
letto in un libro sui vini della Campania, è veramente il
compagno ideale per uno spaghettino ai frutti di mare. Prezzo indicativo
in enoteca: Euro 5,00. Gradazione alcolica 12%. Punteggio finale
67/100, buono.
2° vino classificato ex aequo: Coda di volpe 2002, Pompeiano
Igt, Pagano Raffaele, Boscoreale (NA). Pagano Raffaele, un giovane
che da poco si è lanciato sul vino imbottigliato, in quanto,
la sua famiglia fino a circa sei anni fa commercializzava vino sfuso.
Solo 12.000 bottiglie prodotte ma con tanta passione. Al visivo
era leggermente opaco, quel tanto che gli ha fatto perdere un paio
di punticini. Buono allolfatto, dove si percepivano sentori
fruttati esotici e buono al gusto con unottima persistenza.
Piccola azienda da seguire. Prezzo indicativo in enoteca: E 4,00.
Gradazione alcolica 11%. Punteggio finale 65/100, buono.
2° vino classificato ex aequo: Amineo Coda di Volpe 2002, Taburno
Doc, Cantina del Taburno del C.A.P., Benevento. Un azienda
che non ha bisogno di presentazione. I suoi vini hanno spesso ben
figurato nelle degustazioni Amira. Una Coda di volpe simile alle
precedenti, corretta in tutto. Piacevole e consigliata. Prezzo indicativo
in enoteca: Euro 5,00. Gradazione alcolica 12,5%. Punteggio finale
65/100, buono.
2° vino classificato ex aequo: Coda di volpe 2002, Irpinia
Igt, La Mura Sebastiano, S.Antonio Abate (NA). Lazienda fondata
nel 1950 che opera nel "vesuviano" ha dimostrato di avere
una buona familiarità con questo vitigno. Il vino in degustazione
si è dimostrato piacevole e beverino a parte un piccolo retrogusto
che pizzicava leggermente. Comunque è risultato eccellente/ottimo
al visivo e buono sia allolfatto che al gusto. Da riprovare.
Prezzo indicativo in enoteca: Euro 6,50. Gradazione alcolica 11,5%.
Punteggio finale 65/100, buono.
5° vino classificato: Chiaire 2002, Irpinia Coda di volpe Igt,
Aminea, Montemarano (AV). Una giovane azienda che si sta impegnando
molto. 13 le etichette prodotte tra le quali questa Coda di volpe
che è risultata eccellente/ottimo alla vista, buono allolfatto
e buono/sufficiente al gusto. Prezzo indicativo in enoteca: Euro
4,50. Gradazione alcolica 12%. Punteggio finale 62/100, buono.
6° vino classificato: Coda di volpe 2002, Pompeiano Igt, Fiore
Romano, Ottaviano (NA). Altra storica cantina del "vesuviano"
che da oltre centanni produce vini, ma solo una decina danni
fa sono passati allimbottigliamento. Stesso punteggio dei
precedenti al visivo, poi buono allolfatto e sufficiente al
gusto. Prezzo indicativo in enoteca: Euro 4,00. Gradazione alcolica
11%. Punteggio finale 58/100 sufficiente.
7° vino classificato ex aequo: Joaquin 2002, Coda di volpe
Beneventano Igt, Andrea Pagano, San Marzano sul Sarno (SA). Euro
4,00. Gr.12%. Punteggio 56/100, sufficiente.
7° vino classificato ex aequo: Coda di volpe 2002, Sannio Doc,
La Guardiense, Guardia Sanframonti (BN). Euro 3,50. Gr.12%. Punteggio
56/100, sufficiente.
9° vino classificato: Villa dei Greci 2002, Coda di volpe Beneventano
Igt, Cantine del C.A.P., Benevento Euro 3,50. Gr.12,5%. Punteggio
54/100 sufficiente.
10° vino classificato: Naturalia 2002, Irpinia Coda di volpe
Igt, A.H., Taurasi (AV). Il vino è stato penalizzato da una
fastidiosa ed abbondante quantità di sedimenti presenti nella
bottiglia. Forse conservata male? Euro 5,00. Gr.12%. Punteggio 49/100,
sufficiente.
Ebbene, a quindici mesi dalla vendemmia, per giunta 2002, a questi
vini che hanno un ottimo rapporto qualità prezzo, francamente
non potevamo chiedere di più.
Diodato
Buonora