PONTELANDOLFO
Prove di risvegli?
Negli scorsi numeri non abbiamo mancato di esternare le nostre preoccupazioni sullo stato sociale e civico del nostro paese, che sembra avvolto in un torpore generale. Nella mancanza di una prospettiva futura, se non si curavano e si stimolavano le nuove generazioni. Avevamo individuato percorsi differenti, ma possibili. Un rapido inventario delle risorse ed una strategia plausibile.
Lo scopo: quello di risvegliare le coscienze, di riscoprire la memoria, di sfruttare le nuove scoperte tecnologiche, per restare legati al treno del progresso, passando anche per le porte che la modernità spalanca. Quel torpore che avvertivamo, frutto dell’individualismo e dell’indifferenza, che lascia che le cose vadano per conto loro, senza che nessuno faccia niente, sembra aver ricevuto un primo colpo. Un squarcio che si apre nel velo, sebbene minimo, che lascia spazio ad una qualche speranza. Ed oggi, dopo tutto quello che è successo negli ultimi anni, si sente un bisogno quasi vitale di coltivare una o più speranze, questa volta ben definite.
Un affisso murale, agli occhi dei più, non invadente e vistoso. Un angolino preso solo per far sapere senza troppo disturbare, contiene un messaggio chiaro ed inequivocabile. I consiglieri comunali Romano Giovanni e il giovane Nicola Mancini, annunciano che nello scorso ottobre, hanno abbandonato la maggioranza consiliare per fondare un gruppo autonomo. La loro motivazione è una scelta di coerenza e responsabilità verso i loro elettori, in quanto dopo un buon avvio della macchina amministrativa guidata dal Sindaco Dr.Testa, si sarebbe inceppata. Non sarebbero rispettati gli accordi di programma e la divisione delle responsabilità. Il nuovo gruppo formato dai due, pur rivendicando la propria autonomia, non remerà contro la maggioranza di provenienza per senso di responsabilità nei confronti della cittadinanza in un momento di grandi difficoltà generali. Non è la prima defezione che il Sindaco è costretto a registrare dall’inizio del suo mandato ricevuto nel 2007. Infatti qualche mese fa era stato sostituito l’Assessore esterno Arch. Patuto, per divergenze interne.
Tenuto conto che il clima politico e civico, è sicuramente sereno, forse troppo, privo di ostracismi e ostacoli, con una minoranza che sembra aver abbandonato il suo ruolo, la scomparsa di un vecchio gladiatore come Perugini, hanno determinato una situazione ideale per governare. Forse la mancanza di alibi ha contribuito ad una certa inerzia? Eppure la vitalità è sempre stata presente nelle dispute politiche di questo paese, e chiaramente questo torpore ci sorprendeva.
Al di là delle motivazioni che vanno sempre rispettate, ancorché condivise o meno, ci piace che qualcuno risvegli questo catatatonico clima. L’importante che questa riscoperta vitalità approdi a qualche buon risultato e non si riveli ancora una volta una scelta di individualismo politico, di ambizione delusa o di poltrone negate. Solo in quel caso si potrebbe apprezzare come una coerente scelta armonica.
Nicola De Michele
CARNEVALE CERRETESE
Il giorno dell'allegria
Sta per iniziare il “Carnevale Cerretese”.
La XXXVI edizione partirà, infatti, domenica 14 febbraio, da Piazza San Martino, alle 14:30, con la seconda edizione del “Giorno dell’allegria”.
Martedì 16 febbraio, in Piazza Luigi Sodo, alle 13:30, ci sarà il raduno degli animatori, dei gruppi folk e delle maschere, per attraversare insieme “la città di fondazione”.
A seguire ci saranno esibizioni varie, sketch e premiazioni di carri e mascherine.
Domenica 21 febbraio, alle 15:00, la manifestazione giungerà al culmine, con musiche, balli e giochi tradizionali di Carnevale come la “corsa nei sacchi”, il “tiro alla fune”, “la pignata” e il “palo della cuccagna”.
Presentatore e animatore della kermesse, sarà il cabarettista locale Jovinì.
A conclusione, saranno premiati, con un contributo in euro, i primi cinque carri o gruppi classificati; sarà inoltre attribuito il premio “maschera d’oro” al miglior travestimento.
Collaborano all’evento, le associazioni socio-culturali di Cerreto, le scuole, le contrade e i cittadini.
Il “Carnevale Cerretese” è un bel momento di valorizzazione delle tradizioni locali, in cui tutti sono invitati a partecipare e contribuire al loro recupero.
L’evento sarà ripreso dalle telecamere di CDS.
Rosario Longo
AGRITURISMO NEL SANNIO
A San Lorenzello c’è
Il Giardino dei ciliegi
L’agriturismo “Il Giardino dei ciliegi” si trova a San Lorenzello, contrada Serre, lungo la provinciale che da Telese conduce a Cerreto.
Di recente costruzione, l’azienda si estende per sette ettari, circondata da centinaia di piante di ciliegio, in una fertile pianura, a pochi chilometri dai centri storici di Cerreto e San Lorenzello.
Definirlo solo agriturismo è riduttivo, perché “Il Giardino dei ciliegi” è ora una “resort”, ora una beauty farm, ora un centro sportivo.
In azienda, infatti, è possibile avere una serie di trattamenti salutari legati alla musicoterapica, alla meditazione, ai massaggi ayurvedici; altresì la struttura è dotata di una piscina, un campo da calcio e uno per il “tiro con l’arco”, per week end all’insegna dello sport e dello svago.
Le camere - riguardo alla ricettività - semplici e confortevoli, sono dotate in tutto di sedici posti letto.
La cucina offre piatti a base di prodotti tipici della zona, primi fra tutti, gli “abbuoti” alla brace o al forno nonché arrosti di maiale o vitello. Le peculiarità dei menù dell’azienda sono però i piatti a base di prodotti biologici, propri di un’agricoltura basata su sistemi semplici e naturali.
“Il Giardino dei ciliegi” è la vacanza ideale per chi vuole alternare momenti di vita in campagna, con lo sport e i trattamenti benessere per il corpo.
Rosario Longo
PIETRELCINA
Passione vera per i motori di un tempo
Si è tenuto a Pietrelcina il consueto Pranzo Sociale dell’Automotoclub Storico “Antico Sannio” di Benevento che, di fatto, ha concluso il fitto e ricco programma eventi del Club iniziato nell’anno precedente.
L’evento ha coinvolto gli iscritti al Club, dal 2008 unico Club federato ASI della provincia di Benevento, che sono accorsi numerosi all’annuale Assemblea Ordinaria dei Soci in cui si è tracciato un bilancio dello scorso anno e in cui è stato presentato a grandi linee il programma per il 2010.
La giornata è cominciata con la partecipazione del Club alla Santa Messa celebrata a Piana Romana, frazione di Pietrelcina, paese di nascita di San Pio e culla del culto del frate cappuccino. Al termine della funzione religiosa, le auto e le moto d’epoca dei soci accorsi hanno ricevuto la benedizione da parte del parroco.
La carovana si è poi diretta verso il vicino Ristorante “Padre Pio” per il consueto Pranzo Sociale al quale hanno partecipato in rappresentanza dell’ASI personalità del calibro dell’Avv. Pietro Piacquadio, Presidente Nazionale Manifestazioni Auto, e del Dott. Michele Piracci, Commissario Nazionale Commissione Auto.
Nel corso del pranzo, il Presidente dell’Automotoclub Storico “Antico Sannio” Luigi Giangregorio ha tenuto un appassionato discorso in cui ha orgogliosamente presentato il lavoro svolto dal Club nel corso nel 2009. E sono stati i grandi numeri a farla da padrone: 10 raduni, 10 uscite domenicali e rappresentanze auto presso altri club ASI, 2 gite sociali, un Convegno a livello nazionale sulle Macchine Agricole, una seduta omologazione ASI per targhe oro che ha visto la partecipazione di ben 42 vetture (una delle più numerose d’Italia).
E ancora la beneficenza: questo perché chi vive e alimenta le proprie passioni, non deve dimenticare mai di utilizzare la grande forza di volontà che gli permette di coltivare il proprio sogno, anche per aiutare chi purtroppo ha visto i suoi sogni infrangersi. Nel 2009 l’Automotoclub “Antico Sannio“ ha donato circa 800 euro in favore delle popolazioni abruzzesi colpite dal terremoto che, unitamente al contributo degli altri Club ASI d’Italia, serviranno per la costruzione di una scuola, e circa euro 1.000,00 in favore della ONLUS TERRA MIA di Montemiletto per il sostegno delle adozioni a distanza di bambini bisognosi. Un bilancio così gratificante non può che essere un ottimo biglietto da visita per un Club giovane ma che conta oggi più di 1000 iscritti nella provincia di Benevento.
A questo proposito, nel corso dell’evento è stato premiato il Millesimo socio, Lino Trotta, che con la sua bellissima Fiat 600 D Multipla del 1967, ha attirato l’attenzione dei tanti intervenuti.
Partendo dai lusinghieri risultati ottenuti nel 2009, ci si aspetta un 2010 ancor più ricco di iniziative: il Presidente Luigi Giangregorio ha dato alcune anticipazioni su quanto l’Automotoclub Storico “Antico Sannio” si propone di organizzare nel 2010. In preventivo diversi raduni in collaborazione con l’ASI, l’ACI di Benevento ed altre associazioni motoristiche oltre ad un Convegno a livello Nazionale sulla storia della “VESPA & LAMBRETTA” che si terrà a Benevento.
Alberta Spezzaferro
NICOLA COCCHIARELLA
NEL RICORDO DI ALESSIO MASONE
Un “partigiano” del territorio
Da Alessio Masone, titolare dell’omonima libreria cittadina e responsabile beneventano della “Rete Arcobaleno”, riceviamo e volentieri pubblichiamo un suo ricordo di Nicola Cocchiarella, esponente dei movimenti ambientalisti sanniti, recentemente e prematuramente scomparso lo scorso 28 gennaio.
Nicola Cocchiarella è stato il portavoce del “Comitato No inceneritore a Fragneto l’Abate”. Lo conobbi quando, a questo titolo, relazionò in un dibattito che si promosse, nel cortile della mia libreria, nell’estate 2007, per contrastare l’insediamento degli inceneritori a biomasse nel Sannio.
Da allora, rimase in contatto con la comunità della Rete Arcobaleno, anche come componente del gruppo di discussione di Benevento EcoSolidale.
Nell’ottobre 2008, fondò, con alcuni di noi, “Sannio in Movimento per l’identità e l’autonomia del territorio”, un movimento che vuole reagire a quell’egemonia napoletana che utilizza i territori delle province interne per scaricare le conseguenze del proprio fallimentare sviluppo, come quando realizza, nel Sannio, megadiscariche al servizio di una fraudolenta gestione dei rifiuti campani.
Con la stessa indole, nel novembre 2009, è stato tra i primi sottoscrittori della “Petizione contro la realizzazione della centrale termoelettrica di Ponte Valentino”, altro megaimpianto deciso, dalla Regione Campania, a scapito del territorio sannita.
Grazie a Nicola, saremo più determinati a continuare, a ogni scoraggiamento che incontreremo nella difesa del territorio.
Agronomo, a soli 35 anni, è scomparso il 28 gennaio 2010, ma Nicola vive a Fragneto l’Abate: chi non esiste solo per sé, il legame con il territorio lo rende immortale.
Alessio Masone
Rete Arcobaleno