CALCIO
Un
assetto tecnico tutto da costruire
Due pareggi
contro le due marchigiane dei giallorossi. Prima a Giulianova e poi al
S.Colomba con lAscoli il Benevento agguanta comunque due preziosi
punti.
Ostica e difficile la trasferta, impegnativa contro la prima della classe
la gara interna. E dire che col suo piede magico da fermo Manni avrebbe
potuto veramente dire la sua.
Il buon Alessandro a Giulianova colpiva una traversa al S.Colomba, sette
giorni dopo si ripeteva dando addirittura lillusione del gol.
Contro la capolista Matrecano e compagni hanno detto, in parte la loro,
mettendo in soggezione la difesa bianconera, non sempre impeccabile, spesso
lentissima, ma non hanno potuto agguantare la vittoria esaltante.
Ma le due gare comunque non hanno dato un responso sulle potenzialità
della compagine del Presidente Spatola.
Un assetto tecnico e tattico che lascia ancora perplessi non fosse altro
perché il Benevento concede comunque un uomo in più agli
avversari.
Il mercato di gennaio ha portato i sospirati innesti, ma forse non quello
sperato e non quello necessario.
Sono arrivati Mastrolilli (attaccante), Diè (centrocampista) e
Variale (esterno) ma alla fine si è potuto constatare che al di
là del recupero fisico e mentale dellex cagliaritano, Diè
sicuramente non era il giocatore-operaio che occorreva alla squadra per
completare il reparto più delicato, il centrocampo.
Bello a vedersi fisicamente, magnifico nel tocco di palla, splendido nella
corsa il primo color-man giallorosso sicuramente non ha le qualità
di intenditore.
Riesce, contrariamente a quanto dicevano i tifosi irpini a dare la palla
di prima e ad avere una buona visione anche nel passaggio al compagno
smarcato, ma finisce poi con lestraniarsi troppo dal complesso,
con il partecipare poco al gioco corale ed agli schemi tattici, finendo
con il concedere proprio a centrocampo luomo in più.
Se poi a questo si aggiunge il lavoro di quantità e non certamente
di qualità di Piemonte (tutto anima e core!) la squadra soffre
nelle rifiniture, soffre nella impostazione, soffre nelle ripartenze,
finendo con limbottigliare uno scaltro Di Nardo nella morsa degli
avversari e finendo con il far fare magre figure agli attaccanti.
Non vorrei pensare che Rumignani abbia delle "fisime sulle persone",
credo che un buon allenatore debba mandare in campo gli uomini utili alla
squadra.
Ha a disposizione unampia rosa è vero, ha a disposizione
uomini che si sono dovuti sedere in panchina, se non addirittura in tribuna,
per far posto ai nuovi arrivati.
Ma non è assolutamente scritto da nessuna parte che Mastrolilli
debba collezionare "magre", mentre Aruta siede comodamente in
panchina.
Sarebbe stato opportuno, viste le condizioni fisiche dellex cagliaritano,
portarlo prima ad una condizione accettabile e poi immetterlo in una squadra.
Così facendo potrebbe nuocere allo stesso giocatore, che fortunatamente
non è stato fischiato al momento della sostituzione contro lAscoli,
ma dagli spalti ogni qualvolta toccava palla, si sentiva a gran voce chiede
lingresso di Aruta.
Due errori con una sola fava? Penso di no, ma alla fine gradirei che a
scendere in campo fossero gli uomini al meglio della condizione.
Chiudo con una piccola parentesi per capitan Aruta.
Il giocatore, al di là delle esternazioni televisive, avrebbe fatto
bene a chiare il tutto negli spogliatoi e a non indire poi una conferenza
stampa in orario canonico, per fare una elegante retromarcia.
Ha la mia massima comprensione poiché era il "capitano"
di una squadra, rappresentava e rappresenta comunque un punto di riferimento
nello spogliatoio ed andava trattato in modo diverso da quello di apprendere,
pochi minuti prima di scendere in campo a Giulianova, di dover andare
in panchina.
Credo che i giocatori prima di essere dei professionisti, di badare cioè
alla "mercè" (leggi danaro), siano degli uomini e come
tali vadano trattati.
Ora bisognerà trovare allinterno dello spogliatoio coesione,
il miglior assetto tattico-tecnico in campo, per tentare di uscire da
una situazione sicuramente non brillante, certamente preoccupante, al
più presto.
Pregi
DENTRO
E FUORI DEL S.COLOMBA
Rubrica a cura
di Massimiliano Micco
Il
Passiator
scortese
Lo sport,
ci hanno insegnato, è una disciplina che dovrebbe affratellare,
fortificandoci nel corpo e nello spirito. Evidentemente o ci hanno dato
insegnamenti
sballati o abbiamo capito male noi.
Ma, a rifletterci bene, non siamo noi che non abbiamo capito niente, la
verità sta nella stupidità della gente, o meglio di talune
persone appartenenti ad alcune categorie di lavoratori che si sentono
privilegiate. Ci riferiamo alla classe dei calciatori: sia a quelli noti
e miliardari che a quelli umili e meno ricchi.
Non tutti i calciatori invero hanno potuto seguire regolarmente i corsi
di studi, non tutti sanno andare al di là del saper leggere e scrivere.
Ma, di contra, guadagnano invece tantissimo. Tantè!
Per fortuna non tutti si trovano nella stessa barca degli imbecilli.
La premessa era necessaria per presentare un cavallo che non ha
finito gli studi: ci riferiamo al calciatore di nome Passiatore da non
confondere con il Passator cortese, personaggio noto in letteratura.
I tifosi beneventani, intervistati sulla vicenda sollevata da costui,
attualmente in forza allAscoli, prima della partita di domenica,
si sono così espressi:
"Passiatore è un soggetto che noi beneventani neanche ricordiamo
tanto bene: tanto è stato insulso ed inconcludente quando ha vestito
la casacca giallorossa" .
Qualcuno ci faceva notare, tuttavia, che quando giocava nel Benevento
era un abile cascatore, di quelli cioè che si buttano a terra in
area da rigore per
E oggi si lamenta dicendo che a Benevento non si sente sicuro, chiedendo
addirittura un servizio filmato?
" Ma noi lo schifiamo proprio" , hanno continuato i nostri tifosi
compatti. "Gente che sputa nel piatto dove mangia non merita nessuna
considerazione. Passiatore è lultima ruota del carro, era
lunico a non dover parlare. Egli ha rubato la paga a Benevento nel
senso che non è stato capace neanche di guadagnarsela."
Questo in sintesi il concetto e lo sconcerto dei tifosi.
Noi aggiungiamo, meglio ignorarlo proprio, tanto i ciucci ragliano da
soli! Certamente con noi, non è stato
né cortese,
né onesto! Egli conosce i Sanniti! Forza Benevento!
PALLACANESTRO
SANNITA
Rubrica a cura
di Alfredo Salzano
Basket
Maschile
- Nella prima
giornata di ritorno del campionato di Serie C/2 maschile, la Credital
Meomartini è riuscita nel gran colpaccio in quel di Santa Maria
a Vico, vincendo per 85-81. Per gli atleti di Bruno Annecchiarico si tratta
della seconda vittoria di fila e per di più fuori casa, contro
un avversario molto quotato che nel match desordio stagionale espugnò
la tendostruttura Travaglione.
Senza poter contare sullimportante apporto di Fabiano Romano, a
riposo precauzionale, la Meomartini ha disputato unottima gara che
lha vista protagonista indiscussa nei primi due tempi. Un lieve
calo si è poi registrato nel terzo quarto del match, ma il vantaggio
accumulato e la buona condizione mostrata fino a quel momento, hanno permesso
a Veccia e compagni di proseguire senza grossi timori, seppur punto a
punto, fino alla conclusione delle ostilità. Con questa vittoria,
la Credital ha ottenuto il 20 punto stagionale, un quoziente che permette
ai cestisti sanniti di guardare con maggiore serenità al futuro.
Sabato prossimo, turno casalingo per i ragazzi del presidente Chiusolo,
che ospiteranno alle ore 19.00 presso la tendostruttura Travaglione il
Battipaglia, in un altro match che preannuncia scintille.
- Ancora una
sconfitta per la Virtus maturata sul parquet del S.Nicola la Strada con
il risultato di 61-50. Eppure, Gisondi e compagni erano stati protagonisti
nei primi due tempi, giocati a buon livello. Il calo, risultato poi determinante,
si è manifestato a partire dalla terza frazione di gioco. Nemmeno
limpiego dei due nuovi rinforzi, Di Raimo e Puzio, è servito
ad evitare ancora una debacle, che relega la Virtus sempre più
nei bassifondi della classifica del campionato di Serie C/2, girone unico.
Domenica prossima il calendario propone lo scontro diretto con i cugini
della Vito Lepore Avellino. La gara si disputerà alle ore 18.00
al Mario Parente.
Basket
Femminile
- Sesta vittoria
consecutiva per il Gruppo Sannita Atlete nel campionato di Serie B femminile.
A farne le spese, questa volta, è stata la formazione pugliese
dellOstuni battuta in casa con il punteggio di 74-63. Gara senza
storia, con Pacilio e compagne vere dominatrici dei quaranta minuti di
gioco, che le hanno viste sempre in vantaggio senza accusare mai alcuna
difficoltà al cospetto delle padrone di casa.
Un ennesimo successo, che lancia prepotentemente le atlete del presidente
Andrea De Longis verso le zone di vertice del proprio girone. Il GSA avrà
lopportunità, anche nel prossimo impegno, di allungare la
striscia vincente, approfittando del turno di domenica prossima in programma
al Palazzetto dello Sport Mario Parente con il fanalino di coda Meyana
Mesagne.
E-mail: sport@beneventogiornale.com
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